Linea d'ombra - anno XIV - n. 118 - settembre 1996

ti va bene la camorra, la miseria, e neanche l'emarginazione culturale e il ghetto ... Mi capita di affezionarmi a delle forme, a dei modi di raccontare, ma già in quel momento le critico, non mi bastano. È sempre uno stare dentro e fuori, una condizione di scontentezza e però di dialogo, di ricerca. Io non mi trovo una collocazione, non so dire: "sono più vicino al Tale o al Tal altro". Vivo nella contraddizione e non sono capace di trovare uno spazio in cui credere davvero, né sociale, né formale. Nel momento in cui mi sembra di trovarlo, già lo critico, lo metto in discussione. Nunzio potrebbe rientrare nel filone della denuncia, col personaggio positivo del prete, eccetera? Ma c'è sempre una grande conflittualità. Anche il prete non è un prete solito, pensa a come rivendica e giustifica la sua storia d'amore con Nunzio. I miei personaggi non trovano la strada giusta, non sanno che fare neanche loro, si dibattono continuamente. Un po' come noi, no? Certo come me: non sai mai che cazzo devi fare, cosa davvero è giusto fare ... Nunzio è pieno di ambiguità. Va bene che è giovane, un adolescente che ha la grande età della libertà, però anche lui ... Penso a quando denuncia il prete ... Non è convinto, non sa... E per il prete è lo stesso, non sa cosa fare della sua vita, il ruolo gli sta stretto, si interroga a partire dalla sua fede. Io mi riconosco molto in entrambi. Sono due personaggi che escono dalla loro corazza, ma poi non sono neanche contenti di esserne usciti. Quando Nunzio si lascia conVENEZIA/CAPUANO 11 vincere a denunciare il prete, lo fa in una maniera struggente, che strazia. Capisce che sta subendo e accettando una violenza, che sta facendo una violenza ... Sta denunciando un amore, e quando mai è stato giusto denunciare un amore? Fondamentalmente, il film è una storia d'amore. Tutto questo dentro la Sanità, che appare come una specie di isola nel contesto napoletano, con le regole sue proprie, una storia propria ... Tu hai detto di volerla esplorare come per tracciarne una mappa, attorno alla chiesa del Monacane, su e giù e attorno alla strada principale che l'attraversa, giungendo fino al luogo tradizionalmente più estremo di Napoli, il cimitero sotterraneo delle Fontanelle già mostrato da Rossellini in Viaggio in Italia ... È il luogo dove il mondo dei vivi e quello dei morti si incontrano, nella tradizione napoletana ... Tu non sei della Sanità, hai trovato difficoltà a entrarci? Nessuna fatica. Io sono di origine proletaria, anche se vengo da Posillipo, da una zona di mare. Mi riconosco molto nella gente della Sanità, e questo mi ha reso tutto più facile. Nella Sanità, d'altra parte, c'è una giustificazione culturale e sociale impressionante: è una società completa, con una cultura. Ci sono canzoni e cantanti che hanno corso solo nella Sanità, equesta è una cosa meravigliosa, se ci pensi! È una realtà che appare esaustiva, sembrerebbe non avere bisogno di nessuno. Poi vedi come questa realtà ha assorbito gli extracomunitari, con quale rispetto e con quale capacità in integrazione. Dove altro FabrizioBentivoglioin un'immaginedel filmdi AntonioCapuano Pianese Nunzio 14 anni a maggio.

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