Linea d'ombra - anno XIV - n. 112 - febbraio 1996

La quarta volta sbatté, si scosse tutto e si fiondò definitivamente nella stretta gola sottostante con le ruote rotolanti verso il cielo. Non mi ero ammazzato ma, nell'insostenibile silenzio che seguì, aspettavo di sentire lo scoppio del tremendo incendio provocato dalla fuoriuscita della benzina. Che non avvenne. Allora iniziai a dare calci con il piede destro contro lo sportello per aprirlo. Avevo scarpe con la suola di para ed il vetro era resistente e non si spaccava. Comunque del panico di quel momento non parlerò. tratto da Thà vreite tà òsta mou hupò vrochì (Troverei e le mie ossa sollo la pioggia), Atene 1992. PETEREPAT A Christos, Kikì, Takis e gli altri No, Nikos, non possiamo lamentarci. Lo sai com'è che ce ne siamo andati dalla Grecia. Calliope aveva un cappottino liso, che continuava a indossare anche se le stava stretto sotto le ascelle ed io con i talloni spaccati per aver troppo camminato scalza, ragazzina ancora di diciotto anni, e non ero mai uscita dal paese. Partimmo il giorno dell'Epifania, gettammo una croce nel porto del Pireo e arrivammo qui che era estate. Ventisette giorni di mare sulla "Patria", ancora li conto ad uno ad uno quei giorni. Due anni fa l'hanno demolita, così ho letto, sì due anni fa, non è così ? Sul giornale c'era la fotografia, come si fa con i necrologi, e dicevano che la nave veniva venduta a pezzi come ferro vecchio. Quanti greci aveva trasportato ... Mi venne da piangere, Nikos. E non era solo perché allora avevamo sofferto, ma anche perché non c'è nessuno che può raccontarli, quei momenti, solo il cuore lo sa come stavamo. Senza lingua, qui, nell'altra parte del sole, mi sono alzata tutte le mattine all'alba per andare in fabbrica e tutte le sere ho aspettato Peter per scambiare due parole (mi veniva di impazzire) e ho preparato la cena, l'acqua calda per i pediluvi, e spesso si metteva a dormire che ancora era seduto sulla sedia con i piedi ammollo. E lasciamo perdere quelli di qua che ci stavano a guardare, come ci stavano a guardare. A Elia gli hanno tolto il giornale di prepotenza - stava venendo a casa nostra con l'autobus - perché non volevano che leggesse un giornale greco. Anche Elia non conosceva la lingua, ma l'ha capito che lo stavano insultando. Che poteva dire? E' sceso al la fermata successi va. Adesso stiamo bene. I ragazzi sono cresciuti, abbiamo anche un'altra casa a Marikville, solo che sono passati gli anni, Nikos, ci siamo fatti vecchi. "Abbiamo vissuto e ci siamo fatti vecchi". "Che abbiamo vissuto non lo nego". "E Calliope, Panaghiota, la vedi?" "Calliope, Calliope, caro mio. Noi eravamo svegli. Appena arrivati ci siamo gettati dentro la fabbrica per sfuggire la tirannia del fango e della fame, e ci siamo messi a vivere sottomessi al salario. Lei invece si sposò con un pastore, a quel tempo davano grossi appezzamenti di terra a quasi niente, ti pregavano di prendertela quella terra, loro se la presero, e Manolis non sapeva neppure GRECIA/ VALTINÒS 43 mettere la firma, e adesso si prepara a far eleggere Vassilis deputato della regione. "Non è così che si fanno gli onorevoli". "Sì, così è che si fanno, Peter, e così si fanno le fattorie e le altre cose. Un patrimonio, quella Calliope. Deve girare un giorno intero con la macchina per visitare le sue proprietà". "Calliope??" "Calliope. Ha fatto di tutto, per due anni ha accompagnato il marito da fabbrica a fabbrica e quello niente, non ci riusciva a sottomettersi al lavoro, allora lei si è messa i pantaloni, si è preso il marito e, con il secondo figlio ancora attaccato al capezzolo, se n'è andata nel deserto". "E i loro figli?" "La ragazza l'hanno sposata l'anno scorso. Che camerieri in divisa bianca, che fuochi d'artificio, cose di lusso. Il cielo del!' Australia era tutto pieno di luci di tutti i colori. Il figlio gli è rimasto, Vassilis, di cui ti parlavo. Un bravo ragazzo, si farà strada". "Tutti sono bravi ragazzi, tutti i ragazzi greci". "Sì, li abbiamo tirati su bene, Nikos,e non Iodico per vantarmi". "Questo bisogna dirlo". "In ogni casa almeno uno studia. Quando non studiano due o tre. Il nostro, il secondo, ragioniere, il figlio di Chrisula, Vlassis, avvocato, Lora la figlia di Anghelakos è maestra, e ce ne sono tanti altri ..." "I nostri figli-canguri, poveretti". "E voi, Panaghiota,che fate adesso che i ragazzi sono cresciuti?" "E che vuoi che facciamo?" "Di tornare in Grecia, ci avete pensato?" "Che dobbiamo pensare, Nikos, che dobbiamo pensare". "Ma perché dici così? Arriviamo prima al minimo della pensione e poi ne parliamo. Se sarà, sarà". "Ma perché?" "Non dargli retta, Nikos. Ci siamo andati un'estate, ci torneremo ancora un'altra volta. Tutto qui, e lui lo sa". "Ma è così, caro. Così è per tutti noi. Per vent'anni la Grecia è una spina, poi basta, e neanche te ne accorgi com'è potuto avvenire. lo mandavo a scuola i bambini e la mia testa lì, a quelle mie zone, a Xerokampi. Questo mi mancava. Xerokampi, quel luogo arso, e non riuscivo a frenare le lacrime e il medico della fabbrica mi imbottiva di pillole. All'inizio le prendevano tutti. Marianthi le prende ancora, una vita intera. Dopo te lo scordi. Ti arrendi. lo ho tutti i capelli bianchi, sono diventata Pat, ed il tuo amico è diventato Peter, senza che riuscissimo a rendercene conto. Venti, venticinque anni, lunedì delle ceneri 1, dopo domani, è il nostro anniversario: trentadue anni. La quaresima in estate, quando mai si è detto?" Panaghiota smise di parlare guardando tranquillamente, ma con insistenza il centro tavola. Come Panaghiota, anche se si erano cicatrizzare le ferite dei talloni, soffriva ancora, come Pat invece era stoica. Si era inserita in una routine e l'aveva seguita. I gamberi del piatto rotondo erano finiti da un pezzo. Gamberi del Pacifico del Sud, grandi e saporiti, ma non certo come quelli del Mediterraneo. La loro giovane nuova si era alzata. Sarà rimasta profondamente colpita da quei discorsi. "Buonanotte, zio". "Poveretta, si sforza a parlare greco", osservò Panaghiota, quando la ragazza si fu allontanata. La casa era ricoperta tutta di moquette - uno status-symbol che li rendeva molto fieri-ed attutiva e filtrava i rumori del traffico. Era mezzanotte, ed quei quindici, venti, venticinque anni della loro vita

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