68 POESIA ITALIANA/TREVIGLIO Ritornano così quei momenti istanti rari in cui si riacquista la percezione del l'illuminazione. Il dolore di non essere pronti di non avere un presente che possa accogliere il passato di essere continuamente fuori posto senza pace e distratti da una vita che non è. La discesa non dà né pane né acqua. 8 Ali 'orizzonte mille piccole vendette inerti si propongono Ma sono fuochi d'artificio che esplodono lontani ne sento solo l'eco e cieco rimango al bagliore ... 9 La differenza tra le nostre età, che io posso piangere e tu non potrai farlo per almeno vent'anni ... 10 Decapitata, sul tavolo, sulla tovaglia e tutt'intorno batte una bella luce diffusa. Centinaia e più, bottigliette di perfida marca bislunghe e tonde, forme e misure d'adattabilità come soldatini di stagno ... Tutto quel bel vetro verde ... Elettra s'è nascosta sotto la faccia di una popolana di Tebe ... I capelli neri, tinti, più neri della pece le occhiaie così avvizzite che l'inchiostro di seppia non sa più su quale ruga colare. Labbra e morsi, pendule e viola come ciliege morte. Lento si sta avvicinando il rintocco della campana. Non siamo pronti, puntuali forse, pronti mai. Non ci si libera mai del presente soffocante, buio, accecante, pratico ... Il presente ci impedisce di collegarci con un 'altra storia, la nostra. Restano solo i frammenti, occasioni sfiorate occasioni sfracellate in faccia ... Nonostante gli indirizzi sbagliati 11 mi ricordo di terrazze e palazzi che s'affacciavano imperiosi sul cortile della Suburra dove incontri casuali assumevano la solennità del rito. Tra sceneggiature abortite, proiezioni nebulose assistiamo con ansia allo stesso film ma le scene desiderate sono state rubate. Aspettare un montaggio morto, definitivo ... Scene che sono state girate e poi archiviate nascoste come pezzi d'archeologia come linguaggi nucleari. Fiammiferi che accesi avrebbero potuto pungere come lance nel vivo. 12 yoglio risposte solo da mio padre. E l'unico che sa dare futuro alle mie domande. Mio padre sì doveva essere bellissimo di colore e con lo zampino di Baldwin. Pur di celarmi, apriva porte di case nascoste mentre fuori, la tenacia degli inseguitori s'accaniva sulla pelle di questo figlio diluito che elemosinava il suo tempo e spezzava i ponti. Pur di nascondermi mi offrì l'intimità di un cappotto poi un cappello, un basco di velluto da cui aveva strappato la parte superiore perché non voleva o sapeva separarsene .... Grazie al cielo, nessuno mi ha visto mentre mi allontanavo fuggendo da quei predoni perversi che schiacciavano cristallerie preziose come fossero noccioline o grembi materni. Con gli occhi gonfi, di lacrime bagnavo il selciato per essere stato derubato di tutta la voglia di continuità. Chiamatela spilorceria, ma ormai si stavano prendendo tutto anche quello che non c'era e che non avrei saputo essere. 13 Dietro la facciata della vacanza l'angoscia della natura si vela con i suoi orpelli ... luccichii riflessi e luminelli.
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