Linea d'ombra - anno XV - n. 126 - giugno 1997

• Il IP erSon aggi~ntonio Bassolino 1 rumore dei clacson si infila tra i pesanti drappeggi dello studio a Palazzo San Giacomo. L'arredamento è austero e per nulla pretenzioso ma si intuisce che la nota stonata è proprio quell'uomo che fuma una sigaretta dietro l'altra seduto a una scrivania fuori misura, eccessiva, lunga e larga; sommersa da una quantità incredibile di fogli e faldoni. con un grande nulla intorno. E invece come nelle favole a lieto fine quest'uomo che incarna il piccolo eroe sconfigge la Malanapoli. O almeno ci prova. Fino al punto di caricarsi il peso della città su quelle spalle appena curve, le stesse sulle quali nel corso degli ultimi anni ha fatto accomodare oltre centomila persone per volta, nella piazza simbolo di Napoli, al Plebiscito, per festeggiare i capodanni della resurrezione. In tempi in cui uscire di casa per stare insieme agli altri abitanti non lo faceva più nessuno ... Ritratto infedele? Eccessiva piaggeria nei confronti del personaggio? Può darsi. Di certo a Napoli non eravamo più abituati. Echi afferma il contrario dimostra di avere poca memoria e scarso amor proprio. Non solo, Bassolino ha unito politica e sacralità del gesto religioso. Le foto lo ritraggono 1'8dicembre a piazza del Gesù mentre dà la scalata alla statua dell'Immacolata, o quando sfila in occasione dell'uscita dal Duomo di SanGennaro e lo accompagna in processione. In più, il dato è di costume, è il sindaco più amato dagli italiani come indica un recente sondaggio. A Napoli lo hanno addirittura clonato televisivamente grazie all'attore Lino D'Angiò che ne fa una parodia estremamente fedele. Stessi tic, stessa balbuzie. Il che testimonia quanto sia entrato nell'immaginario della gente. Il suo volto compare su una celebre t-shirt dove con il corpo di Superman vola sul golfo tenendo in mano un pulcinella. È "Superbassolaino". Un'ultima annotazione: Bassolino è probabilmente il primo sindaco comunista che non ha diviso la platea elettorale, semmai l'ha unita. Non ha spaventato la destra che non ha potuto accusarlo di furore rosso e neppure i cattolici tradizionalmente legati a un'abitudine al voto che ha generato personaggi come De Lorenzo, Gava, Pomicino. Sindaco. com'è cominciato? Da un concetto estremamente sintetico: riprendersi una città martoriata e pensare che rimboccandosi le maniche ci saremmo potuti riscattare da anni di malgoverno, di corruzioni e sprechi. In queste stanze, fatta qualche debita eccezione, non era arrivata neppure la Prima Repubblica... Oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti, italiani e no. Non azzardo nemmeno il confronto col passato, sarebbe troppo facile. Lacittà ha riacquistato prestigio nazionale e internazionale. Ma la nuova immagine è solo la parte di un cammino in salita che va dalla cultura al risanamento economico. [ppure dicono di lei che ha pen6ato troppo proprio al- / 'immagine e che di quel preounto rinaocimento napoletano ai è vioto in debinitiva poco ... Lecose cambiano in fretta. Per qualche anno è stato di moda parlare bene di me. Cosavuole che le dica. Tiro dritto per la mia strada, lavoro per la città, non per la mia immagine o per i media. Considero l'incarico di sindaco di Napoli una delle cose

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==