IJnosguardocome POESIA jìcati, quell'attimocherendevisibiletutto quantoha turbatola mia anima". Quindi lafotografiacomebisognodi esternarequestisegnie anchequestiturbamentiinteriori? Ci sono periodi in cui riesco a concentrarmi per un attimo, a scrivere; poi non ce la faccio più. Invece fotografare è diverso: le cose sotto i tuoi occhi si modificano. Non è come con un foglio di carta e la mano guidata dal cervello: basta il sole. che per me è il silenzio ed è la vita, la luce. Il sole modifica le cose anche mentre stai montando il cavalletto o caricando la macchina: modifica l'immagine. È un godimento continuo. un vivere di luci di idee di pensieri di voglie. La fotografia è sempre l'immagine di qualcosa che è morto: dal momento che io fotografo muore. Prende a vivere - e questa è una cosa importante - dal momento che l'osservatore legge l'immagine e prova a capirla: allora esce dal suo mutismo e comincia a vivere. Cherapportoc'ènelsuofotografaretra ilprogettoe l'immaginario, tra lacasualitàe lostordimentointeriore? Sembra un gioco di parole, sembra che siano cose completamente diverse. Ma il progetto per me è sempre un progetto mentale: quindi tra la creatività e il mentale non c'è differenza. In fondo. la progettazione sono le mie idee. È da un po' di tempo che fotografo un cane di peluche e un piccione di plastica: fa parte dell'inventiva, della creatività. ma allo stesso tempo fa parte anche di un progetto, di qualcosa che è mentale. Lamia creatività nasce dal rifiuto della schifosità di quello che accade intorno a me: bambini che muoiono perché non hanno da mangiare. gente che spara agli uccelli, che avvelena i gatti o i cani. e così via. Non posso credere che esistano uomini cosi; poi accendo la televisione e vedo che è vero. Di fronte al rigetto per tutto questo nasce il bisogno di progettare altro: ma non è un progettare su carta. La creatività è mentale". E lacasualità,il rapportofra ilprogettoe il caso? lo credo nel caso, anche quando dipingo. Ma il caso non è il caso, come si intende comunemente. Il caso nasce come miracolo. come cosa non preventivata e non voluta. quindi più grande dell'uomo stesso. Però è anche vero che il caso va controllato: devi sapere cosa ti dà quella cosa che chiami caso. Spessolesuccedecheha unprogetto,ha in mentedifare qualcosa. Tornadieci,venti, centovoltesullostessoposto, però scattasolotreo quattrovolte. Checosafa nasceredaquestoprogettoloscatto? Certo, c'è il caso; ma è anche una questione tecnica. Non vengono bene quelle cose che non sono state ben immagazzinate prima. Per quanto riguarda, ad esempio. una poesia. il mio "commento" non è una trasposizione o trascrizione del testo per immagini: non fotografo un cavallo o la luna se il testo, ad esempio, parla di "cavallina nera e luna rossa". Cerco piuttosto di "rubare" quasi quelle sensazioni che provengono dalla poesia. Come in questa di Mario Luzi. Lanotte lava la mente. Ad esempio nel verso "Leggendo si è subito là" c'è un senso di movimento. Ma io vedo tutto questo in modo fantastico. Il movimento può essere dato da una nuvola che si muove; altre cose non sono preventivate prima e possono nascere dal caso. Ma, allo stesso tempo. è un caso che tu hai controllato, che quasi hai voluto. In pittura è diverso: quando dipingevo magari si ribaltava sopra la tela un acido. o la nitro. Tutto si modificava: io vedevo se stava bene. Tutto giostrava attorno a questa cosa che non avevo fatto io. e che era nata dal caso. Però, era anche un caso voluto, perché avrei potuto cancellare tutto". A proposito di questoultimosuo lavoroa commentodellapoesiadi MarioLw:.ip, ossiamodirechenegliultimi anni leista intensificandoil suo interesseper lapoesia.Sia comeautoredipoesie,masoprattutto perché "racconta"poesiedi altri, e diciamovolutamente"racconta",
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