Linea d'ombra - anno XV - n. 125 - maggio 1997

credevamo un poco. appena un poco.. Avevamo l'impressione di architettare uno scherzo da studenti, volevamo ricreare un genere quasi scomparso in Francia, fagocitato dalla destra. Il romanzo popolare con eroi popolari era ormai esclusiva di de Villiers e simili e avevamo voglia di creare una specie di S.A.S.anarchico. Senzavolerlo è venuta la geniata, quando abbiamo deciso di affidare il personaggio a tutti gli autori, un solo romanzo per ciascuno, questo è stato il miracolo del Poulpe. Ha iniziato a vivere in modo talmente bizzarro, straordinario. contorto, geniale. trasgressivo, passivo, attivo, omo, etero, omicida/non omicida e tutto il resto, da diventare un mito. E credo che continuerà. Crede che /'idea oia riproducibile a{{'eotero? Certo. E bisogna riprodurlo nel campo della letteratura popolare, i libri non devono essere troppo lunghi e devono essere basati sull'azione ... Lo si potrebbe fare anche nel romanzo rosa, questo è il prossimo progetto con Jean Bernard. Utilizzare tutte le fasi del romanzo popolare autentico e dare vita a romanzi rosa di qualità. Parliamo deUa coU.anache dirige. Noir intervista duttore -Steinbeck, Caldwell e altri- che lavorava molto con Gallimard. Eha avuto un'idea che, come molte idee idiote, è diventata geniale. LaSérie noire ha fatto irruzione nel paesaggiodella letteratura francesedel XX secolo, che era molto noiosa e psicologista; il romanzo non era più quello del secolo precedente, ma piuttosto Flaubert, Maupassant, Zola -una scrittura molto d'élite- e ha guardato il mondo con l'occhio della letteratura americana. Uno sguardo behaviorista, secco, violento e, soprattutto, estremamente politico nel senso più forte del termine. I romanzi legavano direttamente la corruzione e la violenza alla politica, come ho già detto e questo era una novità per la Francia. A partire dal '45 si è verificato una specie di choc culturale tra il trantran francese, il jazz e la Série noire. Dopo l'arrivo dei liberatori americani è nato una specie d'amore per gli Stati Uniti e, in questa specie d'amore, c'era l'idea dell'America, certo, ma soprattutto il jazz e il romanzo. Leespressioni più libere della cultura americana. La Série noire pubblica da cinquant'ani una letteratura che fa i conti con la realtà e, se il roman noir ha delle possibilità di vivere LaSérienoire,_______ _ ha ~attoirruzione nel pae~aggio della letteratura ~rance6edelXX 6ecolo,che era moltonoio6a e p6icologi6t_ la Série noire. cinquant'anni di letteratura popolare. inteUettuale e impegnata al tempo MeMo. È un fenomeno curioso. Innanzitutto è stata creata da intellettuali molto vicini al surrealismo -e non è un caso- come Duhamel, Picassoe Prévert. Il primo era un trao almeno di crescere, è perchè il mondo è nero. E bisogna mostrare che è nero ovunque, che questo modo di analizzare ciò che ci accade attraverso la letteratura e la violenza è universale. È per questo che cerco di far pubblicare romanzi che provengono da ogni parte del mondo. e Per altro Rivageolnoir le ha portato via alcuni autori importanti. tra i quali Paco /gnacio Taibo Il e cono nate una quantità di altre edizioni nel genere. C'è eUettivamente una competitività uorte? È enorme. Ogni giorno nascono collane nuove. Odia Guériu. direttore di Rivageolnoir? Al contrario, fa un ottimo lavoro, perché da quando il genere è diventato importante, conosciuto, pubblicato, riceviamo sempre più manoscritti, aumenta la gente che scrive, che vuole esprimersi con quel mezzo. Sesei solo con una collezione che pubblica trentasei romanzi l'anno e per pubblicare quelli ne elimina ottocento, alcuni dei quali molto buoni, romanzi d'esordio che meriterebbero, che ne sarà degli autori rifiutati? Invece più ci sono editori, più gli autori vengono pubblicati, più il genere prende forma e forza. Da quando dirige la Série noi re e come ci è arrivato? Dal 1991, miracolo (in italiano n.d.r.). Quanti romanzi d'eoordio pubblicate aU'anno? Una ventina nelle diverse collane e l'età media degli autori francesi è sui 33 anni. Da quanto tempo ocrive 7 Ho scritto il primo romanzo a tredici anni, era il solo modo di esprimermi. Non so disegnare, sono estremamente stonato, se no sarei stato cantante e musicista di blues, ma ho la voce di un pianoforte scordato e sono un musicista pessimo. L'unica cosa che sapevo fare più o meno era scrivere. Ho iniziato a leggere molto presto: figlio di divorziati ero un po' solo. Lascrittura è arrivata da sè. Che coca legge? Statunitensi, letteratura che definirei dell'ovest: Shelby Foote, Don de Lillo. Russell Banks, sto rileggendo Conrad, Faulkner, oltre agli autori dei manoscritti che pubblico. Crede che letteratura "bianca" oia Uinita anche negli Uoa? Non c'è più nulla nella bianca. e A. V.

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==