Maqueze,Mozambico.FotoUnkel/Saba/Rea/Contrasto in questo paese. lo, per esempio, sono cresciuto assimilando tanto la cultura portoghese con tutte le sue varianti africane quanto la cultura africana della gente che giocava con me in strada. Sono cresciuto respirando l'aria dell'Africa, il che vuol dire in questa parte del continente che il concetto di identità passa attraverso la mediazione di tanti personaggi e di tante derive o essenze culturali. Per questo nel mio libro ogni personaggio è legato a molte figure che in qualche modo entrano nella sua vita e lasciano un segno. Dopo aver pensato a un futuro come psicanalista hai infine optato per la biologia e oggi insegni biologia ali' università di Maputo. Come si conciliano la tua attività di biologo e la passione per la scrittura? Credo, come disse già Cechov, che tra scienza e letteratura non ci sia rapporto di infedeltà, ma piuttosto di contiguità, dopo di che devo anche dire che il mio rapporto con la biologia, così come il mio rapporto con la letteratura è piuttosto atipico e fra le altre cose mi affascina molto porre in gioco anche tra i concetti biologici il concetto di caso, soprattutto per quello che riguarda l'apprendimento dei nuovi linguaggi, sicché il mio modo di occuparmi della scienza serve piuttosto a diminuire le certezze piuttosto che non ad acquisirle. Rispetto poi alla scrittura credo che essa inventi delle verità che subito dopo smentisce per inventarne altre nuove. È un po' come se andassi scoprendo di volta in volta qualcosa che non conoscevo ancora di me e di DALMOZAMBICO/COUTO 41 ciò che mi sta attorno. In realtà credo che il valore delle scrittura consista per me nella possibilità di esplorare e di dire qualcosa di cui non avevo ancora sospettato la possibilità. Ma al tempo stesso il fatto che io mi dedichi a mille cose, dalla scrittura alla ricerca scientifica, al giornalismo, e alle associazioni impegnate nella vita civile di questo paese, viene dal rifiuto ad accettare una sola identità, il che mi risulterebbe claustrofobico e in definitiva impossibile. In fondo nel mio ultimo libro Terra sonnambula torna un'ossessione per il cammino da fare, per il viaggio e il sogno come possibilità di esplorare me stesso e ciò che mi sta attorno. È l'unico modo che concepisco per poter vivere. Aborrisco in maniera netta ogni tipo di specialismo e se è vero che la scrittura è un modo determinante di sperimentare diverse assunzioni di identità, se mi accorgessi che a un certo punto la mia identità è vincolata al mio ruolo di scrittore ... be', credo che smetterei di scrivere e che ne so, mi metterrei per esempio a fare musica. In questo paese le minoranze sembrano fùialmente alzare la testa e riprendere visibilità di pari passo a un.asocietà che comincia a organizzarsi al difuori delle strutture tradizionali. Come sta avvenendo questo processo? In questo paese per molto tempo è esistito un dogma e questo dogma affermava la priorità di definirsi come mozambicani negando qualsiasi tipo di differenza. Ovviamente le differenze esistevano e questo della uguaglianza di tutti i mozambicani era
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