24 INCONTRI/ RULFO,BUIL,SISTACH Unosequenza di ElabueloCheno originali su pellicola a 35 mm e poi su video, 1iflettevamo sul materiale che andavamo scoprendo. Come siete arrivati al rinvenimento dell'archivio .filmico del nonno? Buil Si è trattato di un evento quasi magico. Dell'esistenza di questo archivio ci aveva parlato uno zio, senza dirci però esattamente di cosa si trattasse, né dove si trovasse. Marisa Sistach Immaginati cosa abbiamo provato quando, sollevando il coperchio di un baule, ci siamo trovati davanti la maggior parte dei filmini girati dal nonno. In un'altra parte della casa c'erano invece le pellicole che il nonno comprava: Chaplin, Harold Lloyd, pellicole europee e molto altro. Cos'avete pensato trovando il materiale, che reazione avete avuto? Sistach Non sapendo di cosa si trattasse, ci siamo meravigliati soprattutto della quantità. Dato il loro formato, era impossibile osservare le immagini ad occhio nudo o con gli strumenti che avevamo a disposizione. Buil Per scoprire cosa racchiudessero quelle migliaia di pellicole, bisognava riversarle. E per farlo ci voleva del denaro. Per fortuna è intervenuta quasi subito la Rockefeller Foundation con un primo finanziamento. A poco a poco Marisa ed io cominciamo, dunque, ad avere in mano un materiale accessibile e ci mettiamo a guardarlo insieme. Quanti metri erano? Buil Quarantamila pellicole da 9 mm che, riportate su video, equivalgono a cinque ore di visione consecutiva. Documentano quindici anni completi di vita familiare. Dal 1925 al 1940 il nonno filmò semi-quotidianamente con una tabella di marcia fissa e rigorosa. Iniziava il 6 di gennaio di ogni anno, riprendendo lo scambio dei doni del giorno dell'Epifania; c'erano poi il carnevale, la settimana santa, il Corpus Domini, la festa della patria in settembre, il Natale, i compleanni, le feste dei figli e i viaggi familiari, andata e ritorno. Ci siamo immaginati il nostro nonnino che correva a fianco dei cavalli con in pugno la cinepresa. Che cosa vi ha colpiti di più, inizialmente, in tutto questo materiale? Sistach La sua assoluta meticolosità. Oltre che medico, il nonno era filatelista e collezionista ossessivo. Ognuna delle pellicole ha, ad esempio, un titolo (che nel nostro film abbiamo conservato) e una data. È indicala anche il nome dei protagonisti di ciascun.film? Buil No, il nonno si limita a chiamarli "ritratti animati" e si tratta sempre di riprese a camera fissa del volto della persona in questione, osservata - frontalmente e di profilo - abbastanza a lungo per vederne affiorare (attraverso l'espressione degli occhi e i micromovimenti del viso, il sorriso, lo schermirsi, la risata) la personalità. Ciascun membro della famiglia viene a più riprese sottoposto al ritratto animato, come a fissarne le tappe di sviluppo, l'evoluzione fisica e psicologica, la definizione del carattere. Avete avuto d(fficoltà a ident(ficarli, a dare un nome ai ritratti? Buil No, perché il nonno, che era anche un ottimo fotografo,
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