Linea d'ombra - anno XIV - n. 114 - aprile 1996

26 FRAMMENTI ITALIANI/SAVINIO Dalla mitologia. Quadri profani Per un'ascesi laica, visioni Di misteri pagani, illustrazioni Di amori degli dei. Tiziano Chiamava questi suoi quadri, poesie E sono nella sua opera intera Il luogo dove brilla una luce Davvero greca. Il quadro di Ruggero Rappresentava la coppia vicina Di Venere con Marte. Si curvava Il dio guerriero seminudo e bruno Sulla candida amante, nuda anch'ella, Che in un gesto d'invito o esitazione Lo teneva per mano sulla sponda Di un letto sormontato dai drappeggi Di pesanti cortine. L'apertura Del fondo era occupata dalla testa Di un cavallo che un agile amorino Teneva per le briglie, mentre forse Lo stava conducendo al suo padrone. I due amanti voltavano le teste, Piccole come sono piccole quelle Delle figure antiche, verso il bimbo Sopravveniente, con una torsione Opposta al movimento delle gambe Incrociantesi a incastro e preludenti All'unione amorosa, che un richiamo Improvviso ai doveri della guerra Rimandava a un'altra occasione. Gli impedimenti dell'amore, l'acme Del desiderio che s'impenna e resta Fermo nel balzo da cui non procede Al dolce ricadere sopra il molle Terreno. Contrattempi che più tardi, Nei suoi anni adulti, anche Ruggero Avrebbe conosciuto. Il desiderio Che si alimenta di se stesso e cade A un richiamo improvviso della prosa Quotidiana. A quel tempo, e nei quadri, L'amore era disteso in un tempo Senza sponde né fine, e anche senza L'umiliazione del sudore e il sangue. Noi non sappiamo niente di un suo primo Tuffo di sangue, dice il Caversazzi Autore dello studio ricordato Sul Carnovali. Fu per una certa Maria M. di Albino, ma un affetto Mirabile lo univa a Margherita Marini, la sorella di Ignazio Il famoso cantante di Tagliuno. Noi che leggiamo e non sappiamo niente Di questi, andiamo subito a sfogliare Le pagine del libro. Cerchiamo I volti, i ritratti. I ritratti Così frequenti nella sua pittura. Il volto, il ritratto. Qui l'arcano Della pittura appare nella sua Forma più pura. Enigma della faccia Che la pittura non rivela, espone. Andiamo a cercare il ritratto Di questa Margherita. Lo troviamo Nella pagina accanto a quella del Ritratto di Gaetano Donizetti. E mentre il musicista è atteggiato In un'ovvia esitante positura, Con una mano sopra la tastiera, L'altra tiene la penna, e con lo sguardo Rivolto all'interno, occupato A far la posta alle note della Lucrezia Borgia la cui partitura Sta sopra il pianoforte, la fanciulla Ci guarda con i grandi occhi tondi Umidi disegnati sull'ovale Del viso di tre quarti incorniciato Da due bande raccolte di capelli Poggiato sopra il busto che s'incurva Un poco e avviluppato nello scialle. Una giovane donna brianzola, Una sorella di Lucia Mondella Senza quei grandi pettini ma solo Un mazzetto di fiori tra i capelli. Ma la luminescenza tutt'intorno Al viso e che da lei sembra emanare La rivela una morta. Ci raggiunge Dal luogo delle ombre da cui porta Quel riflesso argentato e quella muta Rassegnazione a stare oltre la soglia. La stessa luce funebre e cerosa Accoglieva Ruggero nelle sue Visite ormai non più tanto frequenti Alla sala della pinacoteca Capitolina che riunisce un gruppo Delle ultime opere di Guido Reni. Esse ammutolivano gli altri Dipinti circostanti, anche se c'era Fra questi, nella stessa sala, un quadro Enorme e fragoroso del Guercino. Era una luce ultraterrena come Se fosse vista in sogno, che spogliava I corpi della loro incombenza, Li spiritualizzava. Era creduto Un segno, questo, della vocazione Religiosa di Guido. Ma Ruggero Credeva di vedere qui qualcosa Non soltanto cristiano, e lo trovava Anche nell'arte antica, l'abbandono Di ogni ridondanza espressiva E, di là d'ogni particolarismo, Una vera raggiunta somiglianza. Questa pacificata somiglianza Oltrecaratteriale e propriamente Sovrumana è la stessa che scopriamo Nel cadavere quando ci colpisce Quella serenità dei lineamenti Dei morti, che Ruggero ricordava Sui volti contemplati di suo padre E sua madre. Scriveva il Caversazzi Che il Piccio dipinse agevolmente Di ritentiva come si racconta

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