Linea d'ombra - anno XIV - n. 112 - febbraio 1996

VIAGGIO IN GRECIA A curadi CaterinaCarpinatoe LuciaMarcheselliLoukas DOPO PAPANDREU Antonio Solaro Due mesi dopo iI ricovero di Andreas Papandreu al l'ospedale "Onassio" di Atene, la Grecia si trova con un nuovo primo ministro, Costas Simitis. L'anziano leader ha firmato una lettera, preparata dai suoi collaborator(,_ in_cui non fi?~rn la parola "dimissioni", ma con la quale eglt md1ca la necessita d1nominare Simitis primo ministro, per colmare così il vuoto di potere che la sua malattia aveva creato, mantenendo però per se stesso l'incarico di presidente del partito. . La scelta di Simitis segna, dunque, l'abbozzo d1 una svolta epocale nella vita politica greca. Il Pasok, il P~rtito so~ialista, creato nel 1974 da Papandreu, in cui sono confluite grandi masse della sinistra greca delusa dalle sconfitte e dagli errori dei comunisti, un partito portato dai suoi elettori sempre più numerosi al potere dal 1981 al 1989 e dal 1993 ad oggi, taglia con grande coraggio il cordone ombelicale che lo legava sinora al suo fondatore per favorire i suoi avversari all'interno del partito. Simitis è stato infatti il "capostipite" della "banda dei quattro", cioè di quei dirigenti del Pasok che dalla fine degli anni Ottanta han~o se~pr~ criticato senza indugi il padre-padrone per i suoi metodi autontan di gestire il partito, per la sua inefficace politica govern_a~ivae per aver favorito l'intrusione scandalosa nella vita po Ittica della giovane moglie Dimitra Liani e del suo entourage corrotto e affarista. Nella compagine governativa del nuovo premier figurano, naturalmente, altri due della "banda": li ministro degli Esteri Theodoros Pangalos e la Vasso Papandreu (semplice omonimia), distintasi in passato come commissario della Comunità europea, che oggi gestisce in un super-ministero creato per lei lo svilupp~ economico del paese. Ma due ministeri-chiave, quello deglt Interni e quello del Lavoro e della Previdenza sociale, sono stati affidati a persone che non condividono affatto le idee e le problematiche del primo ministro. L'intenzione di Simitis è di modificare la politica di Papandreu senza traumi e senza spaccature: Simitis aveva ribadito con insistenza, in particolare neglt ultimi mesi, la necessità di profonde riforme nello Stato, di rottura con "la logica delle pratiche delle concessioni clientelari" adottata dal Pasok negli anni Ottanta e della costruzione di un "nuovo stato sociale", con un "intervento nelle funzioni sociali in modo da arginare l'ineguaglianza, lo sfruttamento e !_'abuso di p_o_tere". La scommessa di Simitis è di riallacciare la poltt1ca alla società. Un popolo che nel 1974, con la caduta della dittatura dei "colonnelli" aveva ripreso a partecipare in modo creativo e fertile alla vita politica, dopo vent'anni di governi di destra e socialisti, si ritrova deluso, disgustato, indifferente e cinico nei riguardi della vita pubblica. Per riavvicinarlo alla politica ci vuole un ardito programma di profondo rinnovamento, ma non è detto che Simitis, con tutta la sua buona volontà e buona fede, possa riuscirci. Molto dipenderà da come il Pasok saprà accettarlo fmo in fondo e in che misura lui saprà prendere in mano la gestione del partito e imporre l'attuazione di quelle riforme istituzionali _da_l_ui promesse nelle sue dichiarazioni programmati~he, ~he m~m~ vorrebbero fare della Grecia un paese moderno, m cui la soc1eta possa intervenire direttamente nella politica e la politica sia in grado di rispondere ai bisogni della società. . In materia di politica economica, Simitis e i suoi collaboratori più stretti sostengono il bisogno di proseguire. gli sforzi per risanare la finanza pubblica, dato che iIdebito pubbl 1corappresenta oggi il 113 per cento del Pii, diminuire il d~fic(t del bi(~ncio dello Stato che ammonta ali' 8,9 per cento del Pii, ridurre I mtlaz1one, oggi all'8 per cento, in modo che la Grecia possa partecipare alla terza fase dell'Unione economica e monetaria europea. Allo stesso tempo viene rilevata la necessità di una politica per lo sviluppo su basi competitive, il che presume "uno Stato efficiente e una amministrazione pubblica capace". I dieci milioni di greci, secondo i dati dell'Unione europea, con un prodotto nazionale lordo di 7390 dollari nel 1993, sono i più poveri tra i loro partner europei. Nel 1994, il Pii della Grecia corrispondeva al 63,86 per cento della media europea calcolato in Ecu. Le premesse per uno sviluppo economico rapido esistono. Basta saperle sfruttare correttamente. La compagine governativa nella quale Simitis ha c~rcato d! includere tutte le correnti del suo partito, le sue d1chiaraz1on1 programmatiche, tutto sembra rispettare questa sua visi?n~ tecnocratica ed europeista e allo stesso tempo la sua volonta d1 salvaguardare l'unità del partito, senza la quale la destra tornerebbe al potere. Ma soltanto alla prova dei fatti si potrà constatare la capacità e la volontà del Pasok di adeguarsi a questo prof~ndo cambiamento di rotta strategica. Negli ultimi due anni, le organizzazioni di partito e molti dirigenti _de_Pl aso~, _sindaci: prefetti, dirigenti delle organizzazioni sociali e d~1 sindacati vicini al Pasok, constatavano che per ammodernare il paese non bastavano più le parole d'ordine populiste e demagogiche del vecchio Papandreu e dei suoi collaboratori, le invocazioni della "gloriosa storia" del partito.

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