VEDEREL, EGGEREA,SCOLTARE 37 scarti segati via dalla trave in cui Constantin Brancusi ha intagliato la Colonna senza fine nel 1922. 3) Lascito Picasso: un 'altra bici invalida; questa volta però mancano il manubrio e il sellino con cui nel 1942 Pablo Picasso ha assemblato le corna e il muso della Testa di toro. 4) Lascito Manzoni: un cassetto a scomparti contiene baguette, trecce, grissini e pagnotte, ricoperte da una candida crosta della materia da cui si ricava la ceramica (caolino, per la precisione): sono tutti gli esperimenti falliti da Piero Manzoni con i panini, prima che spennellasse di caolino (idrosilicato d'alluminio) sedici soffiati, e decidesse che era quella la perfetta lievitazione della forma che cercava per l'Achrome del 1961-62. 5) Lascito Isnardi: una tavola da cucina ingombra di farina e strisce di pasta seghettata, materiale di scarto degli Agnolotti del 1966 (Antonia Isnardi, "Tata" di casa Ferrero a Bra, è stata amica di Brancusi e Duchamp, con i quali ha intrattenuto anche rapporti epistolari). 6) Lascito Man Ray. È la foto guercia di una ragazza, con un rettangolo nero sull'occhiaia, come la benda di un pirata (come la lente scura di un monocolo da sole): l'occhio di carta asportata sta in cima all'asta del metronomo di Objet à détruire (datato 1923-63). 7) Lascito Gallizio. Questo oggetto è triplo: una trottola, un cestello e un'anitra da richiamo dipinti di nero, abbandonati, polverosi. Pinot Gallizio li ha esclusi dall'Anticamera della morte del 1964; l'anticamera è un enorme armadio annerito, carico di roba vecchia, carbonizzata, decrepita: macchine da cucire esauste, compassi da falegname in pensione, vasellame agonizzante, statue assire in coma, asce, badili e mortai morti. 8) Lascito Burri: un voluminoso fagotto gonfio di pezze di iuta sfilacciata, scartata dal Sacco IV del 1954. 9) Lascito Pascali: tredici bastoni, ex manici di scopa svitati dalle spazzole sintetiche, coloratissime: queste ultime strisciano dal 1968, inanellate nei Bachi da setola. 10) Lascito Matisse: lacerti di carta blu, interstizi di cielo fra le membra accovacciate di donna del Nu bleu II del 1952. 11) Lascito Arp: una tavola di legno sfondata da una sagoma vuota perfettamente intagliata, come succede nei cartoni animati quando un personaggio entra di corsa in una porta chiusa: qui si riconosce il contorno dell'Uomo bottiglia del 1928. Ci sono sbavature e un cerchio blu dove Arp ha appoggiato il barattolo mentre verniciava la sagoma di bottiglia umana. 12) Lascito Calder: diciassette lamine rettangolari da cui sono state scontornate le diciassette Falci blu e gialle appese al filo di ferro aereo di un mobile del 1960. Eredi Brancusi "Lasciti" Torino, Galleria di San Filippo 16 nov. - 16 dic. 1995 Tratto da ProposteXl, Lasciti Eredi Brancusi, a cura di Marisa Vescovo.
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