Hans Magnus Enzensberger NOSTALGIA Traduzione di Valentina Daniele I tedeschi non hanno mai fatto a meno dell'Italia (il contrario invece non sarebbe un problema, probabilmente). Il tipico misto di proiezione, fantasticheria, nostalgia e, più banalmente, di illusioni di turisti che in Italia spendono i loro soldi ma che non devono guadagnarseli; e inoltre l'enorme bagaglio di ciò che i tedeschi chiamano formazione, da Dante e Leopardi fino a Gadda e Montale (nel frattempo per i più giovani questo prezioso carico si è ridotto a un bagaglio a mano). E inoltre l'opera, i film, l'arte, i musei ... In questo senso io non sono stato un'eccezione. L'italiano FotoSalici/G Neri. ITALIA/ENZENSBERGER 37 imparato già a scuola, per un vago desiderio e per il bisogno di sfuggire al proprio paese; i primi viaggi in autostop - in quel modo un paese si conosce meglio e più a fondo. Poi la cultura di sinistra, dall'inizio degli anni Sessanta: "Il Politecnico", un po' di Gramsci, "Il Menabò", Vittorini, Fortini, Giangiacomo Feltrinelli, che venne a Berlino nel 1968, focoso e ingenuo; gli italiani a Cuba, un'amica a Roma, alla quale devo una buona parte della mia educazione politica- non per il suo insegnamento, ma per la sua buona condotta. E così via. Un anno intero a Roma, dal 1959 al 1960, dove fuggii dati' Accademia Tedesca (Deutsche Akademie) e restituii la mia borsa di studio - il posto mi andava stretto, era ammuffito, e mi trasferii in un paesucolo dei Castelli Romani; più tardi, negli anni Settanta e Ottanta, ho avuto un piccolo pied-à-terre a Venezia e un amore milanese (la verità assomiglia sempre a un caos). Come scrittore ho avuto fortuna in Italia. È stato tradotto molto; e tuttavia ciò che cercavo in questo bizzarro e indispensabile paese non era l'attività letteraria. Negli ultimi anni sono stato infedele all'antico amore, forse per stanchezza e disillusione. Quello che mi piaceva, l'anarchia, l'improvvisazione, la vitalità - forse anche questa era solo una proiezione tedesca, un ideale, dietro il quale si nascondeva una realtà più oscura e funesta. Ho l'impressione che l'Italia si trovi in una condizione allarmante. Questo mi rattrista e mi sgomenta.
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