maledictis è un rumore di fondo ormai, ma l'altro cretino, lassù, ci dà dentro alla grande, come se suonasse sdraiato, la cassa di risonanza contro il pavimento. Prendo una scopa e batto colpi rabbiosi. "Vuole smetterla, stronzo! È indegno di avvicinarsi ai suoni più belli del mondol Per chi si prende? Provocherà soltanto disgrazie e confusione attorno a sè! Ci vorranno dieci anni per ottenere un suono accettabile! Dieci anni! Ed è già vecchio, un infermo pretenzioso! Creperà prima di saperlo tenere tra le sue gambe cadenti! Dieci anni! Nessuno merita una condanna tanto pesante! Respiro profondamente. Non smette. Almeno mi avrà sentito? Aumento il volume dello stereo. Mozart mi richiama all'ordine. L'eternità mi illumina. È bello. Devo astrarmi dalle molestie degli uomini, questa sera più di ogni altra. Quale miserabile espediente potrebbe distrarmi dalla liberazione a portata di mano? Sesapeste quanto mi sento sereno .. Provo una sorta di ... Perché non ha preso neppure una lezione? Una sola. Un piccolo sforzo d'umiltà. Almeno avesse scelto il pianoforte ... Con un piano ci si può divertire un'ora o due, è comprensibile, è umano. Ma il violoncello ... È come credere in Dio. Inibisce! Bisogna pronunciare i voti prima di mettere mano a uno strumento del genere. Invece questo non ha dubbi, va avanti con l'accetta ed eccolo che affonda lo spiedo e rovista nel suo arnese, come se dissanguasse un maiale! La vita mi ha sottomesso. Non ho saputo disarmare il boia e curare la vittima. Non ho.. È troppo ... Un'idea orribile mi attraversa la mente. Non è vero, non è possibile, non può aver osato ... Questi crepitii infami ... Queste lagne distorte ... Non sono scale. Nè tentativi vaghi e involuti ... È la Suite n. 3 per violoncello di Bach... Certamente mi sbaglio. Lo stesso Pablo Casalsconsiderava questo pezzo come il risultato di decenni di fatichel di tutta una carriera! Ma temo di aver visto giusto. Nulla corrisponde, ma c'è tutto. Mi vergogno di aver riconosciuto Bach in questa tortura, non può aver osato, non può ... Ho preso il revolver con una mano e la penna con l'altra. Nessuno saprà mai sino a che punto ho portato la mia croce. Mi hanno rubato gli ultimi attimi. Forse ègiusto. Posso soltanto sottrarmi a questo maelstr6m. Avvicino l'arma alla tempia. Chiudo gli occhi. Rifletto un istante. No, impossibile. Stavo per fare una sciocchezza mostruosa. Immagino la cronaca nera domani, sulla stampa locale: "Non sopportando il violoncello del vicino, si spara un colpo alla tempia" Mai! Mai! li mio gesto è bello, è coraggioso! Non voglio che questo coglione di vicino pensi di averci a che fare! Ci si suicida dopo un recital della Callas! Un concerto unico di Glenn Gould! Ma questi colpi di spiedo idioti e senza personalità! Riderebbero di me persino dopo la putrefazione. Mantenere la calma, mantenere la calma, non devo avere fretta, deve pur esserci una via d'uscita prima dell'Uscita, sono perduto, non ho neppure il diritto di spararmi, io ... Muoio, e il violoncello del vicino non c'entra nulla .. Imbecille, imbecille, ecco che mi sono ridotto a scrivere la prima cosa che mi passa per la testai che epitaffio assurdo! odio questo coglione. lo .. Adesso lo ammazzo. Naturale, evidente, luminoso. Eccola, l'idea! Prima di morire libererò l'umanità da una delle sue scorie più immonde! Non ho più nulla da perdere. Alla fine ho trovato uno scopo alla mia esistenza. Rendetemi omaggio. Parto felice. Tutto accade molto in fretta, la pistola in tasca, apre, gli dico: Hai scelto la sera sbagliata. o Bach o te, mi guarda meravigliato, l'archetto