48 Per Yolanda provava il cauto amore di una madre orbata: avrebbe voluto averla partorita lei e poterle lasciare in eredità palazzi che non aveva. Yolanda parlava inglese e un buffo ebraico, e aveva una voce pulita e profumata come un dentifricio. Era l'essere più soave e misterioso che Clara avesse mai incontrato. Nel suo cuore Clara sentiva che Yolanda era una regina, e perciò avrebbe potuto meritare quei castelli immaginari. Yolanda scoprì che a Clara piacevano le sardine e la panna acida, e gliene comprò. Stavano sedute in cucina come due sorelle, parlando della vita e di tutto il resto. La figlioletta Aia andava ali 'asilo, e Yolanda aiutava Clara nelle pulizie di casa. Una volta, mentre Yolanda stava in cucina, e piangeva con il .flit in mano, arrivò il calzolaio, con un passamontagna addosso, che voleva prendere a martellate Clara. Yolanda in quel momento stava singhiozzando perché non riusciva ad ammazzare gli scarafaggi che sbucavano fuori da tutte le fessure e, addirittura, dal lavandino. Piangeva perché non aveva il coraggio di ucciderli con l'insetticida. "Li conosceva": li aveva visti prima uscire dalle fessure e dal lavandino, e non poteva ammazzare animali che conosceva personalmente. li calzolaio col passamontagna lavorava giù in strada, dove aggiustava scarpe, e aveva potuto irrompere nell'appartamento perché la porta era spalancata: Yolanda non la chiudeva mai. Clara pensò che se le avesse lasciato in eredità quei castelli, se li sarebbe senz'altro fatti rubare, magari da Meyuchas. Questo pensiero le fece provare un sentimento di profondo orgoglio frammisto a infinita tristezza. Clara gridò al calzolaio: "Vattene via, mascalzone!" Lui si mise a piangere e disse a Yolanda che non ce l'aveva con la bella Clara, ma con il Grilletto della Morte, che gli aveva preso la figlia per portarla a casa sua e farla abortire; ora batteva il marciapiede, si era presa una malattia e gli aveva rubato i risparmi per darli a quell'uomo. "Mia figlia sputa in faccia a suo padre!", disse, e la "bella Clara" non sapeva nulla di ciò che accadeva a casa sua. Lei disse semplicemente: "Non è più mio figlio". Entrò in bagno, si coricò nella vasca e si tagliò le vene. In ambulanza disse ai poliziotti che non intendeva denunciare nessuno, né si ricordava che qualcuno si fosse presentato da lei per ammazzarla. Le riferirono che il calzolaio aveva confessato; lei rispose che senz'altro stava scherzando. Ribatterono che non aveva affatto l'aria di scherzare. Clara raccontò che di notte Meyuchas portava a casa delle ragazze e un medico le faceva abortire. La polizia circondò la casa, arrestando una di loro e il medico, ma lasciandosi scappare Meyuchas, che tornò l'indomani, prese a botte la madre, dimessa dall'ospedale ma ancora bendata, e si portò via radio e frigorifero. Yolanda le diede dei vestiti nuovi, un frigorifero vecchio e una radio; in cambio, Clara sterminava gli scarafaggi mentre Yolanda andava a prendere Aia all'asilo. Quando riprese a lavorare seppe che Meyuchas aveva ucciso quel medico di NewehSha'anan. Prese l'ergastolo, e lei andò a visitarlo. Il figlio le disse che le perdonava di aver parlato, ma desiderava che gli portasse del1 'hashish. Clara chiese a Yolanda dei soldi e ne comprò un po' dallo Yemenita in una strada illuminata da neon, e con l'hashish in bocca andò dal figlio, il Grilletto della Morte, che la baciò attraverso le inferriate. La droga passò da una bocca all'altra. Lui pretendeva sempre di più, ed era difficile trovare il denaro: Clara avrebbe voluto comprare un vestito nuovo o aggiustare le persiane per l'inverno, ma Meyuchas allargava le braccia implorando e dicendo: "Mamma, è tutto quello che ho", e lei si impietosiva. Quel!' inverno