cr1t1ca di Leggere IL LETTORE ASSASSINO DI RAUL MO NTANA RI BrunoFalcetto § ei tu /'assassino. L'ultimo giallo possibile (Marcos Y Marcos, 1997, L 18000), lavoro più recente di Raul Montanari, ha un sottotitolo programmatico che ne esibisce la natura di divertissement narrativo, di sfida intellettuale: inserire la tessera mancante nella gammadei polizieschi possibili, scrivere la storia in cui il colpevole è il lettore. Ma, va detto subito, il libro non ha la freddezza cerebrale del gioco d'ingegno, né la sorridente mancanza di peso di uno scherzo letterario. li coinvolgimento del lettore è ottenuto con un espediente ingegnoso che buca il diaframma tra interno ed esterno del testo, spazio della finzione e libro come oggetto: il lettore si trova così a scoprire di aver contribuito a giustiziare una vittima innocente ed è costretto a guardare con occhio diverso e turbato il proprio atto di lettura. Ma non è qui, non è nella scommessa, nel meccanismo, l'interesse vero del libro. Porre il lettore nel punto nodale dell'intreccio porta Montanari a mettere in scena una riflessione sul mondo della lettura, dell'editoria e dei media. È una realtà in trasformazione contraddittoria. Cambiano i lettori, che paiono desiderosi di uscire dalla passività, pronti a un ruolo protagonistico grazie all'interattività garantita dai "new media", orientati a preferire la scrittura alla lettura ("un milione di dattiloscritti nei cassetti degli italiani"). Ecambiano L'inopiegabilità dell 'eoiotenza oi tonda oulla doppia realtà della morte e della violenza. Uccidere è il geoto a cui viene attidato lo ouorzo illuoorio di trovare un oenoo che non c'è ("Quando la vita non vale più nulla, né la tua né quella degli altri, oolo uccidere ha oenoo": queoto il nucleo del dio torto progetto di 'pedagogia di maoo a' concepito da Bardella) o di eoorcizzare il timore di morire. le strategie editoriali: editori-manager dalla fertile inventiva tendono a vedere il libro soltanto come prodotto e puntano a stuzzicare le inclinazioni consumistiche e narcisistiche dei lettori. li "Top Prize", ideato dal direttore amministrativo della Marcos y Marcos nella finzione, Paini, dà diritto a veder pubblicato un proprio libro, "nel senso più elastico possibile. Seil lettore avrà già scritto o vorrà scrivere un romanzo, dei racconti, dei sonetti, una tragedia in versi sciolti, un poema eroicomico, un dramma pastorale, benissimo. In alternativa[. __] sarà libero di scegliere qualunque cosa[. __] L'album delle sue foto di famiglia, per esempio. Lesue pagelle scolastiche. Lasua raccolta di farfalle. Lasua raccolta di francobolli. Le barzellette che raccontava suo padre". Mutano anche i rapporti fra cultura umanistica e tecnica, a sfavore della prima. A fianco della figura del lettore "per diletto", il cui sfruttamento intensivo e miope viene inseguito da umanisti convertiti al mercato come Paini, prende sempre più rilievo la figura di un lettore diverso, per necessità eco-
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