UNA VOCESOPPRESSA l'ESECUZI0NEDIKENSAROWIWA Itala Vivan Il I O novembre del I 995, nella città di Port Harcourt sul delta del fiume Niger, il regime militare del generale Abacha ha fatto impiccare lo scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, dopo un processo sommario condotto da un tribunale speciale e senza che all'accusato venisse data possibilità di scegliersi un difensore e poi di rico1Tere in appello. Il fatto ha destato un'ondata di emozione nel mondo intero, che aveva sinora prestato scarsa attenzione alla lunga lotta condotta da Saro-Wiwa in favore del popolo ogoni. Ma chi era Saro-Wiwa; e chi sono questi ogoni che abitano nel delta del Niger? Quale è stata la dinamica degli eventi, e che senso se ne può trarre ora? Quali le prospettive future? Che quadro di analisi deriva da un avvenimento così estremo, così atroce? Ken Saro-Wiwa era una figura immensamente popolare, anche se marcatamente controversa, nella Nigeria contemporanea. All'estero si era sentito parlare di lui per la sua più recente, strenua, battaglia in favore degli ogoni, un piccolo gruppo etnico un tempo dedito ali' agricoltura, alla pesca e alla caccia, il cui territorio era stato devastato e reso inabitabile da uno sfruttamento petrolifero dissennato, incurante delle realtà ambientali e culturali, che non aveva neppure portato ricchezza ai locali, anzi, li aveva irrimediabilmente impoveriti costringendoli a emigrare o estinguersi. Ma la sua popolarità in patria era antecedente, e risaliva al suo modo di produrre cultura, di interpretarla e di darle espressione in forme sti Iistiche legate da un lato alle più specifiche tradizioni nigeriane, dall'altro ali' attualità e alla modernità più spinte e attraenti. Su li' onda dell'emozione, la stampa nazionale e internazionale ha presentato la situazione contingente in cui si inserisce l'esecuzione capitale di questo personaggio singolare e coraggioso; ma qui si vuole anche ricordare e celebrare la sua statura di artista, la ricchezza dei suoi talenti e la sua capacità di usare tali talenti per comunicare, divertire, insegnare e, infine, far pensare e riflettere. Nato nel 1941 a Bori, nella regione del delta del Niger, SaroWiwa aveva studiato al Government College di Umuahia e poi all'università di Ibadan. Era quindi del tutto nigeriano di stirpe e formazione intellettuale e letteraria. Esordì nel 1969 con un brillante racconto, High Life, che comparve in una celebre antologia di narrativa curata da due accademici allora attivi in Nigeria,A.frica in Prose di Dathorne e Feuser. Ancora giovanissimo, insegnò nelle università di Ibadan e Nsukka. Erano gli anni della guerra civ ile nigeriana ( 1967-1970) che come è noto scoppiò proprio a causa del petrolio, i cui proventi veni vano rivendicati dal secessionista Biafra. Dopo la sconfitta sanguinosa degli ibo del Biafra-cui egli si oppose in toni aspri - Saro-Wi wa entrò nel la poi itica atti va schierandosi dal la parte del potere centrale nigeriano, fu amministratore a Bonny e ricoprì un ruolo pubblico importante e pericoloso salendo la scala della carriera politica sino a diventare Ministro dell'Istruzione. Si trasformò quindi in uomo d'affari e fondò anche una casa editrice, la Saros International Publishers, cui ben presto si affiancò la gestione di teatri e studi televisivi. Fra il 1980 e il 1990 pubblicò un gran numero di libri e programmò e produsse una serie di commedie televisive- Basi & Company- per cui scrisse una decina di soggetti. La serie si imperniava sulle vicende di Mr B (Basi), ed ebbe un successo strepitoso. Gli attori parlavano in pidgin, inscenando la Nigeria contemporanea di ambiente urbano, con effetti di irresistibile comicità. Le commedie vennero prodotte nell'arco di parecchi anni negli studi televisivi di Enugu, la capitale dello stato a prevalenza ibo, e si interruppero solo quando Saro-Wiwa entrò in rotta di collisione con la Nigerian Television Authority (Nta), l'ente di stato che all'epoca deteneva il monopolio televisivo e che a un certo punto volle influire sull'autore. Ma Saro-Wiwa era deciso a imporre i propri criteri, sia perché aveva idee chiare e temperamento ostinato, sia perché non era disposto ad accettare mediazioni e ancor meno compromessi. Un attore nigeriano che lavorò con lui in quegli anni, Bob Ejikeme, che attualmente vive in Italia, lo ricorda come una persona attraente e simpatica, di straordinario talento teatrale, che aveva dato dignità al lavoro e al ruolo degli attori, in igeria spesso bistrattati e disprezzati, offrendo loro un compenso decente e un trattamento dignitoso. Ne ricorda anche iI brio scinti liante, iI fasci no personale e, insieme, la monumentale cocciutaggine. E certo Saro-Wiwa doveva essere un uomo caparbio per impegnarsi in modo così totale nella battaglia per gli ogoni e tener testa così a lungo a un regime violento e pericoloso quale quello dei militari hausa che da tanti anni detengono il potere in Nigeria gestendo a proprio vantaggio le risorse economiche del paese. Negli anni Ottanta, comunque, Saro-Wiwa produsse una buona messe letteraria. Pur essendo uomo di radio e di televisione, iI suo luogo di elezione era il teatro, per cui scrisse anche una farsa (Prisoners o.fJebs, 1988); pubblicò poesia (Songs in Time of War, 1985), incantevoli racconti (A Forest o.fFlowers, 1987; Adaku and Other Stories, 1989) e deliziosi libri per ragazzi che ripercorrevano le avventure del suo Mr B, protagonista di Basi & Company(MrB, 1987; MrBGoes toLagos, MrBAgaine The Transistor Radio, 1989). Parecchi anche i volumi di intervento politico-giornalistico, fra cui va ricordato On a Darkling Pia in. An Account of the Nigerian Civ il War, del 1986, in cui attaccò il Biafra con acredine; da ricordare il volume di narrativa Pita Dumbrok's Prison, del 1991. Dal punto di vista letterario Ken Saro-Wiwa rimane però celebre soprattutto per il romanzo Sozaboy. A Nove/ in Rotten English, pubblicato nel 1985. Come indica il titolo, che è una sorta di capriola buffonesca, si tratta della storia di un giovane costretto a fare il soldato (soldier boy), narrata in "cattivo inglese". · Sozaboy è un giovanotto che passa attraverso la guerra ci vi le, obbligato a schierarsi con tutte le parti belligeranti, senza capirne il perché e rimanendone vittima, sballottato qua e là senza tregua, al la caccia di un enemy fantomatico, inafferrabile. La sua è una vicenda grottesca e tragica che ricorda quella europea di Simplicissimus nelle movenze esistenziali ma che incorpora le avventure picaresche della tradizione orale e del folklore antico della Nigeria in modi che la collegano ad autori come Tutuola
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