Linea d'ombra - anno XIV - n. 113 - marzo 1996

DENTROILBUIODEICORPI SU OCCHISULLGARATICOLA DITIZIANOSCARPA Filippo La Porta Apparentemente, tra il filmSmokedi Wang-Austere il romanzo di esordio di Tiziano Scarpa (che è anche critico letterario) Occhi sulla graticola (Einaudi, pp. 113, Lire 18.000), n?~ c'è alcun rapporto, né sul piano tematico né su quello c_ompos1t1voE:ppure appartengono entrambi a un'epoca postnarrat1va, caratterizzata da un'amorevole, straziante nostalgia per la narrazione. Un'epoca cioè, a ben vedere, piena di storie, di affabulazioni, di racconti di vita eccetera; ma si tratta di storie perlopiù vissute da altri (anzi: non,cisi ricorda più chi le ha vissute!), streganti ma interscambiabili, dotate di indubbio fascino ma forse prive di vera necessità. Ora, Tiziano Scarpa mostra di essere, con ogni probabilità, il più bravo di tutti, proprio sul terreno che si_è scelto: dici~m~, ~er comodità, una via rabelaisiana, pornografica ed espress1omst1ca e maccheronica, al postmoderno. Romanzo pirotecnico, esilarante, metamo1fico. Costruito attraverso uno spaesante gioco di specchi: diario di un diario (più una lettera scritta a se stesso), trascrizione di un'esistenza (attraverso una girandola di pseudonimi), che però si ribella contro questa rappresentazione ... Alfredo, l'io narrante, laureando veneziano (tesi: Lefiguracce in Dostoevskij), salva una ragazza tuffatasi dal vaporetto nel Canal Grande, la porta febbricitante a casa sua, la 1ivestee la accudisce per quattro giorni, tenta poi di ricostruirne la biografia (soprattutto attrav~rso il diario di lei) e se ne innamora (ma ne verrà respinto). Sappiamo che_l~1 è una disegnatrice (anzi una rifiniti·ice) di fumetti manga erotici, che ha avuto varie relazioni sessuo-affettive, poi un rapporto perverso con il nonno, eccetera. Ma forse l'intreccio, così come i personaggi (la Cordellato, il Rumegotto, il Parmesàn) e le loro psicologie, non è troppo rilevante. . Il punto è che tutto nella pagina di Tiziano Scarpa diventa opportunamente ruminato (di "materia masticata e ru~inata" s?no fatti gli autoritratti della protagonista), stile o se s1 prefensc~ letteratura: dal fumetto al manuale scientifico, da Lorena Bobb1t al mito greco, da Italo Calvino e Salvatore Satta ad Apoll!naire, dalla geografia allo yoga e allo splatter e al trash puro (diarree, salivazioni, miasmi, la pantegana incinta che spunta dalla tasca delladarkina inglese ...), oltre alle invenzioni grafiche parafuturiste e ai dialoghetti; e tutto a un grado rovente di concentrazione linguistica). "Gli occhi dei personaggi nei manga sono più grandi di quelli dei lemuri notturni, delle donne dipinte da_PaulDelva_ux: degli androgini preraffaelliti, degli spalancamenti palpebrali d1 Bette Davis ..." In un passo del genere si esprime la quintessenza del libro, la sua vorticosa, eccitante centrifuga culturale (gli accostamenti di Blob, al confronto, risultano ovvi, prudentissimi); con un uso sapiente delle figure retoriche, dell'enumerazione, della similitudine, dell'iterazione; e inoltre gerghi, nomenclature, neologismi ("svappare", dall'inglese to swap; "cyberre_sto"...): Ma, contemplando con ammirazione un manufatto espressivo _cosi scintillante vorrei solo porre un inte1rngativo. Si tratta d1 un romanzo interamente dentro il nostro tempo, in modo dive1tito e ironico. Ora, cosa in esso resiste o confligge con il nostro tempo? Potrebbe essere un interrogativo moralistico, abusivo, del tutto esttinseco, eppure in ogni riga avvertiamo anche una sottile tensione, un disagio, che non smette di accompagnare il lettore (e non certo per lo scandalo dell'esibizione dei materiali "bassi"). Non si tratterà di un libro disperato? Dietro quegli elenchi coprolalici, dietro lo sbude(lamento (barbar'.~o ~ ~af~inato) dell'alfabeto, dietro la sfida d1mettere su carta ogm ncc1olo d1 pelo", non si cela una dolorosa, spaventata percezione della natura "discenditiva" dell'essere umano? Un senso drammatico del rapporto tra identità personale e identità sociale ("mes_tessaè solo una tra i tanti personaggi che gli altri mi hanno trapiantato dentro")? In fondo proprio la parola scritta, in cui peraltro l'autore sembra confidare molto, è precisamente ciò che alla fine allontana da Alfredo la sua amata. E forse il romanzo di Tiziano Scarpa è così spesso esilarante proprio perché ~a voluto ?~ttarsi spericolatarnentedentro ilbuio dei corpi e dentro Illoro vert1gmoso "potenziale di parole infinite". LETTERSECARLATTE EROMANZI ROSA RobertaMazzanti A come Adultera, B come Beautiful ... se amate quel romanzo splendido sul nodo fra colpa e trasgressione che è 0 lett~rc~ scarlatta di Nathaniel Hawthorne, e un gusto perverso v1haspmtl al cinema per vedere il film di Roland Joffé - dove spesso il pubblico, cogliendo gli involontari effetti grotteschi, sghigna~za nelle scene madri e raggi unge i I parossismo di fronte all' uccel!mo rosso suggeritore di peccaminosi incontri; ma il film avrebbe molti "pezzi" degni di un Blob cinematografico sulla volgaritàvi suggeriamo di riavvicinare la fatidica lettera seco~do un percorso più arduo, ma ben più gratificante. A come Acoma, perciò: il nome insolito, ripreso da un pueblo indiano del Nuovo Messico che gli spagnoli conquistatori credettero essere una delle mitiche "città d'oro", appartiene a una rivista fondata nel 1994 da un gruppo di studiosi italiani e st1·anieridiretto da Bruno Cartosio e Sandro Po1telli, che hanno proposto il discorso e la ricerca sull'America come contributo fondamentale ali' indagine sul multiculturalismo. Le relazioni storiche e ideologiche fra Europa e America, la nascita e l'espansionedegli Stati Uniti come centro di un universo globale dove le relazioni fra "noi" e gli "altri" sono continuamente rimesse in gioco nella realtà e nell'immaginazione, vengono t1·attateda A coma con un'apertura a tutto campo nelle metodologie e negli stili di ricei·c~ e d! scrittura. Saggi sto1ici e letterari, interviste ai maestn degh studi di americanistica (Sacvan Bercovitch, Agostino Lombardo, Henry Louis Gates Jr., Franco Moretti, Herbert Gutman nei numeri

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