Foto Andrew Moore/ Kotz Pictures/ Contrasto. I suoi narratori sono tutti maschi. Penso che sia una questione di comodità. L'ultima storia che ho scritto, lsland, parla di una donna. Ma è raccontato in terza persona. Sì, anche The Tuning of Pe,jection è raccontato in terza persona. Ma tutti i narratori in prima persona sono maschi, di dieci anni o più grandi. Penso sia solo una decisione stilistica, come la scelta di chi racconterà la storia. Ora sto parlando del punto di vista e credo che usando la prima persona questa diventi la coscienza centrale, attraverso cui tutto viene filtrato e, nel mio caso, è un maschio; in tal modo mi è permesso andare in profondità. Tutti vogliono raccontare la propria storia, per cui se uno dice: "Era buio e c'era la tempesta quando partii", vuol dire che sta parlando di se stesso, di ciò che gli è successo. E qui si avverte una certa intensità. In lsland, in The Tuning of Pe,jection e in The Golden Gift of Grey, volevo un quadro più ampio di quello che poteva avere il protagonista. Se ti accingi a parlare di "come mi sento" sarai poi intrappolato in quell'ottica. Ma nel caso dei primi due racconti appena citati, quello che sentivo verso Archibald o Agnes MacPhedran era che gli accadevano parecchie cose che loro non capivano, per cui in questo caso racconterò in terza persona. Quando si comincia col voler scrivere la storia di un cantante folk, di un certo tipo di uomo che vuole fare tutto nel modo INCONTRI ERITORNI/MACLEOD 73 migliore mentre intorno a sé tutti cedono ai compromessi - lo si può fare nel mondo moderno oppure no - ma lui era così anche in principio ed è il motivo per cui lui e la moglie decidono di salire sulla montagna e lasciarsi dietro i parenti. Poi, quando lei muore, si ritrova da solo, con le stesse idee sostenute così ferocemente, ma senza nessuno con cui condividerle. È chiaro che i figli non diventeranno suoi, dato che gli verranno sottratti all'età di tre anni e, sebbene ne sia materialmente responsabile, non sarà lui ad allevarli né la moglie e quindi diventeranno più ordinari di lui o di quanto lui pensa debba esserlo una persona. Ma ora mi chiedo, chi racconterà la storia? Archibald è così incentrato sulla sua coscienza da rendere il suo campo visivo troppo ristretto. Così, se dovesse raccontare la storia mentre gli altri vanno a giocare a bingo divertendosi come matti, lui direbbe: 'Tutti quegli stupidi che giocano a bingo" e sarebbe troppo di parte. Io voglio starmene in disparte e rendere la storia come quelle case delle bambole dove, con un solo colpo d'occhio, si può guardare dentro tutte le stanze. Pensavo che l'uso della terza persona in lslandfosse interessante perché lei non ha mai detto che la donna si sentiva sola, eppure, un giorno, improvvisamente, vede il pescatore di sgombri e, in quella scena meravigliosa sullo scoglio, cerca di rimanere incinta. Tenevo a quella situazione perché è uno di quegli eventi che non si ripete due volte. Loro sono come resi folli dalla metafora sessuale - lo sperma, il seme, le uova - estremamente stimolante. E poi il calore e l'attesa. Non volevo renderla una scena di stupro e non volevo nemmeno che lei si innamorasse dell'uomo dai capelli bianchi, è solo una di quelle cose che può succedere alle due ma forse non alle tre. Lei è molto sola e quando queste persone arrivano, le loro intenzioni sono ben altre, e dopo che il tutto è accaduto e se ne sono andati, lei dice: "Di ciò che conosco di tutta questa storia del sesso, ecco cosa succederà (la gravidanza)", anche se poi non accade. In questo racconto volevo parlare dell'isolamento e del suo vero significato, ma al termine della sua esistenza non sembra avere molta importanza: sta dando la vita per il faro quando all'improvviso il suo lavoro viene sostituito da una macchina girevole. Lei sprofonda in quella situazione a causa di molte circostanze insolite. Nel suo caso, quando nasce, i genitori sono come i nonni, quasi rachitici. In The Beat, il fatto che il ragazzo sia figlio unico, che sia giovane e i genitori vecchi, soprattutto il padre, assume grande importanza. In un certo tipo di cultura, dove i ruoli sono bene definiti, dove la donna ha certi compiti e l'uomo altri, esiste tutta una serie di variabili che creano pressione, come per esempio l'età alla quale le persone muoiono o nascono o fanno figli. E credo che generazioni differenti con differenti valori siano molto infastidite da cose che non preoccupano noi. Per esempio, l'illegittimità non viene giudicata da tutti nello stesso modo e in alcuni provoca grande costernazione. Ad altri non interesserebbe sapere con chi si sposa la propria figlia, basta che sia felice, che sposi un uomo ricco o qualcuno coi denti perfetti. Lavora a più di un racconto alla volta? No, difficilmente. Scrivo quasi sempre una sola storia alla volta. Dedico tutta la mia attenzione a un 'unica idea. Cosa le passa per la testa quando sta raggiungendo la conclusione di un racconto? Comincia a pensare al successivo, ne ha già un barlume? Forse ... forse. Ma non ne scrivo due o tre alla volta, non ce la
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