Linea d'ombra - anno XIV - n. 113 - marzo 1996

36 PIRl:LLA G0TTSCHIE LOW( ;&1 Pe1·grattarsi il mignolo. Per sposarsi l'anulare. Per insultare il medio. Pe1·viaggiare il pollice. Per leggere l'fodice. E in edicola l'Indice di questo mese. Assaporate il vero gusto della cultura. E non accon/,entatevi di un assaggio. Sull'ultimo numero troveretetutte le indicazioni per abbonarvi e scoprirete tlNDICE come ricevere in regalo la tessera sconto valida in tulle le DEI LIBRI DEL MESE librerie Messa1;1;erie. COME UN VECCHIO LIBRAIO. POPOLARE NETWORK: ABBIAMO VOLUTO LA BICI! 93,7 Firenze, C<mtromdio 95,4 Brescia, Rndio Bre5cin Po/>vlnre 96,3 Bologna, Rrulio Città del Cnpo 96,05 Conegliano, Treviso, Rndio &se 81 97,7 Roma, Radio Citlil Fr1111m : ~:} Mòlano, Rnd;o Populn,e 102,9 Genova, Rr1dio Ge11011<1 l'opolnre 104 Verona, Radio Popolare \lenmn 104,6 J\l:mtova 106,3 Varese 107,6 Milano, Pavia, Ales!:andria, Novar:1, Vercelli 107 ,7 Brescia, Bergamo 107,8 Como.Cremona, Lecco 107,9 Bergamo ... e a furia di pedalare tra tante vcrit;.1 scomode, siamo diventali il primo Network cli informazione indipendente. Tante radio, una diversa dall'altra, che si collegano ogni giorno in un Network nazionale. Tan1i notiziari trasmessi dalle 6,30 a mezza notte che raggiungono ormai due terzi ciel paese. Ci stiamo allargando. Più siamo e più velocemen1e faremo chiarezza Po Spandau, ha affermato che Speer "sotto la straordinaria.freddezza che ostentava, era la persona più tormentata, più oppressa dalla colpa che abbia mai conosciuto". Tuttavia per continuare a vivere ha dovuto rimuovere la verità da sé, perché era troppo duro conviverci. È d'accordo? Fino a un certo punto è vero. La ricerca della verità comportava un vero conflitto all'interno di sé. Comincio il libro scrivendo "Albert Speer, l'uomo che ho conosciuto bene e ho imparato ad apprezzare". È una frase controversa e difficile da accettare permoltagente, specialmente negli Stati Uniti e inGran Bretagna. Sono stata attaccata su questo punto e ho dovuto spiegarlo parecchie volte: ciò che ho imparato ad apprezzare in Speer era il conflitto che lo agitava, il fatto che c'era in lui un conflitto morale. Ciò mostrava che non era un immorale né un amorale, ma che la sua moralità durante il nazismo si era estinta. Dopo il nazismo è in un certo enso rinata, ma non completamente, e Speer ha combattuto questa battaglia. Questo mi è piaciuto e ha risvegliato la mia curiosità. La mia ambizione è stata quella di spingermi il più avanti possibile, cercando di capire quanto avrebbe potuto svelare a se stesso, in mia presenza. Che rapporto c'é in Speer tra l'assenza di moralità e la volontà di potere negli anni del Terzo Reich. In quale misura è stata questa sete di potere ad averlo accecato? La prima motivazione di Speernon è il potere. Anche se egli ha affermato che chiunque abbia avuto il potere trova poi impossibile farne a meno. Questo riguarda anche Speer. Non bisogna dimenticare che il suo potere era veramente enorme, specialmente dopo il 1942, quando divenne Ministro degli Armamenti. Questo potere smisurato era un paradosso perché nel 1943, benché fosse chiaro che la guerra era perduta, Speer venne a sapere che Hitler lo aveva scelto come successore e comprese che gli si erano aperti degli spazi inaspettati per dare un corso diverso al futuro della Germania. E qui nasce il paradosso di lavorare per Hitler e per il buon fine della guerra, sapendo che la guerra non avrebbe potuto essere vinta. Speer sapeva di non potercela fare e che Hitler e il suo circolo sarebbero stati spazzati via. Andando al di là della domanda è interessante notare che alcuni dei capi, come Himmler per esempio, ritenevano che avrebbero potuto avere influenza sul futuro della Germania. Questo ci fa capire quanto lontani fossero dall'immagine che di loro aveva l'opinione pubblica mondiale. Erano ciechi sulle mostruosità che avevano compiuto. Oggi è inutile cercare di sminuire la statura dei capi nazisti affermando che erano dei pazzi o dei cretini. È straordinario per questo sapere che Himmler pensava di poter negoziare con gli Alleati e che Speer riteneva che avrebbe potuto succedere a Hitler. Tutti i capi nazisti sapevano a metà del 1944 ciò che il resto del mondo pensava di loro. Certo può apparire in contraddizione con quanto ho detto prima, ma ci spiega un po' più a fondo fino a che punto la mente umana può chiudersi in se stessa sulle cose che non vuole conoscere o ricordare. Oggi accade lo stesso in Bosnia dove una serie di persone chiude la propria mente sulle azioni che compie. Può dirci qualcosa di più sul lavoro di Speer come architetto; fino a che punto la sua personalità si riflette nei suoi progetti? Praticamente nessuno dei progetti di Speer è diventato un edificio. Abbiamo solo dei modelli. Premetto che non conosco molto la storia dell' architettura.L'architettura ufficiale di una

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