~egger critica guardano pure il programma televisivo e non gli sfugge niente e riescono anche a coprire le frasi della televisione con le loro frasi, riescono a commentare gli avvenimenti e le trasmissioni sportive e in un certo qual modo, dato che hanno le teste alzate, perché il televisore nell'osteria di solito sta abbastanza in alto, su una mensola in un angolo, di modo che i clienti non lo facciano cadere con la spalla o con la testa, così le facce alzate, le nuche chinate all'indietro, gli occhi che portano a un unico punto, tutto questo aumenta il fascino fisico e psichico dell'oppressione, perché la mano che solleva la birra delle volte manca la bocca, la sigaretta manca le labbra e grazie alla televisione l'osteria acquista mezzadimensione in più .. Questa è la creazione collettiva della birreria, una rappresentazione gratuita per chiunque arrivi, i boccali da mezzo litro rovesciati sulla tovaglia appena messa, le bruciature di sigaretta, i litigi senza improvvisazione, un posto gratuito per una rissa senza trucchi. Labirreria però è anche il posto dove non si può più trovare silenzio e solitudine, anche là cominciano a comparire i segni della morte, il divieto di giocare a carte e di servire bevande alcoliche a chi comincia a essere ubriaco e a chi guida e ai giovani e il divieto di fare discorsi politici. Certo! Labirreria ha qualcosa di splendido nei suoi rituali, perché i clienti tra loro sono sempre gentili, o ironici, oppure si mandano lampi di odio, oppure si ostentano indifferenza, tutto, meno che si addormentino, e semmai, si addormentano seduti, non si sdraiano sul divano come a casa, la gente nelle osterie non è stanca, fa perfino scena, mentre se stesse a casa, in quello stesso momento si sentirebbe spossata e sonnacchierebbe e sarebbe intrattabile, l'osteria è anche il posto dove finisce il lavoro e dove finiscono le inibizioni, l'osteria è il posto dove la gente fa scena, dove recita quello che vorrebbe essere, è quindi il posto dove con commedie e immagini vive si può rappresentare l'irraggiungibile, dove grazie all'incoscienza si può raggiungere una nobiltà condannabile e anche la caduta dell'autodenuncia. Dalla birreria la gente torna a casaallegra e agitata, si butta sul letto e non si addormenta se non verso il mattino, oppure si addormenta come sassi. Dalla birreria il cliente si porta dietro lavoglia per le birreria dove andrà il giorno dopo, oppure si ripromette che finché campa non metterà mai più piede in mezzoa un'accozzaglia come quella. La birreria è il posto dove il cliente corre solo per sapere dagli altri che cosa ha detto e che cosa ha fatto, chi ha offeso e su chi ha vinto gloriosamente la sera prima. La birreria è anche il posto dove si dicono cose che non si dicono altrove, anche a costo del verbale che hanno redatto o redigono gli agenti e gli impiegati della Pubblica Sicurezza. Labirreria è anche un mercato del lavoro, mentre ci oi beve una birra, oi può peruinocontrattare la cootruzione di una caoetta uamiliare chiavi in mano, tutto quello che non oi rieocea trovare da neooun'altra parte, lo oi trova là, le ooterie oono il pooto dove vengono delle giovani ragazze a prendere la birra etaportare via, il momento in cui l'oote riempie i boccali da mezzo litro. mentre la _qiovane ota attenta che roote non le miochi nella brocca qualche rimanenza. i clienti ammutoliscono, non guardano né i bei corpi nei jeans, né i seni nelle camicette, ma ammutoliscono giusto così, perché con un'occhiata al volo i clienti sfiorano con lo sguardo la bellezza e mai per strada, ma soltanto in birreria, quando accanto al banco di mescita c'è una giovane donna e sa che sebbene non la guardino, tutti gli uomini sono colpiti da quello che non volendo la ragazza ha portato nella birreria, che conferma solo ai suoi occhi che ha la fortuna, che ha l'onore di essere bella. DaJarousek, quando la sera venivano due giovani donne a prendere la birra, una mora e una rossa, certe voi te pure io mi sentivo onorato di guardare da un'altra parte, ma vedevo bene l'abbagliamento che provocavano quelle due ragazze in jeans ... Mai e da nessun'altra parte quelle r ragazze,neanche alla partita di calcio, erano così belle come quando stavano in piedi accanto al banco di mescita e Jarousek gli spillava la birra e anche lui, così come gli altri, non poteva parlare ... Quando quelle ragazzese ne andavano con le loro brocche, ancora per parecchio tempo nella birreria c'era silenzio, lentamente e dicendo cose sbagliate i clienti tornavano ai discorsi e alle meditazioni e alle banalità che erano stati interrotti, come direbbe Eluard... dall'arrivo di lampade accese in pieno giorno. Labirreria, un pendolo in movimento, la bellezza e la bruttezza, avanti e indietro, la noia e l'eccitazione, il regno della banalità inesplorata. La tensione quando entra un forestiero, un estraneo. L'osteria dove i clienti stanno seduti gomito a gomito, anche se qualche cliente quando lo si tocca col gomito è come se avesse ricevuto una scarica elettrica. Altre osterie, delle volte anche U zlateho tygra e UJelinku, i clienti stanno così inzeppati sulle panche, che l'uno si confonde col fianco dell'altro, quando è libera solo la mano che tasta per arrivare al manico del boccale. I clienti inzeppati l'uno addosso all'altro come i santi sul timpano della Porta Coeli. La specialità di U zlateho tygra, quando qualcuno seduto sulla panca nell'angolo sotto la finestra oppure sotto le corna grandi vuole andare al gabinetto, tutti afferrano il tavolo e lo alzano con tutti i bicchieri sopra fino al lampadario e al cliente che deve andare al gabinetto gli basta abbassare la testa per passarci, quando ritorna il tavolo viene rialzato alla stessamaniera, così che quello che era uscito possa tornare al posto che aveva lasciato. L'osteria è anche il posto dove vengono gli uomini e quelli che non si vedono da parecchio tempo, quelli che c'hanno una festa o il compleanno, si abbracciano alla grande e si baciano sulle guance, alla maniera biblica, sincere lacrime ubriache negli occhi devastati. Anche nelle mie osterie, quando qualcuno c'ha la festa, il compleanno, di punto in bianco sul tavolo spunta un mazzolino di fiori, un mazzodi fiori enorme, un mazzodi fiori caro, la tovaglia sul tavolo, non è ancora arrivato nessuno, c'è uno stato di attesa, ma per tutti i clienti degli altri tavoli è come se quei clienti fossero già lì. E poi arrivano, si riuniscono i clienti abituali e
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