Linea d'ombra - anno XV - n. 126 - giugno 1997

Legge· s·t· s ld" eder 1nemaI v10 o 1n1 • sempre negli stessi personaggi. Licia Maglietta non era un'attrice molto conosciuta, se non in campo teatrale; di Valeria Golino si aveva un immagine molto diversa, direi distorta; eppure in Leacrobate risultano sorprendenti, anzi, per molti ne rappresentano forse il lato più sorprendente. Magari 6i può parlare di naubragio. ri6petto al cinema italiano. 6enza attribuire a que6ta 6pecie di metabora un 6ignibicato cataMrobico. Però 6i tratta bor6edel ribleMO di un nauuragio più generale. che inveMe queMo pae6e. delle 6Ue paure. delle we incertezze. degli 6COMoni che ha wbito. e della con6eguente irruzione di comportamenti generaU un po· incanagliti e regreMivi. È vero. Sembra che ci sia un annebbiamento, che la bussola sia impazzita. L'unica bussola che non sembra impazzita e quella che indica gli incassi. Non solo nel campo del cinema, ma in generale. Per il cinema, l'unica cosa che sembra contare sono le classifiche che si basano sugli incassi. È come un cane che si morde la coda. Lo stesso sistema che magari tu cerchi di combattere ti stronca quando poi la tua opera si presenta al pubblico, ' "' "' .D e ;;' ;i "' -e 3l "5 V> risucchiandoti dentro l'unico gioco che conta, quello del denaro. Laquantità si è definitivamente sostituita alla qualità, come se fosse la prima a definirne il grado e l'intensità della seconda. Torniamo a "Le acrobate". AdeMo hai di6Ce6o e ri6alito L'Italia. Una delle co6e che emergono nel bilm è la vi6ione di un pae6e in un qualche modo omologato. Hai meMo 6peMo nelle inquadrature degli interni lo Mrumento chiave di que6ta omologazione. / 'apparecchio televi6ivo. qua6i 6empre acce6o. Si percepi6ce un appiattimento nei comportamenti che però non rie6ce a cancellare le diver6ità. le dibberenze... Beh, a me interessa denunciare - si fa per dire - l'appiattimento omologante, ma anche valorizzare le differenze. Credo che l'omologazione imperante in questo momento storico sia deleteria. C'è un appiattimento in atto su modelli che ci arrivano dai punti dominanti del mondo occidentale. li fatto che Anita sia di origini bulgare, sia cioè dell'Est.e porti con sé un altra cultura, mi sono reso conto che può suonare come una contapposizione ai modelli occidentali. Lamia idea era di mettere in scena questi due piani: la linea di riduzione omologante tra Nord e Sude tra Est e Ovest, questo livellamento, ma anche le distanze, le differenze, che però credo che finiranno per essere sempre più esteriori, e sempre meno vissute. Siamo oommeroi da una poeudo-realtà, che oi cerca di raccontare non rendendoci conto che oi racconta oolo il modo in cui oi preoenta e non Si raccontano cioè delle poeudo-otorie. f,' uno otrato miotiuicante che riduce, azzera peruino la curiooità, l'eoigenzadi ocavare dietro il velo.

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