in mano, balbetta, tiro, crolla. Si apre una porta, un grido lacera il silenzio, porto la canna alla tempia e addio. Sarebbe bello ... Forse. Soprattutto sarebbe vile. Meschino. Emi somiglierebbe, toh. Mi somiglierebbe troppo. Uno sparo e il problema è risolto. L'ammissione dell'ennesimo scacco. Una povera confessione d'impotenza. Mi vergogno. Ho bevuto diversi scotch per lottare contro l'implosione. Squartato dall'interno, come un topo di laboratorio che non sa più se fuggire o attaccare. li coglione di sopra ha deciso di spingersi al limite dell'ora fissata dal condominio per approfittare al massimo della sua bassezza.Come dire: ancora un'ora buona a ridicolizzare apertamente i miei ultimi istanti. Sarò morto domani, e nessuno potrà più farlo tacere. Suonerà. Sbudellerà tutto il repertorio. Emi sarebbe tanto piaciuto annientare questo oscuro disegno. prima di partire. Nel momento stesso in cui toccavo il fondo della rassegnazione. un piccolo riso nervoso ha vibrato in fondo alla gola. Lo stesso di Archimede. probabilmente, prima di gridare il suo eureka. Anche di Ulisse, quando gli è venuta l'idea del cavallo di Troia. O di Colombo con l'uovo. Potrei quasi riconciliarmi con la vita. Lemani hanno smesso di tremare quando ho sollevato il coperchio della piastra e alzato il volume al massimo. Ho messo il disco. Ho spinto il braccio il più lentamente possibile, il diamante ha sposato il solco senza il minimo scricchiolio e un'onda meravigliosa ha dilagato nel mio appartamento, attraversando i muri per espandersi in tutto l'edificio. Suite n. J per violoncello di Bach, eseguita da Rostropovich. Ora tutto il quartiere saprà la verità. E lo ritrovo, questo istante divino. esattamente com'è stato composto. La fede in Dio. il dono di sè, il sacrificio in nome della bellezza, l'umiltà. Tutto. Mi viene da piangere, il sublime riprende i suoi diritti e sradica per sempre ogni mediocrità, per elevarsi, verso l'alto. Silenzio. Terminato il pezzo drizzo le orecchie per assicurarmi che. di sopra. il chiasso sia finito. Nulla. Il silenzio della vergogna. Lapurezza del virtuoso ha ottenuto l'impossibile: far tacere il torturatore. Vittoria! Umiliazione dell'avversario che comprende brutalmente il suo destino di scorticatore, che la perfezione gli sarà interdetta a vita. Ho bevuto sino all'ebbrezza. gonfio di felicità. le tempie febbricitanti. La vista è confusa, il revolver è ormai una forma tremolante nell'oscurità. Sarei incapace di scrivere qualunque cosa. Che importa, morirò domani, questa sera barcollerò sino al letto, felice e affonderò in un dolce sonno popolato di sogni pieni di vita e di gioia. Domani il risveglio sarà duro. Una di quelle luride. misere mattinate che mi hanno condotto a questo punto, ma non importa. Saràora di finirla. li suo passo. dietro la porta. Apre ... il viso mascherato di cuoio ... l'ha appesa al gancio del macellaio, no! Non questo! Non la segaelettrica! Non si avvicini I Non si avvicini! Ho urlato nel letto, alzandomi di colpo. Tutto andava così bene. ero con lei .. Mi stropiccio gli occhi, la schiena è ghiacciata di sudore. la fronte gronda. Ero con lei, sul lago, vicino allo chalet ... stavo per baciarla ...Cheora è...? le otto ... le otto in punto ... Ho mal di testa ... Stavamo per amarci ... Leatherface è arrivato, l'ha tagliata a pezzi con la segaelettrica, un rumore orribile, poi mi ha inseguito, tutto andava così bene.. La testa sta per esplodermi. Ho dovuto stendermi di nuovo per capire che si trattava di un incubo, scandito lentamente
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