Le migliori opere delle molte scrittrici presenti, ma anche quelle delle molte assenti, sono state esposte in una sala adibita a mostra-mercato e, grazie alla partecipazione di case editrici provenienti da Egitto, Marocco, Oman, Libano, Palestina, Kuwait e Giordania è stato possibile, per la prima volta in Egitto, prendere visione di quanto e come scrivano le donne arabe. Dando la possibilità di valutare, attraverso un'ampia panoramica di testi, il grado di professionalità e di impegno delle scrittrici, il Salone del libro della donna araba ha reso un grande servigio non solo alla letteratura mediorientale, ma per estensione alla cultura araba in generale: ha creato un terreno comune per i movimenti femminili dell'intero mondo arabo, ha aiutato a mettere in secondo piano le specificità regionali riuscendo laddove avevano fallito molte altre iniziative politiche e culturali. La letteratura delle donne, uscendo dalla sfera marginale in cui da sempre è confinata e muovendo verso una collocazione più centrale, ha potuto ribaltare il presupposto della sua esistenza solo come mera testimonianza delle vicissitudini interiori di singole protagoniste. Ha confermato che un occhio vigile come quello femminile, per sua costituzione abituato a posarsi sul diverso, coglie in tutta la loro completezza le dinamiche sociali, politiche e storiche che condizionano le esigenze individuali. Ha dimostrato di contenere documentazioni dettagliate e studi approfonditi su ognuno dei fattori esterni che regolano la vita non solo delle donne, ma anche di qualsiasi settore marginalizzato di una qualsiasi società. Ha, in ultima analisi, ribaltato le teorie che la considerano esclusivamente come voce di un segmento di popolazione e ha ribadito la sua posizione trasversale all'umanità. A dimostrazione del grado di coinvolgimento personale delle scrittrici presenti, la maratona di incontri e conferenze che si è tenuta parallelamente all'esposizione ha conosciuto momenti di accesa polemica. E non bisogna stupirsene, i temi messi all'ordine del giorno non lasciavano adito a dubbi circa le intenzioni di organizzatrici che sembrano aver volutamente ignorato i rigidi diktat della censura governativa. Si sono affrontati temi puramente letterari (La donna nella letteratura araba contemporanea, La donna nella letteratura popolare, La donna nel 'editoria araba), ma era evidente anche la volontà di inserire nuove tematiche nel dibattito sociale (la costruzione socio-culturale di genere - gender - nella società araba) e di sottolineare l'urgenza di una costruttiva coalizione delle donne di tutto il mondo arabo (/ movimenti femministi nei diversi paesi arabi e La partecipazione araba alla conferenza di Pechino). Gli interventi spontanei hanno notevolmente ampliato il campo d'azione dei dibattiti. Si è discusso dell'esperienza religiosa personale di ogni autore e della religione come forza istituzionale. Ci si è scontrati sulla definizione di femminismo accusando o difendendo posizioni "occidentalizzanti" e il riscontro di queste nella realtà arabo-musulmana. Si è ribadita la necessità di combattere lo sciovinismo maschjle, ma qualcuno ha denunciato il pericolo di uno sciovinismo femminile altrettanto deleterio. È stato sottolineato l'indiscriminato uso della censura, ma molte autrici hanno fatto notare l'esistenza di una autocensura personale di ancor più difficile gestione. L'ambizioso progetto delle fondatrici di Nur, accompagnato da uno sforzo che non si può che definire ciclopico, ha dato, almeno nell'immediato, risultati apprezzabili. Fra due anni, al secondo Salone del libro della donna araba, si tireranno le somme di quanto oggi è stato così coraggiosamente seminato. NOVITA Gunther Anders ESSERE O NON ESSERE DIARIO DI HIROSHIMA E NAGASAKI A cinquant'anni dalla bomba atomica una riflessione di drammatica attualità. Il 6 agosto 1945 è cominciata una nuova era: in qualunque momento, ora, l'uomo può trasformare l'intero pianeta in un'altra Hiroshima. I doveri morali nel l'era atomica. pp. 256, Lire 15.000 Paolo Bertinetti DALL'INDIA Un panorama pressoché completo di una produzione letteraria di straordinario interesse, il romanzo indo-inglese e della diaspora indiana. Un profilo della letteratura indiana in inglese attraverso i romanzi e gli autori apparsi in traduzione italiana. pp. 168, Lire 15.000 Norberto Bobbio ELOGIO DELLA MITEZZA E ALTRI SCRITTI MORALI Per la prima volta una raccolta di scritti di Norberto Bobbio che si collocano nell'ambito della filosofia morale. Verità e libertà. Etica e politica. Ragion di stato e democrazia. La natura del pregiudizio. Razzismo oggi. Eguali e diversi. Pro e contro un'etica laica. Morale e religione. Sul problema del male. pp. 224, Lire 15.000 AA.VV. PER CARMELO BENE Il teatro di Carmelo Bene, ma anche il cinema, gli scritti letterari, la drammaturgia, il rapporto con lo spettatore, la musica, la "voce". Testimonianze e omaggi di artisti, attori e critici. In appendice un testo di Gilles Deleuze, ormai introvabile, che rappresenta un saggio fondamentale sull'opera di Carmelo Bene. pp. 217, Lire 15.000 LINEDA'OMBRA
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==