PeterSellersin Only TwoCon Play(Sesso peccato e castità), di SydneyGilliat, G.B. 1961. I Goons nacquero tutti intorno al 1920 (in ordine alfabetico: 1922, 1918, 1921, 1925). Fino al I920, lo spirito nazionale era uno strano miscuglio di moralità edoardiana, tutta energia e disciplina, e moralità da boy scout, con una recente e ancor vaga inquietudine a proposito del relativo declino britannico. Poi, dal 1929, i Goons si trovarono sul campo di battaglia, con la Gran Bretagna che barcollava e incespicava attraverso la guerra, digerendo un'umiliazione dietro l'altra (i tedeschi ci buttarono fuori dal Continente quattro volte in due anni); finché, più per fortuna che per abilità, riuscimmo a cavarcela. The Goon Show evocava quella confusione di fiducia immotivata, incompetenza e coraggio insensato. Una delle storie dei Goons racconta del direttore di un carcere che aggiunge alberi e vele alla sua prigione (nessun problema, alla radio) e prende il largo verso i mari del Sud, lasciando al posto della prigione una copia di cartone, per ingannare i suoi superiori. In realtà, questo piano folle prende in giro due vere operazioni belliche. Noi costruimmo veramente delle copie in compensato di interi aeroporti e di flotte di bombardieri. E noi facemmo davvero rimorchiare dalle navi i porti attraverso la Manica, materializzando così quella contraddizione semantica, un porto che prende il mare. Tutto questo è troppo "assurdo" per essere censurabile; ma gli ascoltatori più acuti ne colsero il senso. E questi ascoltatori andavano dai soldati che erano passati attraverso le sciocchezze e i casini della guerra agli adolescenti che presto sarebbero diventati gli angry young men. The Goon Show ci aiutò ad andare avanti, e i_n maniera gioiosa. E tuttavia lo show era più filosofico che politico. Attaccava SPETTACOLO/DURGNAT 45 la follia umana in genere. I governati sono ostinatamente creduloni quanto i loro governanti sono ipocriti e, non appena ne hanno l'occasione, sono altrettanto venali. Tuttavia, in quanto vittime, sono "moralmente" preferibili, più simpatici agli ascoltatori televisivi, per quel che gli può servire. Le trame folli (tutte autoparodie) e le battute autoriflessive, non erano soltanto critico-distruttive, ma erano anche porte d'ingresso a un mondo di nonsense, come quello di Alice nel paese delle meraviglie di Carroll. Il mondo del nonsense è diverso dal mondo della fantasia. Per esempio, la terra di Oz è un regno della fantasia, ma obbedisce a un numero sufficiente di regole realistiche per apparire come "possibile" e coerente. Invece il Paese delle meraviglie è talvolta "fantastico", ma ha anche molti, molti "nonsense". Per esempio, la faccia di un gatto che svanisce gradualmente, la- · sciando dietro di sé solo il suo sorriso2 • Il nostro piacere deriva da questa impossibilità, dall'evaporare della logica, del linguaggio, delle immagini mentali. Non che le buffonate dei Goons negassero il senso, come il movimento Dada, o corrodessero il nostro ottimismo, come troppa satira. I Goons mandavano in orbita l'immaginazione, come le baldorie dei fratelli Marx, anche se da differenti rampe di lancio. La pazzia dei Marx si basava sulle differenze etniche dell'America del 1900: italiani, come Chico, con la sua mentalità "mafiosa" e da cospiratore, ebrei, come Groucho, con la sua mentalità astuta e contorta, da intrallazzatore, o "euro-meticci", come Harpo, con la sua mente senza parole. I Goons venivano dal miscuglio sociale derivato dalla vita militare durante la seconda guerra mondiale. Dick Lester ha fatto un uso insolitamente serio dell 'umorismo dei Goons in The Bed-Sitting Room. È una commedia di John Antrobus, ma Spike Milligan ci ha improvvisato intorno, ogni notte, così diffusamente e variegatamente, durante le prove e la messa in scena, che adesso il testo è accreditato a tutti e due. In Inghilterra, dopo un olocausto nucleare, sir Ralph Richardson si trasforma in un monolocale e ospita una famiglia piuttosto volgare. Certo, si tratta di "satira" o "protesta" (sulla radioattività, il declino e la caduta dell'aristocrazia, il problema degli alloggi ecc ...), ma è anche un lavoro sull'immaginazione. Noi possiamo "tentare di immaginare" un uomo che si trasforma in una stanza, proprio come possiamo tentare di immaginare un uomo che si trasforma in un lupo mannaro. Meno seriamente, mi pare intorno al 1955, la copertina di un disco dei Goons portava scritto "Se tenete la copertina così il disco cadrà". Nel tempo che ci mettevate a leggerlo, il disco era già caduto. In un altro, una freccia portava scritta sopra una parola: Freccia. Le ambiguità semantiche di questo tipo naturalmente interessano i filosofi (soprattutto quelli della "scuola del linguaggio ordinario", così influenti nei paesi anglofoni). Ma, quando sono messe sotto forma di scherzo, riescono anche a deliziare i più semplici, almeno fino a quando sono mescolate con sciocchezze più popolari. Down Among the Z Men era un film di serie Z, i cui produttori erano specializzati in farse grossolane destinate a compiacere i gusti, tutt'altro che sofisticati, di un pubblico proletario e tradizionalista del Nord Inghilterra con le sue scarpe pesanti, i suoi berretti di lana e suoi scialli. Era raro che questo tipo di film arrivasse agli spettatori più "sofisticati". Uno dei problemi dei Goons era quello di uscire dal ghetto del cinema di serie Z; negli anni Cinquanta, la produzione cinematografica popolare non aveva il gusto per la commedia surreale. Così i Goons interpretarono qualche cortometraggio anomalo, come Let's Go Crazy (1951), dove Sellers faceva le parti
RkJQdWJsaXNoZXIy MTExMDY2NQ==