Linea d'ombra - anno XV - n. 122 - febbraio 1997

14 GEOGRAFIELETTERARIE/CHAN The Chinese in Haifa è stato pubblicato nel 1974 nella prima antologia di scrittori asiatico americani e viene considerato un punto di s1•0/ta della letteratura cinese americana. Mi sembra che, attraverso il personaggio di Bill Wong, hai cercato di descril'ere un momento qi transizione, il travaglio alla ricerca di un'identità maschile. E cosl? Be', è un uomo, un marito che sta attraversando una crisi matrimoniale, che paradossalmente gli dà una certa forza; e scopre di avere un certo potere di cui non era consapevole. E poi durante questa crisi si accorge di non essere solo. Penso anche che riesca ad arrivare a una accettazione di sé più ampia nel momento in cui sfida un tabù sessuale e razziale che gli uomini mascherati da guerrieri sessuali di solito evitano, mettendo tra parentesi le loro inibizioni sessuali più o meno giustificate. Quant'è dolce per Bill lasciarsi andare al desiderio, anche se non proprio al desiderio sanguinario di autentici terroristi che immagina alla fine del racconto. È una vittoria misera, un trionfo momentaneo e illusorio. C'è una sensazione di vendetta e accettazione, ma evanescente, transitoria anche se dolce. Nel sogno iniziale del racconto, insieme aifantasmi del passato - bambini affamati, divinità taoiste, la moglie Alice - appare il padre che gioca a golf" e nel momento di tirare si volta e strizza/' occhio al.figlio. Che cosa sign!fica questo passaggio? Ma, non so. Penso che le figure maschili, i modelli del ruolo maschile nella diaspora cinese si capiscono tra loro se gli altri ro ~ ro Tassadit Yacine Nuara ~ Quadernopoetico ,...J di una donna cabila Distribuzione inlibreriaPOE a cura di Domenico Canciani Edizione illustrata e numerata lire 80.000 non li capiscono. È difficile essere uomo, figlio, padre, marito, scansato da entrambe le culture, illegittimo, esiliato. Semplicemente fanno quello che possono. Oggi io sono tutti e tre e so bene che significhi questa esperienza. Vorrei testimoniare questa riconciliazione. Che funzione hanno nel tuo discorso i personaggi di /-lerb Greenberg e di sua madre Mrs. Greenberg? Adoro il modo con cui gli altri si percepiscono - come se fossero isolati, privilegiati, slegati - direi etnocentrici. L'ingenuo egoismo che ne deriva. Anche il confronto che faccio nel titolo del racconto, è ironico. C'è dentro l'egoismo di tempo e luogo, che ingigantisce il valore di un passato romantico, una forma ostinata di autostima che sconfina nel narcisismo. Tutti e due, Mrs. Greenberg e Bill si riscaldano al calore - o è una triste malinconia-dell'amore per se stessi. Che Bill lo riconosca o no, le ragioni che li uniscono - razza, classe e ogni altra varietà di discriminazione - conducono solo al confronto presuntuoso e autocompiaciuto di Mrs. Greenberg. Mi auguro che il lettore avverta l'ironia implicita negli effetti corrosivi del tempo, dell'invecchiare che rendono discutibili i fattori sociali che ci hanno formato. Insomma, l'ironia preserva e rivela l'assurda e ambigua idea di identità. I miei personaggi vanno in cerca dei genitori e al tempo stesso li sfuggono. C'è sempre questo circolo. E i personaggi di Alice e di Mamie rappresentano una critica delle comunità cinesi americane? Sì, sono anch'esse vittime che potranno semmai essere vendicate solo dalla generazione successiva. Ethel è descritta come una donna aperta, senza pregiudizi. Si direbbe che vuoi el'idenziare una debolezza nel comportamento verso di lei quando scrivi: "Bill felt such irony in the confession he made to himself as he slowly followed her through the trees. He probably couldn't catch her". Be', cercavo di fare un po' di ironia drammatica, no? E con la _fi-asecentrale del racconto, dopo la conversazione con Mrs. Greenberg sullefamiglie numerose: "The Jews and the Chinese, they are the same", che vuoi dire? Di nuovo ironia? Il paradosso della semplicità? Dopo The Chinese in Haifa hai scritto altri racconti. Ce ne puoi parlare? Ho pubblicato sull'antologia di scrittori asiatici americani del 1991 Cheap Labour. Parla di due gemelli, un ragazzo e una ragazza, che vivono con lo zio, un contrattista, in un accampamento a South Park lungo il fiume Yuba sopra Marysville, che è in ordine di tempo il secondo insediamento di cinesi in America. I due ragazzi sono timidi, hanno un po' paura degli immigranti scapoli. Gli scapoli invece hanno verso di loro un atteggiamento rude e condiscendente perché hanno avuto poche possibilità di socializzare con bambini cinesi nati in America, che mettono in evidenza la loro condizione di "scapoli". Una sera, sentono che il Giappone ha invaso la Cina ( 1935). Gli uomini allora, in un accesso di patriottismo, decidono di abbandonare il lavoro e ritornare a difendere la Cina per nascondere la solitudine interiore provocata dalla presenza dei gemelli. Ricorda ai cinesi americani la seconda guerra mondiale e le diverse prospettive che abbiamo riguardo alla guerra. Poi c'è Sing Song, Plain Song, che parla di un avvocato celibe, poco attraente, a cui la sorella vorrebbe

RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==