Rosalind Belben INNOCENTI traduzione di Paola Splendore Rosalind Belben è nata nel Dorset nel 1941. Ha pubblicato vari romanzi tra cui The Limit, Dreaming ofDead People, ls Beauty Good. La sua opera più recente, Choosing Spectacles (Serpent's Tail 1995) narra l'esperienza in occidente di un esule dall'Europa dell'est. Guarda com'è lontana AYnel Baraka, aveva detto Hamed quando tutto era ancora nuovo per lei, un'ora o pochi minuti. Ma non c'era modo di capirlo. C'erano campi e aranceti, il letto giallo del fiume e gruppi di pallide montagne. C'era un silenzio assoluto. Molte volte Hamed si era offerto di accompagnarla, di farle da guida, per proteggerla dagli sciacalli, e dai vagabondi che, secondo lui, dormivano nelle crepe della forra sotto i cespugli di sottobosco. Era avanzato verso di lei e le si era parato davanti. Lei aveva raccolto uno stecco. Un giorno che Hamed era andato in città a cercare il sangue o forse a casa a buttarsi sul letto, sfinito, si era incamminata verso la gola con l'immagine di Hamed in testa, lasciandosi AYnel Baraka alle spalle. Aveva oltrepassato le vecchie cave, risalito gli stretti dirupi di sabbia finché era giunta nel pieno della valle. Aveva trovato due comitive di turisti a cavallo che sguazzavano nell'acqua, accompagnati da Béchir. .. vedendola Béchir aveva gridato ... c'era anche Mok. Agitano le mani con eccitazione e dirigono il cavallo verso di lei per darle la mano. Béchir ha un picrnlo turista in sella; un fratellino, con i piedi nella staffa, gli tiene dietro al trotto. Seguono impacciati gli adulti. La nuda roccia si innalza dai pendii erbosi. Avverte l'odore del timo e del rosmarino. L'eucalipto ondeggia. . Finisce in mezzo a un gregge di pecore e capre, le capre la fissano con gli occhi sbarrati, vicino al fiume due ragazzi con un secchio di bottiglie di gassosa cercano insistentemente di farolie- "' le comprare. Le comprerò al ritorno, dice. E scappa via. Voci femminili. Alza la testa incauta, vacilla e finisce giù per terra, nella mel~a col?r ruggine. Trova un ruscello d'acqua chiara ... questi strani corsi d'acqua ... e si dà una sciacquata. Gli abiti le si appiccicano addosso. Si inerpica per un ripido sentiero. Giunge in cima a una collinetta e all'improvviso la vista si all,arga agli alti pascoli ricoperti di fiori. In lontananza, un gregge p1u folto, un uomo col cammello: l'aria è pura, c'è una nube di gracchi. pinnacoli di calcare pieni di scure caverne che la fissano dall'alto come orbite vuote. È rapita. Si butta giù, spargendo intorno a sé quanto riesce a togliersi di dosso, e resta lì con una camicia leggera e i pantaloni bagnati in attesa di asciugarsi al sole, al vento. ...Molto leggera, aveva detto a Hamed quando poi glielo aveva raccontato, e lui aveva sogghignato. SCRITTRICI INGLESI/BELBEN 17 RosalindBelben. Dalla forra di sotto Mok fischia. Dietro di lui, indistinto, il mare, la linea costiera. I turisti sono scesi da cavallo. Lei fa un cenno con la mano per dire che va avanti. Compaiono Jilani e Rafik col secchio. Voleva restare sola, ma poco importa. Si rassegna a fare conversazione. Gli dà nove o dieci anni. Avrei dovuto capirlo, parlavano francese troppo bene. Niente gassosa. E disposta a pagare cinquecento mi Ilime per la fionda di Jilani e lui accetta entusiasta. E le mostra come usarla, con una pietra immaginaria. E così mi sono messa a giocare a carte con loro, aveva detto. Hamed è sfinito dopo tutto quello che ha passato ... ma ... era contenta ... era riuscita a interessarlo. Seduti in circolo, loro tre, in cima a quella collinetta assolata, ricoperta di fiori, proteggono le carte dal vento. Guarda, madaam, dicono, guarda. Si divertono a insegnarle il gioco. Quando tornerai, dicono. Lei indica l'orizzonte. Dovrò andarmene un giorno o l'altro. Quando, quando, verremo con te, dicono. Perché non ci porti con te. Ha l'impressione che anche loro facciano un passo avanti e che si ergano dritti davanti a lei. La cosa la colpisce. Jilani deve fare una corsa a controllare le pecore e le capre che ha lasciato nel punto in cui si sono incontrati prima. Rafik le si fa più vicino dimenandosi, la tocca col ginocchio, il vento è più forte, devono curvare la schiena alle raffiche sono gomito a gomito, le mette un braccio intorno alle spalle e le,dà un bacio sulla guancia. Carino, dice lei fra sé e sé. Lui distribuisce altre carte.
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