VENEZIA/MAZZACURATI 1 S TeresaZajickov6e AntonioAlbanesein un'immaginedel filmdi Carlo Mazzacurati Vesna va veloce semmai il contrario, tutto quello che non è in luce, i controtempi, il buio di questa storia. Teresa Zajickova, la ragazza ceca che fa Vesna, dove l'hai trovata? È una ragazza di Brno, in Moravia e ha fatto ventun anni da poco, ne aveva venti quando l'ho scelta per il film. Ha alle spalle una famiglia di teatranti, fa parte di quell'area di attori professionisti che lavorano per lo stato, è una abituata ai classici. Suo marito è attore come lei. Mi è piaciuta la sua dignità, quel qualcosa di antico che ha nei tratti del volto ... Una bellezza lombardo-veneta, se si pensa alla pittura classica, o se vuoi austro-ungarica, mitteleuropea. Delle tue parti, insomma! Forse sono stato toccato proprio da questo, chissà, nella mia ricerca delle cose sotterranee. Nel Toro, per esempio, volevo che venisse fuori l'idea di un'identità sfranta, distrutta, ma che comunque ha qualcosa a che fare con un paesaggio anche umano e territoriale che è quello di una Mitteleuropa che non c'è più. Ovviamente non nel senso della nostalgia ... Non nel senso di un revival alla Francesco Giuseppe, semmai in quello di certi romanzi di Joseph Roth ... Appunto! Una delle grandi ispirazioni di quella storia, lo dico con molto imbarazzo, era il modo di raccontare di Roth, di un racconto fatto per piccoli tratti, come se ci si dovesse continuamente spostare seguendo una battaglia, e non c'è il tempo di fare un ritratto a olio. In Vesna, invece, mi sono preso il tempo di tentare il ritratto a olio della protagonista. La storia di li toro precipita, e i personaggi sono solo schizzati a matita. Dei tuoi quattro film ... ... Tu non prendi in considerazione li prete bello, che non ti è proprio piaciuto! Devi rivederlo, prima o poi ... ... dei tuoi quattro film Notte italiana è un film tutto italiano o tutto veneto, molto radicato nella storia italiana, nel presente di quegli anni. È infatti uno dei film che resterà a spigare ai posteri come sono veramente andati gli anni ottanta, come è stato possibile il "decennio craxiano". Già alla sua uscita, ci si presentò come una specie di documento storico! Ma non lo usano mai in questa chiave ... Usano Il portaborse, che è più facile e diretto, ma è un film che suonava falso già al suo apparire, ideologico e supe1ficiale. Non scopriva niente e mist(ficava ciò che aveva il (benemerito) coraggio di mostrare. Vi era falso pe,jino il paesaggio, e sbagliare su quello è, nel cinema italiano, tanto tipico quanto imperdonabile! Notte italiana, quattro anni prima, raccontava ... Un microcosmo, un mondo piccolo piccolo di regole saltate, di corruzione ormai generalizzata. ... di complicità interessate, collettive, nazionali ... Tu fosti il Di Pietro del cinema, ma hai poi avuto un futuro che sembra più coerente e serio, privo di qualsivoglia demagogia! Il presente siete in molti a cercare di raccontarlo e interpretarlo, ma ci sono quelli che lofanno con grande rozzezza, soprattutto interessati a
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