Linea d'ombra - anno XV - n. 125 - maggio 1997

GianniMarsilli Artan Fuga, reoponoabile del dipartimento di oociologia dell 'Univeroità di Tirana ci opiega le ragioni del dioaotro e cerca di individuare le proopettive della rinaocita. A rtan Fugadivide il suo tempo tra Parigi, dove sta preparando un dottorato in filosofia, e Tirana, dove responsabile del dipartimento di sociologia della locale università. In queste settimane l'ateneo albanese chiuso, e non si sa ancora quando potrà riaprire i battenti. Un segnale - forse più simbolico degli altri - di come la vita nel paese sia sospesa, incerta. Ad Artan Fugachiediamo di farci capire che cosa c'è dietro il crollo di quel minimo di tessuto civile e politico che teneva insieme l'Albania. E in particolare se ha qualche validità la spiegazione più corrente utilizzata dai media occidentali: l'esistenza cioè di due Albanie in conflitto strisciante, il nord e il sud, la montagna e la pianura Uno schema che fece parlare, all'inizio della rivolta, di guerra civile. Si, è vero, - dice Artan Fuga - il conflitto nord-sud è stato utilizzato come un paradigma esplicativo dai media occidentali. A mio avviso in modo improprio. Il nord e il sud, d'accordo, sono diversi. Ma è sbagliato ricavarne delle chiavi di interpretazione politica, degli automatismi nella lettura della crisi. Ho perfino letto da qualche parte che l'insegna nazionale sarebbe un'aquila con due teste e che una morde l'altra. No, respingo queste semplificazioni. Troppo facile. Ci aiuti allora a capire. Vediamo le differenze. li nord è vicino alla Serbia, coltiva legami di parentela e di amicizia con gli albanesi del Kossovo, che come si sa sono una minoranza in Serbia ma la schiacciante maggioranza nel Kossovo. Èquindi inevitabile che nel nord dell'Albania si sia particolarmente sensibili alla questione nazionale. Nel sud esiste una minoranza greca, circa trecentomila persone. Èuna popolazione che aspira ad un'apertura maggiore verso la Grecia, e questo è naturale. Ma non essendovi una minoranza albanese in Grecia il problema nazionale non è sentito a fior di pelle. C'è anche una ditberenza re/igio6a ... Si. nel sud l'appartenenza è soprattutto ortodossa. Gli ortodossi costituiscono circa il 20 percento della popolazione albanese, ed è vero che sono tutti al sud. Il centro-nord è piuttosto musulmano, anche se a Scutari vive la minoranza cattolica. Ma va ricordato che anche al sud vive una minoranza musulmana, ad Argirocastro. I confini non sono dunque cosi netti. é, wl piano dello 6Viluppo 60ciale ed economico? Forse è la differenza più importante. Il nord montagnoso, più isolato, ha mantenuto una forma di organizzazione fatta di clan. Le pianure più ricche sono al sud, dove si è sviluppata l'agricoltura - e quindi l'industria di trasformazione - piuttosto che la pastorizia. Va

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