Linea d'ombra - anno XV - n. 125 - maggio 1997

(segueda pag.67)Dantec grande sonno, per esempio. li giallo classico, come hanno esplicitamente confessato i suoi sostenitori, è un romanzo-macchina. Cioè un romanzo-macchina secondo la concezione della turbina a vapore del XIX secolo. Si avanza passodopo passo in un programma ben regolato in anticipo, dove tutto è perfettamente inscatolato sino alla rivelazione finale. Nulla deve insidiare il percorso narrativo, nè emozioni. nè digressioni, soprattutto nulla di fittizio sul piano scientifico e ancor meno la magia o altri deliri fantastici e non parlo di sessoo d'inconscio... li reale è ciò che ci arrabattiamo a spiegarvi che è, vogliamo vedere una faccia sola. Il roman noir, il poliziesco o la detective story, come preferite, proviene al contrario dal'irruzione della vita, del caos, dei sogni, del sesso,del denaro, del potere, del crimine e della corruzione, in breve dell'uomo nel soggetto bene in ordine, in vaso chiuso, dell'enigma poliziesco. li roman noir non è fatto per rassicurarvi, fabbricando un mondo su misura in cui il crimine non paga; la bella ereditiera è buona come il pane anche se ha una bocca da puttana; il poliziotto è simpatico, competente e coraggioso, benché ex trozkista; il maggiordomo è colpevole, soprattutto se straniero; il banchiere cosmopolita è marcio, specialmente se è della banca X. li roman noir esiste per dirvi che il crimine è alla basedel funzionamento della società umana, che è il cemento primitivo che unifica le società umane e che è con questo che bisogna misurasi nell'era delle megalopoli della società industriale. Oggimi permetto di aggiungere nell'era del cyberspazio e della disseminazione delle tecnologie di distruzione, della manipolazione genetica o mediatica, della disgregazione post-industriale e post-urbana, della guerra di genocidio individuale o etnico, in breve della setta svizzero-canadese del Tempio del sole sino agli sbarellati nipponici del Sarin, degli snuff movies interattivi disponibili in kit su Internet ai criminali di guerra benedetti dai padroni dell'odine democratico mondiale, quindi tutto ciò che fa già parte del quotidiano del XXI secolo. Buon viaggio. intervista vedere Manuel,VazquMezontalban ' IE una voce autorevole, quella di Manuel VàzquezMontalbàn che -tra un aereo e l'atro, mentre porta a spasso Lapasionaria, il suo recente romanzo-storia dedicato a Dolores lbarruri. la grande rivoluzionaria spagnola- fa il punto sul rapporto tra noir e letteratura bianca. t vero che il noir è pre6ente e particolarmente vivo nei momenti di cri6i7 Credo che il romanzo nero americano degli anni '30 sia una risposta poetica a un momento preciso dello sviluppo capitalistico. In particolare all'organizzazione della società secondo un modello di concorrenza terribile: l'uomo diventa lupo dell'altro uomo in maniera organizzata. Credo inoltre che il limite politica-delitto sia fragile, che la doppia verità dal punto di vista morale e politico sia stabilita a ogni livello. In questo senso una poetica tradizionale del discorso verista diventa inutile e inverosimile. Quindi la poetica del romanzo nero si rivela l'unica possibile per riflettere tutto questo nuovo ordine di rapporti sociali, economici e personali a partire dagli anni '30. In seguito, ogni volta che si produce una crisi dell'ordine, il romanzo nero avrà una presenza particolare nella società. Dunque il romanzo è morto. a meno che 6ia nero e rappre6enti etticemente il real.e? Questo era vero negli anni '60 e nasceva da un'analisi meccanicistica: il romanzo è lo strumento di valutazione della borghesia per capire, analizzare il suo mondo; la borghesia è morta, allora il romanzo è morto. Ma non è morta, la borghesia. Si è trasformata, è un'altra cosa, una classe emergente; establishmentsignifica ancora egemonia sociale. Eallora il romanzo esiste e il poliziesco esiste come possibilità di romanzo. Quest'analisi -che ha radici trotzkiste affermava, inoltre, che il poliziesco sia l'unico romanzo onesto, oggi, per- . ché riflette tutte le contraddizioni del mondo capitalista. Que6ta vecchia anali6i è 6tata ripre6a dalla maggioranza degli autori trance6i di noir.. Anche oggi la società è costruita sul delitto, il disordine, la falsificazione dell'ordine. Di fatto il romanzo è un'attività quasi kantiana di riordino della realtà ed esite un tipo di romanzo che serve ad affrontare la realtà in un momento determinato. L'architettura del romanzo nero è adeguata alla crisi di oggi, alla mancanza di certezze, alla relativizzazione della realtà. Lei gioca 6U due 6ponde. 6Crive "nero" e 6crive "bianco". quindi non credo condivida le previ6ioni wlla 606ti.tuzione del bianco con il nero. Delitto e castigo è un romanzo di genere, come i libri di Sciascia, come Lo straniero di Camus... Credo che il poliziesco possa diventare un romanzo totale, con l'ambizione di riflettere la totalità della vita. Ma non prenderà mai il po6to della letteratura alta ... È la letteratura. Credo che sia inutile stabilire la differenza tra romanzo bianco, nero o fucsia. li Santuario di Faulkner è un romanzo nero o no? La storia del romanzo inizia con un genere di carattere paraletterario, subletterario ed è in un momento storico preciso che si trasforma in romanzo convenzionale, di livello letterario. li poliziesco, di fatto, ha il significato di aiutare a reagire a una letteratura condannata all'osservanza di certe regole obsolete. Legge polizie6chi? li romanzo poliziesco non mi piace. Mi piacciono Daeninckx, Pennac, Vilar, ma non in quanto scrittori di polizieschi. anche Paco lgnacio Taibo Il, che dice: il delitto è la realtà, per me è uno scrittore di cronache sociali del Messico contemporaneo. A. V.

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