Linea d'ombra - anno XIV - n. 115 - maggio 1996

solo persone comuni, senza nessuna istruzione. E che è molto gentile da parte dei middlebrow tentare d'insegnargli la cultura. E poi, dopotutto - continuano sempre i lowbrow -, i middlebrow devono pur guadagnarsi da vivere in qualche modo, come tutti gli altri. E insegnare e scrivere libri su Shakespeare gli fa fare molti soldi. Oggigiorno dobbiamo tutti guadagnarci da vivere, mi ricordano i miei amici lowbrow. Io sono pienamente d'accordo. Anche quelli di noi cui una zia morta in India, cadendo da cavallo, ha lasciato una rendita annua di quattrocentocinquanta sterline, che poi, grazie alla guerra e ad altri lussi che ci siamo permessi, si sono ridotte a poco più di duecento; anche noi dobbiamo guadagnarci da vivere. E lo facciamo anche scrivendo su qualsiasi cosa abbia l'aria di essere una lettura gradevole, perché su Shakespeare si è scritto abbastanza; e oggi occuparsi di Shakespeare non paga più come una volta. Sono d'accordo che anche noi highbrow dobbiamo guadagnarci da vivere, ma quando abbiamo guadagnato abbastanza da vivere, a quel punto viviamo. Invece, quando i middlebrow hanno guadagnato abbastanza da vivere, continuano a guadagnare per comprare - quali sono le cose che comprano i middlebrow? - I mobili della regina Anna (non proprio quelli autentici, ma non per questo meno costosi); le prime edizioni dei libri di scrittori scomparsi (quasi sempre i peggiori); quadri o riproduzioni di opere di pittori morti; case in quello che comunemente viene chiamato "stile giorgiario" ... ma mai cose nuove, mai quadri di pittori viventi, una sedia fatta da un falegname vivente, oppure libri di autori ancora in vita, perché, per comprare arte viva, bisogna avere un gusto vivo. E, poiché questo tipo di arte e gusto sono esattamente quello che i middlebrow definiscono highbrow, "Bloomsbury" ecc., i poveri middlebrow spendono invece somme enormi per comprare antiquariato falso, e, pur di continuare a far fronte a queste spese, passano il loro tempo a scrivere cose di poco conto, continuando a farlo anno dopo anno, mentre noi highbrow ci prendiamo il lusso di telefonarci e ce ne andiamo a passeggiare in campagna per tutto il giorno. Perché sono queste le conseguenze del1 'avere una vita di gruppo: che a noi piace passare il tempo con gli amici. Allora, signore, crede che abbia espresso con chiarezza la mia opinione che la vera lotta non è tanto tra highbrow e lowbrow, ma tra gli highbrow e i lowbrow uniti da patto di sangue contro quella peste esangue e perniciosa che si interpone fra loro? Se la Bbc fosse qualcosa di diverso da quel!' Azienda di mediocri che oggi è di fatto, userebbe il suo controllo sull'etere non per scatenare conflitti tra fratelli di sangue, ma per dire a tutti che gli highbrow e i lowbrow devono coalizzarsi per sterminare una peste che è la fine di ogni pensiero e di ogni vitalità possibile. Può darsi che, tanto per citare i vostri trafiletti pubblicitari, queste scrittrici "tremendamente sensibili" stiano sopravvalutando la viscosità e lo squallore di questo fungo pestilenziale che sta crescendo. Ma quel che posso dire è solo che, cadendo in quel flusso che la gente chiama, curiosamente, coscienza, mentre raccolgo la lana delle pecore sopra menzionate, quando miritrovo a girovagare per il mio giardino suburbano, i middlebrow sembrano proprio arrivati dappertutto. "Come?" grido indignata. "Sono finiti anche sui cavoli? Stanno infestando anche quella povera vecchia pecora? E cosa ne sarà tra poco della luna?" Guardo in alto e, osservate anche voi, c'è un'eclissi. "Ancora i middlebrow!" esclamo. "I middlebrow che oscurano, offuscano, macchiano e volgarizzano persino la punta d'argento della falce del paradiso." ("sconfina nella poesia", cfr. la pubblicità del mio libro). E allora il mio pensiero, come ci assicura Freud, vola immediatamente al sesso (mentre i middlebrow l'eviterebbero con 45 sussiego pur di assecondare il Censore), e chiedo ai gabbiani che gridano sulle spiagge desolate e ai braccianti che arrivano a casa ubriachi dalla moglie, che cosa ne sarà di tutti noi, uomini e donne, se i middlebrow avranno la meglio su di noi, e ci ritroveremo solo con un sesso a metà invece che con vere mogli e veri mariti. La prossima osservazione voglio indirizzarla, in tutta umiltà, al Primo ministro. "Quale sarà, Signore" gli domando "il destino dell'Impero britannico e dei nostri territori d'oltreoceano, se prevarranno i middlebrow? Non vorrà per caso, lei che ha voce autorevole, leggere a questo proposito una comunicazione alla radio nazionale?" Sono questi i pensieri, sono queste le fantasie che visitano "fragili signore erudite che vivono di rendite private" (vedi pubblicità), mentre passeggiano nel giardino della loro casa suburbana, e guardano cavoli e villette di mattoni rossi costruite apposta dai middlebrow per assicurarsi una vista sul paesaggio. Sono questi i pensieri "al tempo stesso tragici, allegri e profondamente femminili" (vedi trafiletto) di una che non è stata ancora "cacciata via da Bloomsbury" (è sempre il trafiletto che lo dice), un luogo in cui highbrow e lowbrow vivono assieme felicemente e in modo paritario, e non ci sono né preti né sacerdotesse, e dove, in tutta franchezza, l'aggettivo "sacerdotale" non si sente neanche troppo spesso né viene tanto preso in considerazione. Sono queste le riflessioni di una che resterà a Bloomsbury finché il duca di Bedford, giustamente preoccupato della rispettabilità delle sue piazze, non aumenterà talmente il costo degli affitti che Bloomsbury diventerà una zona adatta ai middlebrow. A quel punto lei se ne andrà via. Se mi permette, vorrei concludere come ho cominciato, e cioè ringraziando il suo collaboratore per la cortese e interessante recensione, dicendogli, se è possibile, che, anche se non mi ha definito, per ragioni note soltanto a lui, una scrittrice highbrow, non esiste attributo al mondo che io ami di più. Non chiedo di meglio a tutti i recensori che di continuare, per sempre e in ogni luogo, a definirmi highbrow. Io mi impegnerò in ogni modo per dimostrarmene all'altezza. Anzi, se vorranno aggiungere W.C. 1 a Bloomsbury, avranno l'indirizzo completo, mentre il mio numero di telefono è sull'elenco. Ma se invece il suo recensore, o ogni altro recensore, oserà insinuare che vivo a South Kensington, io lo citerò in giudizio per diffamazione. E se un giorno un essere umano qualsiasi, uomo, donna, gatto, cane o verme pestato oserà definirmi una scrittrice middlebrow, io afferrerò la penna e lo trafiggerò, fino a farlo morire. Vostra ecc. ecc. Virginia Woolf Note I) Questa lettera fu scritta, e mai spedita. 2) "Tienilo alla larga" è il nome di un preparato che viene usato per allontanare i cani dalle femmine durante i periodi di fecondità. Copyright da: Virginia Woolf, The Death of the Moth and Other Essays, 1942. Riprodotto in "Linea d'ombra" n. 32

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