Linea d'ombra - anno XIV - n. 115 - maggio 1996

14 PIRli:LUl 00TTSCHI: LOWE ~ Per grattarsi il mignolo. Per sposarsi l'anulare. Per insultare il medio. Per viaggiare il pollice. Per legge1·e l'Indice. E; in edicola L'Indice di questo mese. Assaporate il vero gusto della cultura. E non accontentatevi di un assaggio. Sull'ultimo numero troverete tulle le indicazioni per abbonarvi e scoprirete t INDICE come ricevere in regalo la tessera sconto valida in tutte le DEI LIBRI DEL MESE Librerie Messa1;1;erie. 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A causa del suo stile, alcuni aspetti del contenuto emotivo del suo lavoro rimangono nascosti. Se preferisco Faulkner a Hemingway è perché ciò che mi è familiare mi tocca di più, come mi tocca una scrittura che mi riconduce all'infanzia e che fissa per me un modello di riconoscimento del linguaggio. Hemingway sembra usare il linguaggio come esercizio di scrittura. Lo scrittore è, per mestiere, un sognatore, un sognatore cosciente. Come può un essere umano senza l'amore e l'intuizione che viene dall'amore, calarsi nei panni di un altro essere umano? Deve immaginare, e l'immaginazione richiede umiltà, amore e tanto coraggio. Come si può creare un personaggio senza l'amore e la lotta che lo accompagna? Lavoro da molto su un romanzo dal titolo Orologio senza lancette, e conto di finirlo tra due anni. I miei libri richiedono parecchio tempo. Questo romanzo si fa più chiaro ogni giorno che passa. Come scrittrice ho sempre lavorato sodo. Ma, come scrittrice, ho sempre saputo che il duro lavoro non basta, che insieme deve arrivare l'illuminazione, la scintilla divina che chiarisca e dia armonia all'opera. Quando ho chiesto a Tennessee Williams com'era nata l'idea di Lo zoo di vetro, mi ha risposto che gliel'aveva suggerita il ricordo di una tenda di perline di vetro vista a casa di uno dei parrocchiani di suo nonno. Col tempo, quell'immagine si è trasformata in quello che lui definisce il gioco della memoria. Nessuno di noi due è riuscito a spiegarsi come l'immagine di quella tenda si collocasse tra i ricordi di gioventù, ma, si sa, l'inconscio non è facile da spiegare. Come ha inizio la creazione in arte? Tennessee ha scritto Lo zoo di vetro come commedia della memoria; io, a diciassette anni, scrissi Wunderkind, ed era un ricordo, ma non reale: era lo scorcio di un ricordo. Parlava di una giovane studentessa di musica. Non scrissi del mio vero maestro di musica. Scrissi invece della musica che studiavamo insieme, perché mi sembrava più autentico. L'immaginazione è più autentica della realtà. L'amore appassionato e individuale, l'antico amore di Tristano e Isotta, l'amore di Eros, è inferiore all'amore di Dio, all'amicizia, all'amore di Agape, il dio greco del convivio e dell'amore fraterno, e a quello dell'essere umano. In La ballata del caffè triste, nello strano amore di Miss Amelia per il piccolo gobbo, Cousin Lymon, ho cercato di dimostrare proprio questo. L'opera di uno scrittore è contraddistinta dalla sua personalità, ma anche dal luogo in cui è nato. Talvolta mi chiedo se quella che viene definita scuola "gotica" di scrittura del Sud, un 'unione di grottesco e sublime, non sia dovuta in larga parte al poco valore che la vita ha laggiù. In questo i russi e gli scrittori del Sud si assomigliano. Quando ero bambina, il Sud era una sorta di società feudale. Ma, a differenza della società russa, quella del Sud deve affrontare la difficile questione razziale. Troppi meridionali poveri trovano il loro punto d'orgoglio nell'essere bianchi, e quando il rispetto di sé si riduce a così poca cosa, come si può imparare ad amare? L'amore, soprattutto, da' origine alla grande scrittura. L'amore, la passione, la compassione sono fusi insieme. Uno stesso atto di comunicazione trasmette cose diverse a persone diverse, ma scrivere, nella sua essenza, è comunicare; e la comunicazione è l'unica via di accesso all'amore: all'amore, alla coscienza, alla natura, a Dio e al sogno. Per quanto riguarda me, più mi addentro nel mio lavoro, più leggo gli autori che amo, e più mi sento consapevole del sogno e della logica di Dio, che è la vera complicità divina. Copyright Carson McCullers

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