Foto T. Sachverdiev. identità, dei valori morali e della solidarietà. Timori questi che risultano comprensibili solo se si considera la fortissima impronta della religione musulmana su tutti gli aspetti della vita sociale. In· una società islamica i rapporti interpersonali, la moralità individuale e collettiva, i comportamenti socio-economici sono regolati da principi religiosi. Non a caso, i primi obiettivi di laicizzazione dei kemalisti riguardarono la sostituzione degli abiti tradizionali con quelli occidentali - la cosiddetta "rivoluzione del cappello" - e la visibilità sociale della donna: la fine della segregazione femminile. Yakup Kadri intuisce, in qualche modo, che il confuso dibattersi della società islamica ottomana della fine del secolo coincide con una "modernizzazione" intrapresa senza nuove e solide basi di identità collettiva. Nel primo decennio del Novecento egli aveva creduto di poter individuare nella spiritualità mistica ottomana, nel suo raffinato estetismo - suggestiva intuizione della vita e della morte - un ponte naturale con la civiltà greco-latina, fondamenta della civiltà occidentale. Vedendo in essa una base per una possibile fonte di identità, si era avvicinato al misticismo bektasci, alla sua dottrina fondata sull'amore platonico e sull'identificazione con il Creatore. Il bektascismo rappresentava nella società ottomana una realtà estremamente complessa e ramificata; la sua influenza era forte non solo tra i giannizzeri, i militari più rappresentativi del1'impero, ma anche nell'organizzazione economica urbana delle corporazioni. In questa tradizione religiosa, fortemente sincretica ed eterodossa, tollerante e anticonformista, ben lontana dall'ortodossia maomettana, Yakup Kadri credeva di poter trovare il sostegno morale e culturale alla modernizzazione. Nur Baba (1922) il romanzo nel quale l'autore dichiara il fallimento della propria illusione. Egli, che sosteneva di aver voluto esaltare lo spirito dionisiaco delle sedute estatiche dei bektasci, è costretto a fare i conti con i moderni discepoli di Haci Bektasc, descritti in un impietoso quadro di decadenza. In Nur Baba del misticismo bektasci resta solo la passione d'amore, il legame di perdizione, e non per il Creatore bensì per un mortale, per il volubile sceicco del convento. Nell'insana passione che lega Nur Baba e Nigar, la protagonista femminile, l'autore avverte la morte dell'anima mistica ottomana, della sua poesia. I canti che Nur Baba, con la sua voce da baritono, dedica alla sua amata nell'oscurità della baia di Kanlygia, inducono Nigar ad abbandonare per sempre la sua vita di alta borghese e a lasciarsi andare, spoglia di ogni bene materiale e spirituale, a seguire la sua passione fino ali 'annientamento. Nur Baba tratta due fondamentali conseguenze del processo di modernizzazione, considerati da Yakup Kadri come responsabili della decadenza della società: da un lato la fine del- !' ordine patriarcale fuori e dentro la famiglia, dall'altro la liberalizzazione dei rapporti interpersonali e la conseguente perdita di controllo sulla sessualità femminile. I personaggi di Nur
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