Linea d'ombra - anno XIV - n. 114 - aprile 1996

Foto l S::ichverdiev che investono tutti i sensi, mentre l'alpinismo riesce a mantenere una dimensione spirituale, in virtù del rischio che questa pratica impone. Se da sempre il mare è stato luogo diverso dalla montagna, il consumismo li ha isolati rendendoli inconciliabili. Infatti, le differenze culturali fra mare e montagna, una volta delegate alla letteratura, oggi sono rese evidenti dai negozi di abbigliamento sportivo, che hanno una vetrina per il mare e una per la montagna. Insomma, il mare ha sostituito l'esperienza interiore della vacanza come prova, con l'esperienza sessuale gratuita. Con lucido cattivo gusto, l'anno scorso, sulle coste della Versilia, il proprietario di uno stabilimento ha edificato un mostruoso monumento al sesso femminile. Ha eretto un vero e proprio totem rappresentativo dello spirito del turismo di massa legato al mare. Se lo facessero tutti, l'iniziativa sarebbe clamorosa ma non fuori luogo! La nostra riflessione, tuttavia, deve porsi un limite temporale. Il vistoso consumismo degli anni Settanta (si distruggeva quello che si vedeva: le coste, gli alberi, i monumenti) è stato sostituito dal post consumismo degli anni Novanta. Si distruggono le strutture profonde della vita in modo silenzioso: la fascia del1'ozono, la foresta amazzonica, le falde d'acqua sotterranee, le profondità marine dove vengono affondati i residui nucleari e fatti esplodere ordigni sperimentali, la natura dei paesi del Terzo mondo riempita di immondizie eccetera. Oggi, se la domanda di SULVIAGGIO/BOTTIGLIERI 59 turismo è aumentata, si è trasformato l'oggetto del desiderio. La ricerca del luogo vergine è diventata ricerca del luogo inquinato. E l'esperienza del sublime è stata sostituita da quella del degrado. Messner ricorda che la vetta dell'Everest è il luogo più inquinato della terra, mentre il mare dove andiamo tutti gli anni è invaso dalla mucillagine, dagli scarichi industriali, dal rumore, dal catrame. Possiamo dire che il degrado è così esteso che oggi l'uomo non inquina più la natura, ma che essa è infettata dalla presenza dell'uomo. L'infezione, infatti, più che l'inquinamento della natura o la diffusione della pornografia, è l'orizzonte che delimita gli anni Novanta. Infezione da Aids, dal virus Ebola, ma, soprattutto, uso di sangue infetto da parte delle strutture sanitarie, fenomeno scoperto in Italia e in Francia ma di sicuro verificatosi in altri paesi. Da sempre l'esperienza del viaggio è stata legata al commercio, al pellegrinaggio, alla guerra, ma, come abbiamo detto, a partire dal secolo scorso il viaggio turistico persegue altre finalità: si legherà al piacere stesso di viaggiare, ali 'uso del tempo libero, all'arte come esperienza dello spirito, cercherà la natura sublime oppure uomini autentici non corrotti dalla civiltà. Oggi queste finalità non possono essere perseguite, perciò il viaggio turistico più autentico che possiamo fare è quello di imitazione. Imitazione di viaggi storici, letterari, colti, "eroici" in tutti i sensi. Infatti le proposte più originali delle agenzie di viaggio

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