Il IP erSonaggi~ I lirardo • AmbC<l5io stato la passione della mia vita. Un lavoro utile alla società. Forse è superfluio dirlo, ma la nostra professione, se svolta come si deve, è estremamente appagante. Fra l'altro il pool, coordinato da me, stava attraversando un periodo abbastanza critico. Ricordo che era in corso il processo su "Lombardia informatica", per il quale si stentava a trovare dei riscontri a quelle che erano parse delle supposizioni anche buone. Anche lì, certamente, era già in atto quel sistema, per cui, ad esempio, si creava una "Lombardia informatica" come società per azioni, proprio per evitare probabilmente molta della normativa che riguardava gli appalti pubblici. In sostanza, si avvertiva che c'era qualcosa che non andava. C'erano stati, ricordo. degli acquisti di carburatori fatti con grande aanticipo, che non si spiegavano se non come una impellente necessità di averne disponibilità. Ci rendevamo anche conto, però, che era molto difficile seguire la strada del danaro. L'abbiamo capito meglio quando siamo entrati nel pieno dell'inchiesta "Mani pulite". Vale a dire? Che i sistemi, ormai, erano talmente perfetti e sofisticati, che decifrarli non era facile. lo, peraltro, lo sapevo anche per esperienza personale, acquisita al processo Calvi. Sapevo che c'erano questi paradisi societari, con la possibilità di nascondersi dietro facciate di società azionarie svizzere o del Lichtenstein. Difficoltà enormi di identificare i conti. Conti non intestati né a Tizio né a Caio, che facevano supporre che ci fosse un sistema, che poi abbiamo scoperto che era quello dei conti di transito, per mascherare il titolare, anche se fosse venuto fuori il numero del conto. Proprio perché si trattava di conti di transito, la banca aveva la possibilità di dire che il conto non apparteneva né a Tizio né a Caio. Queste indagini consentivano pure di conoscere come fosse possibile, da parte specialmente di gruppi famigliari con un pacchetto azionario di controllo anche basso, creare fondi neri, portarli all'estero, per poi utilizzarli per qualsiasi cosa, senza lasciare traccia. Per questo le indagini non riuscivano a sfondare. Quei sistemi poi sono stati illustrati anche alla televi- "Il nostro è un gruppo che ha acquisito conosenze incalcolabili e che lavora bene . . ,, 1ns1eme. Ma certo non abbiamo scoperto tutto. sione dai vari imputati, basti pensare alla "lezione" che ha tenuto l'avv. Ruju, che poi era il fiduciario di Troielli, che era a sua volta il fiduciario di Craxi. Questi ha spiegato molto bene la grande facilità di azionare questi meccanismi di passaggio di danaro per frodare la collettività. Tutto. imomma. in un primo tempo. è bilato li6cio. con /'appoggio addirittura entu6ia6tico dell'opinione pubblica.Poi però c'è 6tata una reazione. diciamo co6ì. di rauureddamento per la vo6tra azione. Que6to ha inci6o 6Ulle indagini? La reazione c'è stata, è stata molto forte ed è ancora in atto e questo è quello che più ci preoccupa. Comunque il nostro gruppo è rimasto compatto e unito e ciò anche perché sia Borrelli che io e gli altri abbiamo fatto delle rinunce. li nostro è un gruppo che ha acquisito conosenze incalcolabili e che lavora bene insieme. È ancora un gruppo molto forte. Ma certo non abbiamo scoperto tutto. Magari è per que6to che vengono creati tanti o6tacoli al vo6tro lavoro di magi6trati. t quel "tutto" che ancora non avete 6coperto che preoccupa chi ha 6erie ragioni di aver paura del vo6tro lavoro. Che 6ia co6ì? Che ne dice. dottor D'Ambro6io? Mah. Certo, che tutti questi discorsi sullo strapotere dei Pubblici ministeri, quando, in effetti, lo strapotere del Pm di fronte ai difensori, secondo me, è quasi nullo, fanno riflettere. Semmai, lo strapotere è dall'altra parte, cioè dalla parte di chi è in condizione di poter usufruire di consulenti, di grossi esperti di questi paradisi fiscali. Altro che strapotere nostro. Forse che non si è visto che se uno ha grossi avvocati e se agisce senza scrupoli, diventa facile ottenere dilazioni, slittamenti all'infinito un processo. Pensiamo da quanto tempo alcuni dibattimenti non riescono ad andare avanti fra ricusazioni, denunce dei giudici, denunce di abuso di ufficio, eccetera eccetera. Certo, nessuno pensava che la reazione sarebbe stata di questa portata, di fronte alla scoperta di un sistema tanto sofisticato e perfetto quanto dannoso alla collettività, perché era un sistema fat-
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