Linea d'ombra - anno XV - n. 121 - gennaio 1997

Vandana Shiva UNA LEZIONE POLITICA Incontro con Francesca Bartellini Vandana Shiva è l'autrice del libro Staying Ali ve: Women, Ecology and Developme/11 del 1989, libro che ha avuto grande risonanza internazionale, del saggio The Violence of the Green Revoh11ion apparso nel I99 I e Monoculture of the Mine/ ciel 1993. Professore di fisica, filosofa e femminista, è il direttore della Research foundation for science, Technology and natural resource policy, a Dehrandun, in India. È attivamente impegnata contro la distruzione dell'ecosistema e collabora con il Chipko movement. È anche il consulente del Third world network per la scienza e l'ambiente. Il suo libro più recente che è stato appena pubblicato a Parigi con il titolo Ethique et agroindustrie fa riferimento a vari temi toccati in questa intervista e soprattutto ai nuovi risultati della biotecnologia specificamente in materia agricolo-alimentare e al problema drammatico che si pone per la sopravvivenza dell'umanità stessa. INCONTRI/SHIVA 29 Qual è il vero pericolo della rivoluzione biotecnologica e le sue conseguenze a livello economico ed etico? Nel mio libro The Violence of The Green Revolution facevo riferimento alla distruzione dei sistemi agricoli del Terzo mondo che seguì alla vittoria degli Stati Uniti nella seconda guerra mondiale e alla "presa di possesso" coloniale di questo paese nei confronti del resto del mondo. La creazione di uno specifico gene in grado di produrre frumento in quantità elevatissima rese l'India dipendente da un tipo di agricoltura intensiva con la conseguente distruzione di forme di coltivazione locale basate su una conoscenza ancestrale della terra. E così grazie alle "strategie" della Fondazione Rockfeller e della Fondazione Ford la biodiversità in India si è ridotta moltissimo. Ci troviamo ora di fronte a una seconda rivoluzione verde che rischia di provocare dei danni irreparabili e questa volta non solo al Terzo mondo, ma ai consumatori di tutto il pianeta. C'è una rottura assoluta con il passato nei nuovi trattati sul commercio internazionale per quel che concerne quelli che vengono definiti "intellectual propriety rights" che si stanno trasformando in forme di possesso di biotecnologia. Questo significa, per fare un esempio chiaro a tutti, che se una certa società ha un "diritto d'autore" su un particolare genere di semenza chiunque usi quel genere di semenza, senza pagare quello che spetta alla società, è considerato un ladro. Il problema è che non si tratta di rarità, ma del cibo di tutti i giorni. La biotecnologia ha fatto progressi tali che è in grado di ricreare artificialmente molti generi di vegetali che noi tutti consumiamo. Le conseguenze della biotecnologia saranno molte, per il India, Srinagar, Kashmir pescatrici di alghe. FotoMorie Dorigny/Rea/Contrasto.

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