Linea d'ombra - anno XV - n. 121 - gennaio 1997

30 INCONTRI/SHIVA mondo cosiddetto sviluppato e per il Terzo mondo. La prima è una conseguenza di tipo etico. Sarà un mondo invivibile perché ogni cosa sarà sottoposta a commercio inclusa la vita o parti della vita. Gli esseri umani diventeranno delle merci. Già i rapporti tra genitori e figli con l'introduzione della biotecnologia stanno scomparendo; non c'è più una chiara idea di cosa significhi parentela. Si può comprare una madre attraverso un contratto, si può affittare un utero per contratto eccetera. Il Terzo mondo inoltre, che è sempre stato il primo e unico donatore di biodiversità, invece di poterla utilizzare deve ora pagare per avere cose che poteva produrre in tutta autonomia. Per esempio, piante medicinali o semi per coltivazione diventeranno materiale creato in laboratorio, rivenduto da un sistema economico che concentra la ricchezza in poche mani, e tra la Banca mondiale e il Gatt certamente questi signori faranno del loro meglio per far funzionare le cose in modo tale che la biotecnologia sarà l'unico sistema per mangiare, vivere e curarsi. Per il Terzo mondo non significherà solo la perdita di ciò che possediamo per diritto alla terra, ma anche l'obbligo di pagamento di "royalty" come ho spiegato prima. Quindi il debito del Terzo mondo crescerà a dismisura perché paradossalmente si troverà nella condizione di dover pagare per quello che erano le sue stesse risorse solo perché le risorse sono ormai "possedute" da un processo biotecnologico in mano a un numero molto ristretto di persone. C'è inoltre un altro punto rilevante che concerne lo sviluppo biotecnologico: esso è concepito in modo tale da fornire i mezzi per eliminare le esportazioni dei paesi del Terzo mondo. Molti paesi del Terzo mondo sono stati infatti obbligati dal colonialismo precedente a ridurre le proprie esportazioni ali' esportazione di un solo prodotto, per esempio noccioline, caffè, noce di cocco. Ognuno di questi paesi che sono dipendenti per la loro sopravvivenza dal I'esportazione di un solo prodotto, saranno cancellati dal mercato appena si troverà il sostituto biotecnologico al prodotto. Per esempio, hanno già trovato un sostituto per la vaniglia attraverso dei batteri in laboratorio e quindi il Madagascar, che è il primo e unico esportatore di vaniglia, sta già diminuendo le esportazioni in modo considerevole, come sta succedendo anche alle Filippine per lo zucchero di cui ormai esistono sostituti biogenetici. Ho letto recentemente in una rivista di biotecnologia affermazioni del tipo "non dobbiamo più preoccuparci per la possibile estinzione della pianta della noce di cocco, dato che siamo riusciti a produrre dei semi in laboratorio con lo stesso tipo di costituzione genetica". Così dato che il Nord del pianeta non deve più importare la noce di cocco possiamo tranquillamente lasciare che la pianta si estingua! In India la noce di cocco è una pianta sacra, usiamo le foglie per costruire i tetti, usiamo il legno per costruire case, beviamo il succo del frutto, l'olio per cucinare, l'estratto come olio da bagno e inoltre più di dieci milioni di donne lavorano nell'industria manifatturiera legata a derivati della noce di cocco. È chiaro che milioni di persone, grazie all'uso della biotecnologia, si troveranno senza mezzi di sostentamento. Ecco l'ordine mondiale verso cui spingono il Gatte la Banca mondiale perché naturalmente per il Nord del mondo questo significa contratti e guadagni da favola. Quindi siamo di ji·onte a una totale trasformazione del rapporto essere umano-natura? Infatti. Siamo alla soglia di una massiccia commercializzazione di organismi geneticamente manipolati e la chiave di gestione economica di questo sistema sta nella questione dei brevetti, con il problema cui si accennava precedentemente relativo alla nuova legislazione in fatto di diritti d'autore. Per rendersi conto del cambiamento cui stiamo andando incontro è necessario