Chiara Tozzi FUORI LUOGO Chiara Tozzi (Firenze, 1954). Laureatasi in psicologia a Roma, si è dedicata prevalentemente alla scrittura. ha pubblicato un racconto sulla rivista "Erba d'Arno" e successivamente la raccolta Tanti posti vuoti (Aktìs Edizioni). Ha scritto storie e sceneggiature per il cinema e la televisione, collaborato a riviste di cinema. Tiene corsi di sceneggiatura a Firenze e a Roma, città in cui vive con sua figlia Benedetta. Normale. Si fa presto a dirlo. Anche stamani mi sono svegliata come tutti i giorni all'alba e l'ho sentita. Tossiva. Mi sono alzata e invece che in bagno sono andata subito da lei. Dormiva a gambe nude, la maglia del pigiama tirata su. L'ho rincalzata e dato che mi veniva la nausea di paura - è una settimana ormai - ho pensato non la sveglio, che dorma ancora un po', così sta meglio. Per forza non sta bene, mi sono detta poi, il deumidificatore aveva il ghiaccio sulla serpentina. Nel serbatoio non c'era neanche un filo d'acqua, segno che di notte non aveva funzionato mai. E infatti la biancheria stesa in bagno era ancora fradicia. E fredda. Di notte i termosifoni sono spenti perché questo è un palazzo di vecchi che vanno a letto presto e dicono di scaldarsi con la lana. Anch'io cerco di stare sotto, tanto dopo cena non esco. Lavato i piatti, riordinato e cucito qualche bottone sono così stanca che neanche la televisione basta a tenermi sveglia. Quand'era più piccina, la bimba la portavo a letto con me, ci si scaldava e mi accorgevo se tirava via le coperte. Ma poi il pediatra ha detto che fa male alla crescita, allora non la tengo più. Dormo da sola. Mio marito è fuori tutta la settimana, fa il rappresentante. È un uomo taciturno e robusto, che sa tutto. Questo da principio mi rassicurava, ora non so. Capita col tempo di pretendere, senza spiegazioni, certo le persone non le puoi cambiare, è cattiveria. Però, quando di notte torna, a volte non mi fa più effetto sentirmelo vicino, anzi se gli sento addosso il fumo o l'odore degli alberghi, mi sembra non più degno e questo mi preoccupa perché divento strana, m'importa poco di tutto, a parte guasti e malattie. E stamani guasti e malattie li avevo assieme, la bimba con la tosse e il deumidificatore rotto. Allora sono andata in cucina, ho acceso il forno e aprendo lo sportello pian piano un po' di caldo in più si è fatto. Lei faceva storie per l'asilo, c'era un cielo basso e pioggia. Fosse stato per me non si sarebbe uscite, ma avevo da fare molta spesa e poi all'asilo è caldo. Così le ho messo il gremFRAMMENTI ITALIANI/TOZZI 13 Foto Carlo Garzi a. biulino e abbiamo fatto colazione assieme, ma lei voleva solo latte; le guardavo le occhiaie e mi è venuta ancora nausea di paura, ma l'ho cacciata via. C'è rimasta male per i briciolini al merlo, ho provato a spiegare che non sarebbe venuto con quest'acqua, ma ha continuato a lamentarsi tanto che ho voluto provar la febbre, non ce l'aveva per fortuna. Prima di uscire è andata in cameretta, ha preso una collana di perline e una sciarpina d'oro di Barbie, ho detto lascia qui, lo sai che la suora non vuole e se li mette in tasca, ma non c'è stato verso. Poi a scuola, mentre mettevo il pentolino col purè e la frittata nello scaldavivande, è arrivata la bambina che mi fa paura. Le è andata addosso e a me è venuto un tuffo al cuore, si abbracciavano. Sono corsa accanto con la scusa di riporre la sciarpa nel!' armadietto e le ho scostate. Aveva un orzaiolo proprio brutto, la tosse e il naso chiuso, non sarebbe niente se la mamma non le fosse morta per quella malattiaccia, han detto che l'ha presa dal marito che invece è ancora vivo, con la macchina lunga e il telefonino, ma con la bambina non ci vive, ce l'ha la nonna. Non ci dovrei pensare, lo so, e ci riuscirei se non fosse che si voglion così bene. E sai com'è con i bambini, scambiano tutto, yogurt, cucchiaini, baci. E se non era per la tosse che dura e per le volte che si sente stanca e vuole coricarsi mica l'avrei portata dal pediatra. Lui ha detto che in questa parte del- !' anno son malati tutti, che è normale. Ma si fa presto a dir normale, quando poi si sveglia e chiede l'acqua o vomita per il catarro e poi le passa e torna e sem-
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