Linea d'ombra - anno XIV - n. 115 - maggio 1996

!!fiorire dei sogni ''L'ORROREDI UN GIORNO" ANTOLOGIAPOETICA Amelia Rosselli Amelia Rosselli, recentementescomparsa, era una delle voci più profondee lirichedella poesia italiana.Figlia di CarloRosselli, ha vissuto all'estero fino alla fine della guerra, dedicandosialla poesia dagli anni Sessanta alla morte. Tra le sue opere: Variazioni belliche (1964), Serie ospedaliera (1969), Impromptu (1981), La libellula (1985) e L'antologia poetica ( 1987)da cui sono trattequestepoesie. Una tua faccia ha sì contorni Una tua faccia ha sì contorni umani un tuo gesto è davvero primaverile e un tuo guardarmi è la prima delle cose a cui penso quando - nel vivido primeggiare dei nuvoli pomeridiani - io con molta lentezza cerco te. E se il morire è cosa di ogni giorno anche il tuo sguardo ha luci maligne e un tuo cenno di timidezza o d'amore non fa altro che ritardare l'orrore di un giorno. Mio angelo, io non seppi Mio angelo, io non seppi mai quale angelo fosti, o per quali vie storte di amai o venerai, tu che scendendo ogni gradino sembravi salirli, frustarmi, mostrarmi una via tutta perduta alla ragione, quando facesti al caso quel che esso riprometteva, cioè mi lasciasti. Non seppi nemmeno perché tra tanti chiarori eccitati dall'intelletto in pena, vi furono così sotterranee evoluzioni d'un accordarsi al mio, al vostro e tuo bisogno d'una sterilità completa. Eppure eccomi qua, a scrivere versi, come se fosse non del tutto astratto alla mia ricerca d'un enciclopedico capire quasi tutto a me offerto senza lo spazio d'una volontà di ferro a controllare quel poco del tutto così mal offerto. Amarti e non poter far altro Amarti e non poter far altro che amarti, inconvenienza di cui soffrii una volta e poi non più, per poi ricadere. Soffrendoti invitavi: parlare più chiaro, lacerare l'aria di piccoli gridi ottusi, poi disinfettare l'aria stessa, e chiamarla amore anch'essa, che tanto ti divideva dalle mie braccia fuse d'invidia, dai miei tantrums segreti, dalla tua faccia proclive che non biasimava se non quasi, il mio affaccendare gli orologi della mente intorno al tuo corpo. Amare malgrado ottusità, disprezzi nati e morti, amare per tutta la lunga via che portava al campo dove tu solerte risparmiavi le monete gialle, che parlavano d'altri bisticci d'altre usure, d'altri incantamenti tutti trapiantati in un unico essere se stessi arrampicati per un albero. E tenace invitavi: e tenace respingevo; la danza dagli orli trapuntati il ricamo sì meraviglioso che era non per noi che lo sgualcivamo con le nostre tenerezze di bassa leva. Non era per noi scendere ai patti, non era per noi decidere se quel fil di lana portava davvero a quella capanna. 37 tratte da: Antologia poetica, a cura di GiacintoSpagnoletti,con un saggiodi GiovanniGiudici,Garzanti 1987. Per gentileconcessionedi GarzantiEditore. Laura Mancinelli Raskolnikov Un uomo e una donna, una «sfida» in treno e uno strano regalo. Torino e la provincia in un ritratto ironico e affettuoso. (La Stampa) «Nuovi Coralli», pp. 135, L. 20000 Francesca Mazzucato Hot Line Storia di un'ossessione Lorena, un telefono e tutte le voci dell'eros. «I coralli», pp. 85, L. 15000 Carla Vasio Come la Luna dietro le nuvole Un viaggionel Giappone di oggi sulle tracce di una scrittrice del secoloscorso. Il prodigio di un incontro oltre lo spazioe il tempo. «I coralli», pp. 136, L. 18 ooo Einaudi

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