A lfred Eibel. 65 anni, autore-editore-giornalista franco-svizzero è una sorta di bignamino vivente e parlante di storia del noir francese. Negli anni '60 ha diretto la rivista ''Présences du cinéma", è stato editore indipendente dal '74 al '79, pubblicando -tra gli altri- LuXun e Fernando Pessoa.Quindi è stato direttore di collana da Flammarion. È giornalista da 17 anni. Attualmente dirige le edizioni Méréal. Ha scritto una monografia su Fritz Lang (Flammarion); un almanacco del polare un libro intervista su Jean Bernard Pouy (Méréal) Può di6egnare un ritratto dell'editoria noir in Francia? I grandi editori del polar innanzitutto. La Série noire di Gallimard che, con Patrick Raynal alla direzione, ripubblica gli autori storici della collana, ne ha introdotti di nuovi: francesi, spagnoli, americani, italiani e ha fondato recentemente la nuova collana Lanoir, romanzi non propriamente polizieschi di autori celebri. Da dieci anni, poi, François Guérif ha fondato le edizioni Rivages, che traducono americani (Ellroy); latinoamericani (P.I.Taibo Il), hanno ripreso ex autori Série noire, cercano nuovi e giovani talenti. A lato della collana Rivages/noir pubblica saggi, documenti e testimonianze in Ecrits noirs. Infine la vecchia collana Lamasque di Hachette, che esiste dall'anteguerra, si è trasformata completamente nelle mani di Hélène Amalric, che ha rimodellato e rinnovato il look. Innanzitutto ha rimesso in catalogo autori francesi ormai inaccessibili; poi ha ritradotto Agatha Christie in un linguaggio più attuale; quindi introdotto autori del calibro di Patricia Cornwell e ha iniziato a pubblicare grandi antologie. Infine ha ripreso pièce radiofoniche degli anni '50 che propone al pubblico, registrate su cassette. Questi sono i tre grandi. [; i piccoli? C'è un'autentica inflazione, tutti si sono messi a pubblicare polizieschi. o thriller o romanzi testimonianza. Inutile citarli. benché valga la pena di soffermarsi sulle edizioni Baleine, cioè sul Poulpe. L'idea di Jean Bernard Pouy è stata di riprendere il "roman feuilleton" di un tempo. Una sorta di romanzo di formazione, in cui il protagonista è obbligato a superare diverse tappe per cointervista struire la sua storia. È un personaggio piuttosto libero che, messo al corrente di questo o quell'affare poco chiaro, porta avanti la sua inchiesta. Escono più o meno quattro volumi al mese, scritti da autori noti e sconosciuti, il prezzo è relativamente basso. Chi si lamenta della qualità diseguale della scrittura, non considera che sono libri scritti velocemente e che non sono fatti per durare, ma per essere letti in fretta, può chiamarli opere Kleenex. Bisogna guardarli in questa prospettiva e, al momento, vanno molto bene. I/ Poulpe pubblica 60l anto autori brance6i. oggi uamo6i. ma che hanno impiegato molto tempo per trovare un mercato. All'inizio c'erano diffidenza e snobismo. Poi è arrivato Manchette il precursore del néo-polar, cioè il poliziesco scritto all'americana, ma francese dal punto di vista della lingua e dell'attualità, seguito da una quantità di imitatori. Che, come sempre, erano peggiori del maestro. Oggi gli autori sono, direi, più ambiziosi dal punto di vista letterario e non affrontano tutti gli stessi problemi. Mentre il Poulpe ha un'altra idea in testa, è fatto per veicolare idee che non passerebbero sotto forma di saggio o trattato ma, in giallo, passano un poco di contrabbando. Si tratta di idee non propriamente rivoluzionarie, ma critiche su argomenti come il razzismo, la povertà, i problemi sociali ecc. e, invece di essere trasmesse attraverso un articolo di fondo, lo sono con una specie di storia di cronaca nera nella quale un uomo, che è il Poulpe, conduce un'inchiesta. I/ polar Ma diventando il 60/0 mezzo di de6crizione e interpretazione della realtà? Sesi ha buonsenso è impossibile fare profezie. Ma si può fare un quadro della situazione. È vero che in Francia c'è una sorta di sopore generale e che la ricerca formale nasconde completamente la realtà. Oppure c'è questa letteratura del!' "épate", l'esempio di Troismivalga per tutti ...certo stupisce. E le biografie, si scrivono le biografie di tutti per chi non ha voglia di leggere le opere. Infine troviamo i grandi editori come Gallimard che -al di là di qualche autore, comunque poco impressionante- dispongono soltanto del ere fondo di scrittori del passato, continuamente ripubblicati. Questo significa che c'è un problema di impotenza in questa vecchia Europa stanca, che vive come può, forse troppo bene ed è persuasa di essere all'avanguardia in molte cose. Sfortunatamente non è così. Per concludere posso dire che la letteratura noir evolverà ancora, ma rimarrà sempre ciò che è stata, cioè un genere a parte. Non credo alla sostituzione di un genere con un altro. I lettori chiedono Morie. è queMo il problema? Infatti, e non le trovano nei romanzieri francesi di oggi, quindi le cercano all'estero. In effetti ci vorrebbero più storie del tipo che, per il momento, si trovano nella parte cosiddetta "noir" della letteratura. Perché I.a co6iddetta letteratura bianca. non rie6ce a raccontare Morie? Perché vede, non ci sono più problemi. Immagini, banalmente, gli spostamenti tra le due guerre. Andare in Spagnaera come raggiungere la Thailandia oggi. Cosìè nata una letteratura di viaggio straordinaria ... I problemi sociali prima, durante e dopo le due guerre, il colonialismo oggi sono scomparsi e con loro i grandi movimenti letterari come il surrealismo che. forse, non esisteranno mai più. Inoltre c'è un problema che potrebbe essere oggetto di un nuovo, lungo dibattito: la capacità di leggere i testi. Mi pare che sia diminuita, forse a causa del livello dell'istruzione, del fatto che la gente abbia meno voglia di leggere, che i testi siano meno accessibili. Emi riferisco addirittura alla Série noire, che è una collana rivolta al grande pubblico, bene c'è gente che non capisce che cosa ci sia dentro, la trova già troppo difficile. Quindi c'è un problema legato a un'istruzione ridotta al minimo livello e che non trasmette il gusto per una lettura più ampia. Il piacere della lettura si scopre anche attraverso lo sforzo, non solo affondando nel libro come in un divano. Oggi la lettura è fatta unicamente per gli alfabetizzati, cioè per il livello più basso. L'editore vi dice oh là là, troppo congiuntivo in questo manoscritto, frasi troppo lunghe, da tagliare, invendibile ... Perché? come mai? come siamo arrivati a questo punto7 cambierà? non so risponderle. A. V.
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