Linea d'ombra - anno XIV - n. 116 - giugno 1996

{ l contenuto rima 'T ~ i 1c.. Jlt sau ka t::,: S;)t t(.'a:k I a:k I 1f -P.t 7j ~ .J. pa:k mau fai) lcu mJk I dk I ~ 1" {fl # lt\. ,t JftlòCI) t::J:l) so.::l) t1o'i: b:IJ fu ka:k I a:k I fil.. ;/,t ,1- A. llt ~ ·t. sau SI l)::J:t y;)n tG'::,:i nu::l) s:i:k I ::,:k I •.g- ft- {f m t1o'a:i t;)k Jk 1ti 1111 i& -'A J~ t'au kwa:n kw::,: l11CI wi:k Ek .ft ~ :fìt Ji M. ti -Il/!- tG::J:l) tGre:k su:1 yu:n y1:m lai rn'a:k I a:k I 1'- ~ @} -!f- 'f' .ìf_ '.t: lei) tp: wu:1 wa S;)l1 tG::,:k ha:k I a:k ] A differenza di altri canti popolari cantonesi, che non hanno rigide convenzioni circa la lunghezza o il numero delle sillabe, questi di 46 sillabe riprendono lo schema della poesia classica noto come ci, che raggiunse il suo massimo splendore durante la dinastia Tang: un certo numero di sillabe per verso e versi rimati. Ma, mentre per il ci vanno seguite ulteriori regole, come un modello di misurazione tonale a ogni singola sillaba - pingze o equilibrio tonale - e uno schema di rime secondo i dettami dello Yunshu o Libro delle Rime, le composizioni poetiche popolari rimangono molto più libere. Le rime seguono solo uno schema lessicale, secondo il quale una parola chiave, sostantivo o verbo, viene ripetuta in ogni verso, talvolta anche a formare un composto; la ripetizione di questa parola definisce il tema del canto e evidenzia l'abilità del poeta nel variare le espressioni usando la stessa parola tematica. Talvolta la scrittura degli ideogrammi è sbagliata, a testimonianza della provenienza popolare degli autori; in molti componimenti, mischiate a metafore tipiche della letteratura cinese (come nuvole e pioggia per il rapporto sessuale, anatre mandarine per la fedeltà coniugale, luna piena per riunione) ci sono traduzioni e traslitterazioni di parole americane, come bicicletta, donna emancipata, telefono, aquile gialle (le monete d'oro statunitensi), oltre a Gold Mountain e Flowery Flag, che erano le metafore coniate dai cinesi per designare gli Stati Uniti. Tutte queste espressioni erano caratteristiche degli abitanti di San Francisco e non avevano riscontro nel linguaggio usato in Cina. È una lettura viva e toccante, questa dei canti della Montagna d'Oro, che ci porta, attraverso la voce dei protagonisti, a rivisitare in presa diretta le vicissitudini e le amarezze, ma anche le gioie e le speranze di riscatto di coloro che popolarono la California. Notevole è la varietà dei registri affettivi e l'ampio spettro di situazioni che emergono da questi scritti: accanto alle proteste per i maltrattamenti subiti nei campi di raccolta di Angel Island, accanto alla nostalgia per la patria lontana si ascoltano accenti di orgoglio nazionale e di consapevolezza di sé: insieme allo smarrimento per la vita randagia dell'emigrante sentiamo esortazioni alla pazienza e soddisfazione per i successi. 41 Molto efficace nella sua capacità di fondere realismo e poesia è la descrizione della degradazione a cui portava l'oppio, piaga sociale della Chinatown dell'epoca. Vale la pena infine di notare come le poesie, in cui la voce narrante è quella di una donna che esprime dolore per la lontanariza del marito emigrato e persino quelle in cui si rivendica la libertà delle donne, siano in realtà scritte da uomini. È molto improbabile che le donne ai primi del Novecento venissero ammesse nelle associazioni letterarie ed è da escludere che gli scritti provenissero da donne residenti in Cina viste le traslitterazioni dall'inglese che contengono. Rappresentano invece il mezzo attraverso il quale l'uomo, solo in terra straniera, esprime la nostalgia dell'amore coniugale e, celandosi in una voce femminile, lascia più libera la piena dei sentimenti e le fantasie del ricordo .. Vediamo qui insomma la storia al lavoro nell'interiorità degli esseri umani e scopriamo le innumerevoli vie attraverso cui le trasformazioni sociali si compiono. IWI it- ,,~ -'A i& ~ ';{/ {f•] (-) ½ 'iff f•t. 4;f- ~lj- r, o ~ ~ rt la °'r ~ ,t * k ~ o t- ilt. '1s Jtt A. * o .AA- " lf] ~ ff!. 1~ -~ 16-. •s 't o 1--... 11 ìX, ~ i * -Al o ·lit 4/j" 1f-- * i~ f_! 1--' o o Le leggi americane sono più feroci delle tigri. Quanti sono rinchiusi tra mura di legno incarcerati, interrogati, to1turati come uccelli caduti nella trappola. Come soffrono! A nessuno posso confidare il mio dramma Le mie grida verso il cielo non trovano scampo Non immaginavo quanto difficile fosse passare il Golden Gate Sono esausto, mai vorrei essere venuto. ~ 1t\. :;r: fJ ~ ,t #- llJ (-=-)(-) .AA- ~ 'h $i -~- ~ l- o J.'l ~ i~ ~ ~ -'A {f,j t- -~· 11 A. o lft {j- it,(.=-) ~ "5" 1-r )l). ~ o i:/:. o * ~ •10 ~ ·i lf] * {: at o ~ _._ , ::I:: J.t 1•) t- {j- ,l'.ì,t ~ o ~ M "- •10 ''-' %' ·lt ~H o o

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