30 OMAGGIO A MAX FRISCH FotoGiampiccolo/G. Neri. Chi rinvia alla ghigliottina per gettare discredito sui Lumi dovrà anche rinviare al gulag; e lo farà rifacendosi alle contraddizioni della Rivoluzione russa. Non era certo all'assolutismo di un partito, e dunque al sovietismo, che pensavano i rivoluzionari di laggiù nel rovesciare lo zarismo e neppure dunque allo stalinismo che resta un fatto storico e dunque una pesante ipoteca per ogni movimento di Aufklarung (Come l'Inquisizione resta un'ipoteca per la Chiesa cristiana ...) ...Ricordo Konrad Farner. Quando lo si andava a trovare, si sapeva che la targa dell'automobile e la durata della visita erano accuratamente annotate nei dossier della polizia. Ciononostante, questo intellettuale proscritto cercava di credere che la miseria del socialismo reale coincidesse con una fase di transizione, una fase di sviluppo verso una società nella quale, secondo le parole di Brecht: "L'uomo è un aiuto per l'uomo". Ma Konrad Farner, che aveva iniziato con studi di teologia, non nascondeva d'essersi accorto che il marxismo, che aveva saputo riconoscere e rendere visibili i meccanismi fondamentali della società industriale, falliva nella pratica politica per la mancanza di un 'antropologia. Il che significa, che per ideologia, aveva trascurato il nostro naturale bisogno di emozioni e soggettività. Vale tutto questo anche per l'Aufklarung in generale? L'aurora dell'Illuminismo fu un'epoca di sensibilità. Jean-Jacques Rousseau ne era esaltato e ovunque si spargeva l'annuncio di una "cultura dei sentimenti". Il rutilante intelletto di Diderot celava un sensibile scopritore della soggettività e un liberatore. E per un preciso motivo: l'uso della ragione come sorgente d'ispirazione. Al confronto, il marxismo appare, malgrado il rosso della sua bandiera, grigio e imbronciato. O meglio: il tardo marxismo. Trascurare l'emotività non è certo stato di quel primo movimento operaio cui dobbiamo tutto ciò che la borghesia vorrebbe oggi far passare come propria liberalità e l'assenza di fervore, la carenza d'ispirazione dello spirito dei Lumi non valgono, per esempio per Majakovskij, né per Pablo Neruda né per Gabriel Garcia Marquez o per Ernesto Cardenal, prete e poeta nel Nicaragua di oggi. Sì, qualcosa è andato storto. La cometa invece, che ci visita di nuovo questa primavera, percorre rigorosamente l'orbita che l'astronomo inglese Halley ha calcolato in tempi di superstizione plebea e aristocratica; il re d'Inghilterra persuaso, all'epoca, che essa lo concernesse in prima persona fu colto da un accesso di diarrea. Le scienze esatte: ecco qualcos'altro da ascrivere al passivo dei Lumi. Quel che c'era in ballo non era un razionalismo di purezza adamantina - Copernico e Galileo dopotutto non negavano affatto l'esistenza di Dio, era piuttosto la Chiesa di Roma a non amare il loro sistema solare-, la posta in gioco era la ragione: la ragione morale di contro alla superstizione. I meriti delle scienze esatte sono fuori discussione: fino a un certo punto, tuttavia. Dove comincia il saldo passivo? La scienza senza coscienza e, conseguentemente, una ricerca scientifica delle cui conseguenze nessuno è responsabile, è già più che un deficit, è la perversione di quell'Aufklarung che si suppone debba emanciparci. L' Aufklarung oggi è la rivolta contro una fede superstiziosa nella tecnologia che arcaicizza l'uomo, come dice Gunter Anders, e lo rende impotente di fronte alla tecnologia. Ecco un bel grido d'allarme, che non è tuttavia efficace in una società che proclama: "Ragionevole è ciò che è redditizio". Eh, sì! un sacco di cose sono andate storte! All'uscita dai Lumi non s'erge dunque, secondo le speranze di Kant e dei pensatori dei Lumi, l'uomo emancipato, bensì il vitello d'oro ben conosciuto nel!' Antico Testamento. Il seguito?
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