Linea d'ombra - anno XIV - n. 113 - marzo 1996

FotoMoore/ Contrasto. va, KaYspiangeva, Mériem piangeva, Safa piangeva. Hamed era rimasto solo ali' ospedale per assistere KaYs;aveva forse dormito sul pavimento di qualche corridoio, aveva immaginato lei. O all'aperto. Ma no, c'erano posti per dormire, letti per i parenti; costavano un po'. KaYs si era svegliato sofferente e in lacrime. In lacrime, capisci, aveva detto Hamed, bisogna comprare delle pillole. Se vengo stasera a AYn et Baraka con te, Lofti potrà andarle a prendere in farmacia. KaYsera stato operato il giovedì e dimesso il sabato; aveva l'inguine tutto maciullato. Hamed ritorna il lunedì visibilmente provato. Sono venuto solo per vedere te, le dice. Ci deve essere un motivo, aveva pensato lei. E lei, doveva fermarsi fino a quando sarebbe tornata da AYd,o doveva ripartire. Quindi Lofti non gli aveva detto niente. Per discrezione Lofti non gli aveva nemmeno dato i suoi gentili messaggi, aveva pensato lei e ne aveva riso. Hamed, a gambe incrociate e l'espressione tormentata, le dice che ha avuto molte spese. Fa una somma sulla sabbia. Appena arrivati all'ospedale il dottore gli chiede una radiografia. Senza radiografia niente operazione. La radiografia era costata quindici dinari. Il sangue era costato novantotto dinari. Come, prima mi avevi detto trentotto, lei mormora a bassa voce. Il dottore lo aveva obbligato a donare il sangue. C'è la puntura nella vena. Poi aveva dovuto noleggiare una macchina speciale per porSCRITTRICIINGLESI/ BELBEN 19 tare a casa Ka·,s, dodici dinari, che altro poteva fare. Ka·,s soffriva molto, doveva farlo. La lista sulla sabbia ammonta a centocinquanta dinari, fa lui. Come hai fatto a spendere tanti soldi, mormora lei, va bene, gli dice, non ti farò domande. Nel portafoglio ha dei fogli di carta. Deve ancora saldare il conto della radiografia in clinica. Le fa vedere una ricevuta, reçu de ... Ma i cammelli sono assicurati. I nostri cammelli, dice lui. Un tesserino giallo quadrettato con la sua fotografia. Hamed tocca col dito i segni arabi e ripete per farle capire, aprile, maggio, giugno, luglio, agosto, settembre, ottobre, dicembre. E quei numeri, 116, 117, il numero dei miei cammelli. Il veterinario mette un timbro in ogni quadratino. E dov'è novembre, fa lei. Lui trattiene il respiro. Aprile, maggio, giugno ... fa fatica a non ridere. Non capisci! Ogni quadratino sono due mesi. Ah, fa lei. ...Hamed ha un sacco di problemi. Risente le parole di Lofti nell'orecchio ... Non ci avevo dato alcun peso, aveva pensato lei. È tutto un'imbroglio, o forse è andata proprio così. Il prezzo del sangue e l'assicurazione dei cammei Ii puzzavano, ma non faceva niente. Potrei darti qualcosa, aveva detto lei. Copyright dell'autrice 1995

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