Linea d'ombra - anno XIV - n. 114 - aprile 1996

Del Ghirlandaio, Holbein e Tiziano. Un moderno pittore dipingeva I suoi ritratti a memoria, come Degas fece una serie di pastelli Di paesaggio e a chi gli domandava Dove fossero fatti, ero in treno Diceva, e ogni tanto allungavo Lo sguardo al di là del finestrino. L'opera vive in questo equilibrio Fra presenza ed assenza, sospensione Momentanea fra le cose vedute E le cose negate, Emersione Alla presenza sempre minacciata Da affondamento, anzi disparizione Dopo una lunga assenza, ritornando Per vederla a Tagliuno, s'imbatteva Nel funerale della Margherita. Impietrò, si ritrasse, e poi si mise A seguire piangendo il convoglio. Dopo che fu calata nella fossa E il dolente corteo si fu disperso Disperato si mise con le mani A scavare la terra (Caversazzi). Durò per anni, dopo, a visitare Giungendovi da Bergamo e Milano Di giorno e anche di notte il sepolcro Della sua amata. Le portava fiori E sedeva sul marmo lungamente, Recitando Petrarca. Un suo disegno Raffigurava, attraverso il cancello Del cimitero, la tomba, la croce E anche il monte Orfano sul fondo. L'acqua. L'acqua, il fatale elemento - Per lui fatale che era innamorato Dell'acqua tanto da morirne. Aveva Una tinozza nello studio, sempre Piena d'acqua in cui s'immergeva. Ma non gli era sufficiente. Un giorno Decise di riempire d'acqua tutto Lo studio. Sigillò le aperture E da una finestrella riempì tutta La stanza d'acqua, e passato poi Da quel passaggio fortunoso prese Contento a dipingere. La sera Se ne andò fuori, e quando fu tornato Trovò a soqquadro tutto il vicinato. L'acqua filtrando dalle commessure Aveva inondato tutte quante Le abitazioni sottostanti. Era La casa detta dei pittori, in via San Primo, a Milano, proprio quella Che Ruggero conosce. Una casa Paradigmaticamente lombarda Con la riservatezza dei cortili E i medaglioni in cotto tutt'intorno. Ruggero la conosce perché era La casa di un famoso editore Amico di suo padre e la cui figlia Era sua amica. Quella dicitura Con cui passò alla storia cittadina I I 27 PIRllLLA G0TTSCHlt LOWIE ~ Pet· grattarsi il mignolo. Per sposarsi l'anuJare. Per insuJtare il medio. Per viaggiare il pollice. Per leggere l'Indice. E in edicola L'Indice cli questo mese. Assaporate il vero gusto della cultura. E non accontentatevi di un assaggio. Sull'ultimo numero troverete tutte le indicazioni per abbonarvi e scoprirete t INDICE come ricevere ui regalo la tessera sconto valida in tutte le DEI LIBRI DEL MESE Librerie Messaf{f{erie. COME UN VECCHIO LIBRAIO. POPOLARE NETWORK: ABBIAMO VOLUTO LA BICI! 93,7 Firen7.e, Co11tromdio 95,4 Brescia, Rndio Hre5cin Po/iv/are 96,3 Bologna, R,,dio Città del Capo 96,05 Conegliano, Treviso, R11dic1 Jlnsc 8 I 97,7 Roma, Radio Citui F11111rn :~:} M;l,no, Radiof>opolme 102,9 Genova, Radio Ge11om l'opolnre 104 Veron:i, Radio Popolare \lero11n 104,6 Mantova 106,3 Varese 107,6 Milano, Pavia, Alessandria, Novara, Vercelli 107 ,7 Brescia, Bergamo 107,8 Como, Cremona, Lecco 107,9 Bergamo ... e a furia cli pedalare tra tante verit.-ì scomode, siamo diventali il primo Network di informazione inclipenclen1e. Tante radio, u11,1diversa clal11altra, che si collegano ogni giorno in un Ne1work nazionale. T:1111ni otiziari tr~1smessi lblle 6,30 a mezzano11e che raggiungono orm;1i due terzi e.lei paese. Ci stiamo allarg,111clo. Più siamo e più velocemente faremo chiarezza Po

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