Linea d'ombra - anno XIV - n. 115 - maggio 1996

22 dal traffico e dai rumori, a momenti tentato dall'idea di andare a rinchiudersi in un ospizio di vecchi e là finire la sua vita. Ma in certi giorni fortunati, gli succede di pensare fra sé, in mezzo al traffico, a una storia o a una poesia da scrivere, e allora non sente nemmeno i rumori, e va distratto, miracolosamente, fra migliaia di automobili senza essere investito. Così, potremmo dire, scherzando, che ha superato perfino la prova dei santoni indiani, che devono rendersi capaci di pregare, come dire di ascoltare il silenzio religioso della loro intimità, in mezzo al chiasso e ai commerci del tempio. A questo punto, mi ricordo di quello che disse il maestro di poesia Umberto Saba: che in ogni poeta c'è rimasto sempre un bambino, il quale adesso convive con l'adulto, e si meraviglia di quello che succede all'adulto. Se ne meraviglia, ma anche, io mi permetto di aggiungere, ci si diverte. Per sua fortuna, anche in questo suo pazzo e disperato combattimento col drago, lui un poco si diverte. Ma infine, che razza di romanzo o di poesia dovrà scrivere il Nostro per fare, come dicono i giornali, la sua lotta? La risposta è semplice: scriverà, onestamente, "resta da fare la poesia onesta". Però, basterebbe dire la poesia; perché, se è poesia, non può essere che onesta. Un poeta, in quanto tale, non può non essere onesto. Come dimostrato dalla storia, può essere magari brutto, deforme; può avere per conto suo i peggiori vizi: essere un ubriacone, uno malamente, come dicono a Napoli. Può essere sporco, anche puzzare. Questi sono sempre stati, e sono, affari suoi. Ma in quanto scrittore, non può venir meno a queste condizioni necessarie: l'attenzione, l'onestà e il disinteresse. E tutto il resto è letteratura. Già, a proposito, e che sorta di linguaggio doI noidonne ' e... ► un appuntamento al mese con informazioni notizie e riflessioni raccolte e scelte con g·li occhi delle donne ► un laboratorio di giornalismo femminile che dura da 50 anni coN noidonne UNPERIODICO DILIBRIEPERCORSID LETTURA IN EDICOLA I PRIMI DEL MESE E IN ABBONAMENTO PER INFORMAZIONI TELEFONA AL vrà adoperare? Dialetto, industria, quale koinè? Quale stile, quali semantemi, quale carattere tipografico? Pro o contro le maiuscole? Pro o contro la punteggiatura? Ma lasciatelo scrivere come gli pare, ché tanto il primo inventore dei linguaggi è stato sempre lui! Perché adesso venire a sfruculiare un uomo con simili problemi (che interessano caso mai i glottologi, i filologi e così via?). Qui si tratta pro o contro la bomba atomica! Contro la bomba atomica, non c'è che la realtà. E la realtà non ha bisogno di prefabbricarsi un linguaggio: parla da sola. Perfino Cristo ha detto: non preoccupatevi di quel che direte, o di come lo direte. E la realtà che dà vita alle parole, e non il contrario. E che è la realtà? Non ci mancava altro! Se uno mi fa questa domanda, è chiaro che non è mio lettore. Durante questi anni, in saggi, articoli, risposte a inchieste ecc., a costo di sembrare una maniaca, non ho fatto che parlare di questo argomento, voglio dire l'argomento, più o meno, che è anche il senso di questa conferenza. E tentavo di spiegare che cosa sia la realtà; ma purtroppo dubito di esserci riuscita, giacché questa è una cosa che si capisce solo quando la si prova, e quando la si prova, non si ha bisogno di spiegazioni. Una volta un novizio chiese a un vecchio sapiente orientale: "Che cos'è il Bodidarma?" (che significherebbe approssimativamente l'Assoluto, o simile). E il sapiente, pronto, gli rispose: "Il cespuglio in fondo al giardino". "E uno che capisse questa verità" domandò ancora, dubbioso, il ragazzo, "che cosa sarebbe, lui?" "Sarebbe" rispose il vecchio dandogli una botta in testa, "un leone con la pelliccia d'oro". Copyright Elsa Morante 1965, 1984 Riprodotto in "Linea d'ombra" n. 7 A chi si abbona per l'anno 1996, Lapis offre tre combinazioni nel vostro interesse America oggi un milione di donne nere in marcia memorie non autorizzatedalla l abbonamento con l libro in regalo ex · Iugoslavia lire 40.000 JsabelleHuppert 2 abbonamenti con 2 libri in regalo mcontra lire 70.000 invece di lire 80.000 Nathalie Sarraute Abbonamento comulativo con Il paese delle donne e 1 libro in regalo lire 90.000 invece di lire 110.000 Modalitàdi pagamento: O assegno non trasferibile intestato a La Tartarugaedizioni O e/e postale n° 24001208 intestalo a La Tartarugaedizioni via FilippoTurati 38 20121 Milano di frontealla cultura del dolore il male inutile LaTartarugaedizioni via FilippoTurati38-20121Milano lei. 02 6555036- fax 02 653007

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