• Ili perSonag~io AntonioBassolino MarcoSarno NAP costruzione tu o e: "' iJi °" ratico, t:ichivo.Antonio BaMolino è ~--~---__,.- o ~ diventato il t:iimbolo di una politica concreta, uatta di recupero ambientale, qualità di vita e di prot:ipettive di oviluppo che un certo nord oggi riuiuta ... l[ I rumore dei clacson si infila tra i pesanti drappeggi dello studio a PalazzoSanGiacomo. L'arredamento è austero e per nulla pretenzioso ma si intuisce che la nota stonata è proprio quell'uomo che fuma una sigaretta dietro l'altra seduto a una scrivania fuori misura, eccessiva, lunga e larga, sommersa da una quantità incredibile di fogli e faldoni. Cosi, nonostante lui sia di statura media sembra scomparire. Alle spalle lo sovrastano due dipinti: Madonna con bambino di LucaGiordano e un Ritratto di giovane donna di Artemisia Gentileschi. Ha uno sguardo penetrante, vigile, appena filtrato da un paio di occhialini inforcati sulla punta del naso e con i quali si aiuta per leggere alcune carte. Senzacontare quella balbuzie che, a tratti, lo porta a combattere con le parole e che lo ha reso un personaggio simbolo. Il tempo lo si è cominciato a contare dal suo arrivo in questo palazzo. Il prima non lo ricorda più nessuno, ma forse è solo un modo per esorcizzarlo. Sorride nascondendosi il volto fra le mani. I gesti sono misurati. Come i concetti che esprimerà. Particolare importante: sono davanti all'enorme finestra • che dà sul porto, più avanti ancora solo mare che sembra vada a infrangersi alle falde del Vesuvio. All'improvviso sembra tutto troppo grande per poter essere contenuto nella città. I castelli che affacciano sul lungomare, le colline del Vomero e di Posillipo sventrate dall'abusivismo edilizio eppure ancora belle nonostante tutto, il caos del traffico nelle ore di punta. Da qualche parte nel corridoio si odono le voci dei commessi che regolano il movimento dei visitatori. Antonio Sassolino ha compiuto da poco cinquant'anni. Da quattro (il prossimo novembre) è il sindaco di Napoli. Con lui la città ha reintrodotto il significato di termini diventati desueti per molti abitanti: normalità, orgoglio, trasparenza, riscatto sociale. Un vocabolario nel quale Sassolino ha inserito il nonsipuotismo, una malattia dell'anima, ma anche una sorta di virus letale che per decenni ha colpito i napoletani invischiandoli nelle pieghe di una storia che non sembrava più italiana. I sintomi? Rassegnazione,abulia, nessun senso di responsabilità, senza contare quelle tracce sparse di civiltà
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