Linea d'ombra - anno XIV - n. 113 - marzo 1996

34 INCONTRI/ MATTEBLANCO fuori del lavoro che egli esercita? Cercare di psicoanalizzare la gente fuori dalla consultazione trovo sia una cosa di cattivo gusto, implica il fatto di imporsi alle persone. Ma se lei alludeva a un modo di guardare il mondo, impiegando tutte le nostre possibilità di capire, incluse quelle fornite dalla psicoanalisi, allora potrei risponderle che sì, uso tutto quello che so. Comunque, non mi considero una persona che guarda alle cose attraverso un'ottica esclusivamente psicoanalitica. È la psicoanalisi ad averla spinta verso lafiloso.fia? Non mi ha spinto, mi ha aiutato a toccare problemi filosofici con i quali sono ritornato alla psicoanalisi. E poi le grandi questioni filosofiche che riguardano l'essere stanno in tutti noi, non c'è bisogno della psicoanalisi per andare verso tali questioni. Ritiene di aver ùnparato più dai suoi maestri o dai suoi pazienti? È una domanda alla quale è molto difficile rispondere, perché è come dire: che cosa è più forte? il gusto dell'aceto o il tuono di un cannone a dieci metri di distanza? Non si possono fare paragoni, mi sembra. Io direi dunque che ciò che ho imparato dai miei pazienti e ciò che ho appreso dai miei maestri sono cose di tipo diverso. Da questi ultimi sono stato come un lattante che viene nutrito. Ma a partire da quello che ho ricevuto e da quello che vedo nei miei pazienti si sono sviluppate cose nuove. Ho imparato da entrambi insomma, sia pure, ripeto, in modo diverso. Quando venne per Laprima volta in l!alia? Nel 1934. Vi tornai per ben sette volte prima di stabilirmici definitivamente, con tutta la mia famiglia, nel 1966. Fui invitato da Nicola Perrotti ... • • nel numero di marzo: Percostruire lapoliticaforte. Petracca,Pasquino,Scoppola,Burlando. Unpresidente allafrancese. Duverger,Barbera. Quantopotere alledonne? lzzo,Franco,Muraro. li lavoro chenonc'è. Dell'Aringa,D'Antonio,Frey,Salvati,Liso. Gratispervoi il libro: Risorsauomo Parteseconda:lacittadinanza a cura di StefanoZamagni Perché scelse di vivere proprio nel nostro Paese? Venivo a trascoJTervi le vacanze e posso dire che il mio amore per l'Italia fu amore a prima vista. Mi sentivo come a casa mia, ma in una casa che aveva alle spalle duemilacinquecento anni di storia. Ho insomma trasfonnato il Cile in un Cile storico con un grande passato, e questo si chiama Italia. Conserva un buon ricordo di Nicola Perrotti? Lo ricordo con grandissimo affetto, lo stesso affetto che nutro oggi per suo figlio Paolo. Sono tutti e due persone importanti, pur nella loro diversità. Paoloèestremamentecreativo (lo avrà senz'altro visto seguendo qualche convegno o qualche seminario) ed eccellente come persona. Anche con suo padre, che fu tra i fondatori della Società Psicoanalitica Italiana, ebbi rapporti piacevolissimi ed interessanti. A lui, in uno dei miei viaggi fatti in Italia, confidai il mio entusiasmo verso questo Paese e PeJTotti, che conoscevo via via sempre meglio, mi disse "Perché non vieni?" e allora m'invitò ... Sta leggendo qualche Librodi particolare interesse in questo periodo, al di fuori dei suoi studi? Vorrei dirle che nella storia d'Italia ci sono dei personaggi così pittoreschi che sono delle caricature della latinità: uno di essi è Benvenuto Cellini, personaggio davvero singolare. Per lungo tempo, la sera, ho continuato a leggere con gran divertimento la sua Autobiogra_fia, che racconta di una vita avventurosa, ricca di emozioni intensissime, di rabbie tremende da risultare qualche volta perfino comiche. Una figura importante, nella mia storia personale, quella di Benvenuto Cellini, così come quella di Salgari ... IPERBOREA DAL NORD LA LUCE PREMIO GRINZANECAVOUR1996 Narrativa Straniera Lars Gusrafsson STORIA CONCANE Costruito come un giallo, con la suspense brillantemente tenuta, un thriller esistenziale che sviluppa un'acuta riflessione morale sulla nostra civiltà. L'ultimo romanzo dello svedese Lars Gustafsson, autore di Morte di un apicultore, Preparativi di fuga, Il pomeriggio di un piastrellista e La vera storia del signor Arenander. Via Palestro, 22 - 20121 Milano - Tel. (02) 781458 Fax (02) 798919

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