• Il ]Personaggio MimmoJodice NinoLongobardi"TerraeMotus"VillaCampolieto1981 tuazioni artistiche innovative e importanti: il Museo di Capodimonte, dal dicembre scorso, ha infatti inaugurato una sezione dedicata all'arte contemporanea, dove, per altro, sono esposte in permanenza - con il titolo di Arti Visibili-anche una settantina delle mie immagini delle avanguardie artistiche degli anni Settanta. Si tratta di un grande museo che non nasce dal nulla: a metà degli anni Ottanta infatti l'associazione napoletana Incontri Internazionali d'Arte era riuscita a promuovere una serie di mostre a Capodimonte, grazie alla disponibilità e all'impegno del sovrintendente Nicola Spinosa, che aveva messo a disposizione un'ampia sala del museo. Ogni tre o quattro mesi un'artista veniva invitato a creare un lavoro appositamente per quello spazio. Ricordo gli interventi di Joseph Kosuth, Eliseo Mattiacci, Alberto Burri, Gino De Dominicis, Beuys, Kounellis, Warhol. Oggi proprio le loro opere costituiscono il primo nucleo di un museo che speriamo continui ad arricchirsi. Inoltre, è ormai il secondo anno che in Piazzadel Plebiscito - finalmente liberata dalle auto, ristrutturata e restituita alla città - si tengono importanti manifestazioni artistiche: l'anno scorso Mimmo Paladino e quest'anno Kounellis hanno realizzato interessanti lavori pensati proprio per la piazza. Napoli è ancora una città stimolante e creativa - come si può vedere anche per quel che riguarda il cinema e il teatro - malgrado la non facile situazione economica del Sud: qui ci sono le idee, i progetti, gli spazi per realizzarli, ma si faticano a trovare gli sponsor capaci di aiutarla a sostenere le molte iniziative che la città potrebbe promuovere." Con gli inizi degli anni Ottanta, il riflusso politico sì riflette anche nell'arte: dalla creatività sperimen - tale ed eversiva degli anni Settanta si ritorna alla pittura, da un'arte che richiedeva la presenza interpretativa della fotografia si passa all'opera da appendere aI muro. ImmagidneilleavanguaradNieapoli MimmoJodice Mimmo Jodice nasce a Napoli nel 1939. Dal 1968 al 1983 collabora con il gallerista napoletano Lucio Amelio e lavora con i principali esponenti della avanguardie artistiche. Dopo aver realizzato numerose ricerche sperimentali sul mezzo fotografico, inizia una ricerca con Roberto De Simone sulla cultura popolare e sui rituali religiosi che si conclude nel 1974 con il libro Chi è devoto?. Dal 1970 insegna fotografia presso l'Accademia di Belle Arti di Napoli. Agli inizi degli anni Ottanta la sua ricerca si orienta sul paesaggio, gli spazi urbani e le tracce del passato. Pubblica il volume Vedute di Napoli ed espone a Parigi Naples un archeologie future, che segnano una svolta nel suo linguaggio fotografico e nel modo di raccontare la città. Dalla fine degli anni Ottanta intraprende una grande ricerca sul Mediterraneo che sfocia nella mostra Mediterraneo, inaugurata nel dicembre 1995 al Philadelphia Museum of Art; dopo essere stata esposta alla Triennale di Milano e in numerosi musei americani, questa stessa mostra verrà ospitata durante l'estate '97, anche ai Rencontres lnternationales de la Photographie di Arles. Dal suo ultimo libro - Avanguardie a Napoli. Dalla contestazione al riflusso, Federico Motta Editore- sono tratte, per gentile concessione dell'autore, le immagini che pubblichiamo.
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