prendere atto del fatto che la separazione naturale tra le specie vegetali tra loro e animali tra loro, e tra un regno e l'altro, è stata ormai violata dalla scienza. Con i progressi della biotecnologia si possono ora trasferire geni da una specie all'altra. Sappiamo bene, la storia della scienza ce lo insegna, che tutto ciò che è possibile sperimentare in laboratorio viene prima o poi sperimentato. Recentemente il governo degli Stati Uniti ha approvato una ricerca su degli embrioni clonati alla sola condizione che la sperimentazione fosse effettuata per la durata di una settimana, ma certamente la estenderanno nel tempo se avranno bisogno di farlo. Si sta insomma concedendo fiducia totale al "rimaneggiamento genetico" senza messa in conto dei possibili incidenti di percorso di cui nessuno conosce la portata reale. Le conseguenze a livello del mercato economico si articoleranno su tre livelli: medico, agricolo, alimentare. La creazione di nuovi vaccini che spesso vengono testati sulla popolazione del Terzo mondo è una prassi è in atto da anni. Ma una nuova conquista della scienza è per esempio la "scoperta" del gene della relaxina in laboratorio e infatti esiste da poco un brevetto sul gene della relaxina - la relaxina è quella sostanza che prima del parto rende i tessuti della futura gestante più elastici e morbidi. li gene della relaxina è quindi adesso di proprietà di una società multinazionale, come se l'avessero inventato loro!! Questo gene è di ogni donna, ogni donna l'ha nel suo corpo. Siamo all'inizio di un enorme esperimento planetario e se non lo fermiamo ora i nostri figli o i nostri nipoti non saranno più in grado di farlo perché ne saranno stati "contaminati". Per ciò che riguarda l'agricoltura abbiamo già dato vari esempi prima. Ma è sull'ingegneria genetico-alimentare che le compagnie d'affari stanno investendo di più. Miliardi di dollari. Infatti con il pretesto dell'armonizzazione mondiale gli accordi del Gatt sono riusciti a impossessarsi di tutta una sfera decisionale: per esempio è nel Gatt che adesso si decide il livello di pesticidi che ogni paese può importare. Una nazione non può più dire: no, non importiamo più questa sostanza pesticida perché contiene del Ddt. Codex deciderà in autunno a Ottawa su una serie di questioni e probabilmente sotto la pressione degli Stati Uniti verrà stabilito che il cibo geneticamente manipolato non ha bisogno di etichetta e i consumatori non saranno neanche informati di questo cambiamento. I consumatori hanno il diritto di essere informati e un enorme boicottaggio a livello internazionale del cibo geneticamente manipolato deve essere messo in atto. È certamente provocatoriamente ingiusto quello che sta succedendo, ma certo stiamo vivendo in un periodo dove si dà per scontato che il concetto di giustizia sia obsoleto. Dato che l'Unione Sovietica non ha funzionato, non è riuscita a creare un modello onesto e alternativo, non dobbiamo preoccuparci di cosa sia la giustizia. Nessun bisogno di proteggere la massa di gente che viene licenziata, l'elevatissimo numero di coltivatori a cui viene rubata la terra nel Terzo mondo. Non c'è neanche nessun sistema di preparazione su un periodo lungo. Un cambiamento può essere accettato se diluito nel tempo, ma dalla sera alla mattina produce solo crisi, collasso. Ho sentito recentemente un alto funzionario della Ciba-Geigy affermare: "Dobbiamo concentrare il potere in modo tale che le società che vendono cibo, semi, prodotti chimici diventino una sola grande società. Un 'enorme integrazione. E alla fine del secolo saranno solo in cinque o sei le società che sopravviveranno alla competizione e dobbiamo essere certi che Ciba-Geigy sia una di quelle". La concentrazione e convergenza di poteri (farmaci prodotti dalla stessa società che produce cibo e che controllerà probabilmente anche l'energia) sarà a un livello tale da rappresentare un peri-

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