1O DAL SUDAFRICA/KROG date alle fiamme. In seguito, vennero bruciati su cataste di legna sotto lo sguardo dei militari che bevevano birra e scherzavano sull '"odore del barbecue". Alla fine degli anni ottanta, i cadaveri venivano fatti saltare in aria con la dinamite. Le parti del corpo ancora riconoscibili venivano fatte saltare in aria una seconda volta. Le udienze sono cominciate nell 'Oost Kaap• e si concluderanno nel Kwazulu Nata!. Si è cominciato dall'Oost Kaap perché è la regione in cui da più secoli esistono contatti tra l'Africa e l'Europa. Qui si formò il primo confine tra bianchi e neri, tra l'espansione ulteriore verso l'interno e quella verso il mare, verso l'Europa. È anche la regione in cui è stato possibile un rapporto totalmente nuovo tra bianchi e neri, diverso da quello tra schiavo e padrone. L'Oost Kaap è il luogo in cui è cominciata la lotta morale contro il colonialismo, la discriminazione razziale, la lotta per la libertà. Mentre si viaggia in macchina sulla strada tortuosa che porta a Oost Londen, i contrasti intellettuali sono rispecchiati dalla natura dell'Oost Kaap: l'indomito, selvaggio Oceano Indiano contro i massi di granito. Verdi pianure dolci di contro alla savana ricoperta di dorinqbome: leggerissime felci contro aloe marezzati. Cascate nebbiose di contro a sterili forre: testimoni di siccità, polvere, disperazione. I Xhosa che vivono qui formavano in origine tre gruppi: i Pondo, da cui proviene Winnie Mandela, i Thembu tra cui è principe Nelson Mandela, e i Xhosa di cui è originario il martire Steve Biko. Una tradizione di resistenza, sostenuta da buone scuole missionarie e centri di studio ha fatto sì che questa regione venisse tenuta particolarmente sotto controllo da parte dell'esercito e della polizia. Un terzo di tutti gli arresti avvenuti dopo la promulgazione dello stato d'emergenza venne eseguito nell'Oost Kaap. Non c'è da meravigliarsi se si dice che chi controlla l'Oost Kaap governa il paese. Il 40 percento dei ministri del- !' Anc nel l'attuale governo è Xhosa. Dopo che la Commissione ha ascoltato le testimonianze nel West Kaap a Gauteng, è stato deciso che il quarto turno avesse luogo nel Kwazulu-Natal. Vi infuria tuttora una guerra. Le tensioni tra i seguaci del!' Anc e i membri del Partito della Libertà Inkhata sono palpabili. Due giorni prima aveva avuto luogo un attentato dinamitardo contro la famiglia reale degli Zulu, colpevoli di intrattenere rapporti con l' Anc. Una delle vittime, Gary Govandasamy, ha approfittato della sua comparsa davanti alla Commissione per sostenere la causa della pace. "Quando mio fratello e mia cognata sono morti in un attentato dell 'Anc contro un obiettivo civile, ho chiesto al Partito Nazionale e ali' Anc di sedersi intorno a un tavolo. Ora, undici anni dopo, chiedo di nuovo che I' Ance Buthelezi riprendano il dialogo, poiché ancora oggi muoiono delle persone innocenti." Ciò che sorprende alle udienze è l'assenza degli uomini politici. È perché vogliono rispettare l'indipendenza della Commissione oppure perché non vogliono sentire quale prezzo la gente ha pagato a causa dell'apartheid e per il nuovo Sudafrica? Vengono menzionati spesso, i politici: sono stato torturato perché mi sono rifiutato di rivelare dove si trovavano Steve Tshwete e Ace Magashule (Tshwete è ora ministro dello Sport e Ace Magashule è ministro dell'Economia nel Vrijstaat). La maggior parte delle persone che viene a testimoniare è disoccupata: abitano illegalmente in baracche di lamiera come plakkers (piattole). Perché in Sudafrica soltanto una Commissione per la Verità? Il messaggio è chiaro: con le elezioni del 1994 e con la Costituzione promulgata recentemente, il Sudafrica ha trovato un modo per uscire dal conflitto del passato. La domanda che ci poniamo spesso qui è la seguente: se la Commissione ha trovato un modo siffatto, per quale ragione gli italiani vanno a riacciuffare un ottantenne in Sud America e lo fanno comparire davanti a un tribunale? Anch'egli sostiene quello che la bassa forza dice qui in Sudafrica: non abbiamo fatto altro che eseguire gli ordini. Perché esiste un tribunale per la Bosnia? Che cosa significa? Che chi ha violato i diritti umani in Europa viene punito mentre ci si aspetta che i neri in Sudafrica manifestino compassione nei confronti dei loro aguzzini? Anche questo non è strano: il Sudafrica marcia sempre fuori tempo rispetto al primo mondo. Quando l'Europa faceva la guerra contro il nazismo, noi innalzavamo il nazismo al rango di legge. Mentre dappertutto scoppiavano conflitti etnici, noi andavamo pacificamente a votare. E ora che i famigliari delle vittime, indignati e con i pugni chiusi gridano vendetta, l'arcivescovo Tutu chiede agli aguzzini soltanto di mostrare pentimento. "La clemenza e l'umanità dei neri sono così grandi", egli dice, "da non poter essere dimidiate da nessun regime, per quanto criminale esso sia." Ora che tutti possono raccontare la propria storia si è sollevato il coperchio del Vaso di Pandora. Il fantasma è uscito dall'orcio - per la prima volta risuonano senza remore nelle orecchie dei sudafricani le verità individuali. A sentirle, raramente i neri restano stupefatti. Conoscono la verità da anni. Sono i bianchi che reagiscono sconcertati - non immaginavano che fosse così grave. Dove sta la verità? E qual è il rapporto tra riconciliazione ed equità? Lo chiedo al mio collega Mondli. "Per me la verità consiste nel fatto che ora tutto è reso pubblico. Quella verità che provocava le nostre paure, condizionando le nostre azioni e i nostri sogni, ora viene alla luce. E d'ora in avanti quello che hai di fronte non è più soltanto un nero che sorride, tu puoi vedere ora anche quello che si porta dentro. Io lo conoscevo già, ora lo sai anche tu." "E come vedi la riconciliazione?", gli chiedo. "Di riconciliazione si può parlare soltanto quando ai neri sarà restituita la propria dignità, e ai bianchi la loro umanità. Riconciliazione e amnistia non mi sembrano importanti. Che la gente possa raccontare le proprie storie, questo mi sembra importante." "Per me si tratta di un nuovo inizio", mi vien fatto di dire. "È come passare ai raggi X: ali 'improvviso non si tratta più di colore della pelle, di cultura, di lingua ma di persone con il loro straordinario dolore; è come se si ponesse fine a tutti gli stereotipi. Ciò che ci unisce non è più un legame di gruppo ma la nostra umanità". Taccio. Ubriaca o confusa ... "Suvvia, beviamo alla fine di tre secoli di morale lacerata", dice Mondli alzando il bicchiere. "Sta accadendo qualcosa di nuovo e noi ne siamo parte ..." "E forse resta posto anche per la giustizia, se riusciremo a esprimere una morale che sia basata sulla nostra umanità." Mondli ride e dice in inglese: "Gesù, stiamo cominciando tutti a parlare come l'arcivescovo Tutu." Copyright "Nrc Handelsblad", 1996 Note I) Stato libero d'Orange, una delle regioni dell'Unione Sudafricana. 2) Parte occidentale della Regione del Capo. 3) Lancia della Nazione, braccio armato dell' Anc, N.d.T. 4) Parte orientale della Regione del Capo.
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