asc poi arriva quello per cui è stato addobbato quel tavolo con l'enorme mazzodi fiori. Edi nuovo lacrime, sorrisi, slanci contenuti. Amavo il tavolo lungo, l'ultimo tavolo della fila, dove stava seduto di solito il signor Deyl, l'angolo con il tavolo lungo a U zlateho tygra, dove ogni giovedì c'erano gli ammutinati delle Bocche di Canaro, si riunivano sempre. li signor Prochazka gli dava le birre e le sistemava come le navi nelle Bocche di Canaro, e gli ammutinati si alzavano, Janousek dava il comando, quello Janousek era il più piccolo, gli altri ammutinati erano degli omaccioni, e così al comando bevevano quei bei boccali di birra, solo che quando arrivava il comando per la sesta birra, quei giganti era come se avessero appena iniziato, solo Janousek era già ubriaco, ma rispettava il comando, finché alla fine non si addormentava sulla spalla del più grosso di quegli ammutinati. Adesso brindano da qualche altra parte, e non è che si sia tristi per la loro scomparsa, ma ci siamo dimenticati di quei bardi. Ci sono pure osterie vicino alle quali e anche per tutto il giorno se ne sta seduto e poi sdraiato un cane. A via Panska ulice, accanto al banco di mescita se ne sta steso tutto il giorno un sanbernardo, un marciapiede animato come quello di via Spalena ulice non si trova, ma su quel marciapiede il pomeriggio dormiva allungato un san bernardo, la gente doveva andare sulla carreggiata, e il sanbernardo dormiva, mentre il suo padrone aveva fatto un salto a bersi una birra. li paese che mi piace di più al mondo è la Grecia, e là sono stato in un'osteria, e anche là è arrivato un signore con un cane, bevevamo ouzo, parecchio ouzo, e il cane si è sdraiato al centro non del marciapiede, ma della carreggiata. Eun agente della polizia stradale stava là in piedi accanto a quel cane, nel posto in cui il contorno del corpo del cane che dormiva formava un piccolo salvagente, e dirigeva il traffico in modo che nessuno investisse il cane che dormiva, e il cane è stato parecchio a dormire, e per tutto il tempo la polizia ha diretto a turno il traffico stradale in modo che nessuno investisse il cane santo, il cui padrone stava bevendo ouzo in un piccolo bistrot sulla strada. La birreria però è anche un teatro coUettivo, un happening. Milioni di birr~ri_e grandi e piccole ognLgwrno accendono con uacce umane i locali delle città e dei villag_qi e di luoghi 6olitari. gente qualunque là innalza la 6Ua vita ordinaria tino alla linea di cantine tra la vita e la morte. Eogni cosa comincia con un gioco e una prima frase che viene intesa sempre in modo differente. Da questo modo differente comincia uno smottamento dei significati, il discorso umano è una macchina in funzione che però produce merce di scarto. Con questa merce di scarto inizia l'happening. Un castello di carte che crolla nel senso contrario. Labirreria però è anche il posto in cui non si fa che il minimo sforzo per cambiare il mondo, per la rivoluzione, per la controrivoluzione. Labirreria è il posto che più di ogni altro è contro la guerra. Chi va in birreria non desidera di morire da soldato in un altro paese, e nemmeno desidera di cadere nel paese in cui vive, non vuole neanche cadere nella città, nella cittadina, nel villaggio dove si trova la sua birreria. li massimo della sua vita è, quando arriverà il momento, di morire nell'osteria dove va di solito. E' poco, ma c'è in questo lo splendore di chi frequenta la birreria. Penso che tutti i soldati che hanno avuto il tempo di pensare e riflettere sul proprio destino, mentre muoiono in un paese straniero con le armi in pugno, se avessero potuto riportare gli eventi al loro stato precedente, non avrebbero desiderato niente altro che tornare ancora una volta nella loro piccola birreria, tra i loro amici, e non che i loro eserciti vincessero. A chi frequenta una piccola birreria basta il suo lavoro, la sua famiglia e la sua birreria. E' poco, è vero, ma tutte le ideologie sono intransigenti nei confronti delle birrerie e le osteggiano. Tutte le situazioni conflittuali che ha la gente comune si possono risolvere davanti a una birra. E' poco, ma è così, specialmente quando si dice che il primo colpo delle armi atomiche costerà la vita a un miliardo di persone, e in quel momento la temperatura sulla terra scenderà a meno venticinque gradi. E' questa la grande concezione, il grande obiettivo, la grossa battaglia per la pace. Venticinque gradi di gelo e addio fiori e caprioli, e addio anche uomini. Ma non sarà comunque chi frequenta la birreria ad aver trascinato a quel punto l'umanità e il mondo! Lavigliaccheria delle volte è il massimo del coraggio, l'incredulità il massimo della fede, la prudenza il massimo dell'aggressività. Accontentarsi di poco è il massimo della virtù. Bruciare il mondo in una guerra, bruciare il mondo in una rivoluzione e nella violenza è un crimine non contro la gente, ma contro la birreria, la più stupida, la più banale birreria. Questotesto, inedito in italiano, è statotrovato daicuratoridelleOperecomplete(Sebranespi~) di BohumilHrabaltra lecartedelloscrittore.Pubblicatounaprima voltanel1995 sul numero18 dellarivista"Hant'aPress"(pagg.1-7), è statopoi inseritoneldiciottesimo.volumedelleOpereuscito nel1996.
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