scese molta pioggia. A Jaffa cadde addirittura la neve per un giorno intero: tutto era gelido e bagnato. Clara si ricordò di un Uomo delle Nevi che le sembrava di aver intravisto in montagna nei giorni della fuga, e sentì che gli anni giacevano sopra e dentro di lei. Forse era vecchia, ma ignorava perfino la sua data di nascita. Voleva riposarsi, ma non sapeva dove andare. Sionah, moglie di Avram, diceva che casa sua era troppo piccola; Angelina, la figlia, si era innamorata di un uomo terribile che viaggiava su una Mustang rossa fiammante; Sionah diceva che la colpa di tutte le sue sciagure era di Clara, il cui primogenito era un assassino, mentre il figlio minore aveva venduto ebrei ai tedeschi; Solo Avram si salvava. Angelina derise il padre quando cercò di picchiare l'uomo con la Mustang rossa, e fu allora che Avram ebbe il suo primo attacco di cuore. La gente diceva: "Che disgrazia ci porta, quella zoccola!" Dopo tre inverni la bella Angelina smise di ridere: il suo volto diventò aspro come quello delle altre. Cominciò a indossare abiti vistosi e a somigliare alle ragazze che Meyuchas portava a casa di Clara prima di finire in galera per omicidio. Diventò dura e triste, ma bella come tutte le donne della famiglia Shiato: era così simile alla nonna che Clara era capace di sedersi a guardarla per ore, ricordandosi del tempo in cui era solita passeggiare sul bagnasciuga coi figli ancora piccoli, e la gente diceva: "La bella Clara gioca con la sabbia". Il volto di Angelina diventò una piaga bianca e misteriosa. Per strada la gente diceva che era incredibile, che una bellezza del genere era imperdonabile, e che avrebbero voluto ammazzarla. Una notte, quando il suo uomo terribile tornò a casa ubriaco e la picchiò, Angelina gli prese mille lire dalla giacca, le portò a Clara e l'accompagnò alla strada del neon, per comprare l'hashish. Clara andava tutte le settimane a "baciare" Meyuchas, con la sensazione, però, di baciare le sbarre. Il giorno che la colsero in flagrante il carcere esplose in una grande risata: risero i poliziotti, i secondini e anche i detenuti. Clara non disse nulla. Restò seduta in silenzio. Al processo, Yolanda portò a testimoniare il marito giornalista che illustrò al giudice la vita di Clara Shiato. La donna si ostinava a tacere, trincerandosi dietro un vago sorriso. Il giudice disse: "Beati i figli dei contadini, perché a loro appartiene la semplice saggezza della vita. Quanto mi dispiace vedere la gente malata di apatia, senza voglia di combattere. Forse Meyuchas ha ragione ..." Il giudice era triste e serio, e disse parole che non avrebbe dovuto pronunciare: " ...Forse solo quelli che sono nati con la rabbia in corpo potrebbero sfuggire al capestro; d'altronde la collera fa danni, esattamente come l'indifferenza". Clara si alzò, impassibile, e disse di aver ereditato la rabbia dal demone che continuava a covare in lei; il giudice replicò che era peggio l'apatia, il fatto che la gente dica siamo perduti, è tutto finito prima ancora che qualcosa abbia avuto inizio. Il marito di Yolanda pagò la cauzione e Clara giurò di non portare mai più hashish a Meyuchas; lui le disse che poteva fare anche a meno di andarlo a trovare. Prima di scomparire Angelina fece visita alla nonna. Il suo volto era sfregiato; i capelli, scompigliati. Disse che era rimasta incinta, e Clara le diede i pochi soldi che le erano rimasti. Quando Angelina partì per la GalileaAvram ebbe il secondo attacco di cuore, a causa, dissero, della figlia. Sionah insistette col marito affinché andasse in sinagoga a rinnegare Clara. Lui obbedì, e la moglie gli comprò un portachiavi con un angioletto d'oro quasi
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