Linea d'ombra - anno XV - n. 125 - maggio 1997

Lo 6i deve a Manchette e al neo potar? No, a Duhamel, Prévert e Picasso, che hanno fondato la Série noire, quindi a Gallimard. alla nrf, a tutti gli autori che pubblicavano nella collana bianca e, improvvisamente, hanno deciso di crearne un'altra economica, tascabile, in cui si tagliavano brutalmente i testi, si traduceva a occhio, ma in cui hanno creato una familiarità, uno humour anche all'interno del gruppo. Tra i lettori di gialli o noir o pulp ci sono intellettuali fanatici del genere, che non hanno mai abbandonato. È questo che lo mantiene in una situazione particolare e in un ambiente particolarmente vivo: le associazioni, le biblioteche, i premi letterari ci invitano proprio in quanto scrittori di noir. Viviamo a lato dell'altro mondo, per la verità meglio della maggior parte degli scrittori. Torniamo al Pou/pe. Da alcuni anni la critica rivolge molta attenzione alla letteratura noir e agli scrittori che possono realmente definirsi tali. Conseguenza: l'abbandono della letteratura popolare, una tradizione importante in Francia. Questo abbandono mi è stato insopportabile. Cosìabbiamo tentato l'avventura del Poulpe. per rifare della letteratura popolare, cosiddetta di serie B, con buoni autori, nuovi. sovente giovani. Per mantenere il livello che esisteva prima ... di Manchette ad esempio. Leggendolo - contrariamente a quello che dicono gli altri autori- non mi è venuta voglia di scrivere, al massimo ho pensato: finalmente c'è un polar francese. È' stato leggendo i volumi di una collezione mediocre, che mi sono detto: questo, sarei capace di farlo. Non è con Joyce o Gadda che si desidera scrivere, perché -con la letteratura che non si è in grado di riprodurre- ci si prende un'incudine sulla testa. Co6i -da un'utopia acceMibi/e- na6Cono il Pou/pe e le édition6 Baleine ... Da un incontro in un bar, in realtà, con Antoìne de Kerversan che non conoscevo. Avevo bevuto un po' e questo mi chiede: se fossi editore, cosa faresti? gli ho spiegato come e perché avrei fatto il Poulpe e lui ha detto: ci sto, se ci stai anche tu partiamo. È un piccolo editore che pubblicava testi filosofici, per il Poulpe hanno trasformato il nome in Baleine. Ora usciamo quattro volte al mese, funziona in modo irregolare ma vendiamo più della Série noire, forse non durerà, vedremo. L'obiettivo non è la Ferrari, è non perdere denaro. La uilo6obia del Poulpe? Checosa accade nella letteratura veramente popolare, quella in vendita nelle edicole, nelle stazioni? Si trovano soltanto libri che definirei fascisti o criptofascisti, la letteratura di sinistra e di estrema sinistra è completamente assente. Assente dal rosa. dallo spionaggio, che sforna romanzi imperialisti all'americana. Ma il 90% degli autori di noir sono ex sessantottini, quindi era necessaria e possibile la creazione di una collana che trasmettesse idee di estrema sinistra. Non sono libri che propongono la rivoluzione naturalmente, ma un veicolo popolare di trasmissione delle idee. Così, con Raynal e Ouadruppani, abbiamo elaborato i dettagli questo personaggio libertario perché ancora oggi, in Francia come in Italia, se gli avessimo dato un passato politico ben definito avremmo creato enormi dissensi tra gli autori e tra i lettori. C'è una 60rta di progetto pedagogico? Sì,ma non vogliamo fare i predicatori. Ci piace questo aspetto agitprop, ecco tutto. Non cerchiamo di sfornare capolavori di letteratura noir, non è detto che, tra i giovani usciranno nuovi autori. Hanno avuto il piacere. la possibilità e forse. per alcuni di loro, accadrà una sola volta. La bigura di Gabriel Lecouvreur. detto Poulpe per le braccia lunghe. Bisogna capire bene che il Poulpe è un personaggio fisso. ma insolito. Non è come gli eroi della TV che si nutrono delle esperienze passate, nè come Maigret che ingrossa nella misura in cui vive delle storie. li Poulpe ha una sola vita ogni volume, quella che gli presta il singolo autore. E,ogni volta, l'avventura potrebbe essere l'unica che scriverà. Ogni volta è una variazione, uno scrittore che dà la sua versione del personaggio. Non è accumulativo, si passada uno all'altro nel disordine più assoluto, non c'è un filo conduttore. Il Poulpe non è un giustiziere, nè un giudice, nè uno sbirro. E' un rompicoglioni, legge sul giornale una storia un po' oscura e interviene. Non importa come, a volte non è lui a risolvere la questione. Ciò che conta, nella storia. è che siano ben chiare le implicazioni di un governo, di un partito ecc. in una vicenda sporca. L'immagine del rompicoglioni è quella giusta, non vogliamo che sia un giustiziere, uno che dà lezioni.. Oggi il potar è. dunque. un mezzo di rappre6entazione del reale? È il solo mezzodi espressione della realtà, all'interno di un panorama letterario poco interessante. Non ho avuto una formazione totale e globalizzante nella letteratura francese alta, ma mi sono reso conto che -nei grandi romanzi- la tematica generale interessa sovente il roman noir. Credo che sia legato al problema narrativo. Si fanno racconti o non se ne fanno, si scrive un romanzo che racconta storie oppure no? il racconto, cioè il passaggioda un punto A a un punto B. è qualcosa che evolve. in cui i tempi cambiano; ha una progressione sia ontologica che negli eventi, è il modo di organizzare un sintagma. Un esempio idiota: Ouer pasticciaccio brutto de la via Merulana di Gadda è uno dei grandi romanzi della letteratura bianca, uno dei grandi momenti teorici e contemporaneamente è la storia di due poliziotti che conducono un'inchiesta, ci sono tutti gli ingredienti di base per un polar. Oggi, forse. Camusavrebbe dato Lo straniero alla Série noire. che lo avrebbe pubblicato. Gli ingredienti del noir si trovano tanto nei finlandesi o gli americani di oggi, quanto in Une ténébreuse affaire di Balzac. I principi d'inchiesta, di ricerca, di sfida, sono modelli drammatici che possono essere applicati a una quantità enorme di romanzi. Continuo a credere che l'autore abbia il dovere di offrire al pubblico un primo livello di lettura accessibile alla massa. L'Odissea è un road movie pieno di suspence, a volte ti afferra l'angoscia per Ulisse: sua moglie l'aspetta, arriverà prima dei pretendenti? nel frattempo è soggetto a ogni tentazione possibile, resisterà? questa è la struttura narrativa e quello che fa la differenza è l'accesso al primo livello. In Italia la gente ha voglia di Morie.

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