Linea d'ombra - anno XIV - n. 112 - febbraio 1996

Cecoslovacchia ci sarà un congresso e che inviterà anche me ... E si è scritto l'indirizzo e io ero tutto sudato, perché avevo mentito dicendo che ero un allievo cecoslovacco di Freud, e l'indiano non se n'era acco1to... Cara Aprilina, il posto ideale per un viaggio di nozze è Bristol. Ho sentito un tale freddo lì, che un pomeriggio non trovavo più i miei genitali. L'aria invernale rendeva nitidi i contorni di questa ex città termale, le ombre delle case erano così scure, che le pareti illuminate dal sole risplendevano, e dato che erano fioriti i rododendri e questa è una città di ville e di casette a villino, dato che vicino c'è il mare, allora l'aria era densa come un brodo di manzo. Ho avuto un incontro all'università lì, ma l'università è solo e soltanto in ville, in grandi ville, all'incirca del tipo di quelle che ora su quasi dieci pagine ha pubblicato il settimanale "Mlady svet", le ville degli ex politici e di altri cittadini ancora di recente influenti, che in modo truffaldino avevano ottenuto ville simili a quelle in cui a Bristol è collocato anche il Russian College, di cui fa parte anche il dipa1timento dei boemisti. Quando sono entrato nell'aula di quel collegio, mi sono meravigliato che due giovani, due professori di boemistica, non si meravigliassero ... l'addobbo della sala, cioè, era sovietico, addobbata con manifesti e statuine, come nei film sovietici sulla vita del Komsomol. Abbiamo fatto quattro chiacchiere, io avevo freddo, e aspettavamo che arrivasse il titolare della cattedra. Era un russo, in tutto e per tutto, un russo ben pasciuto del tipo di quelli che incontriamo anche a Praga. Ed è stato lui a presentarmi a una decina di studenti di boemistica, è stato lui a pormi le domande ... e io rispondevo coi Dribbling stretti ... alla domanda: Ha già fatto il bagno nella Malse?, ho risposto ... Non l'ho fatto, ma il sultano turco era una bravissima persona ... E dato che avevo con me una valigia di Uragani di novembre, Aprilina, rispondevo solo e soltanto, come se non sentissi, sul tema di che cosa ho visto e vissuto con l'Uragano di novembre ... Neanche un'ora dopo avevo un tale freddo, che ho ringraziato prima del tempo e ho detto: Ritiratevi, compagni, nei vostri tuguri. Arrivederci e grazie! E ho dato la mano al russo e gli ho fatto i miei elogi per aver lasciato per sicurezza l'addobbo nella stanza del Russian College così com'era anni fa, al tempo delle pareti ingualdrappate ... E così dopo abbiamo fatto un giro in macchina per la città, tutte le strade erano costruite come lunghi libri pieghevoli sul tema delle abitazioni operaie, e dei villini degli impiegati, e di ricchi corsi digradanti verso il po1to. Mi hanno di nuovo affascinato la passione per i fiori e gli stupendi prati in mezzo alla città, i parchi nei quali secondo il diritto municipale anche oggi chi volesse potrebbe pascolarci gratis le capre o le pecore ... E c'erano anche stupendi viali, tappezzati di aiuole di fiori e di cespugli già fioriti di forsithie e rododendri. Poi ci siamo fermati vicino a un ponte, abbiamo pagato il pedaggio e abbiamo attraversato quel ponte gigantesco, simile a quello di Petrzalka. Giù c'era il letto nero del fiume, impeciato di fango, i pendii pieni di fiori e alberi rigogliosi, i miei amici mi hanno detto che sotto la rupe lì ci sono delle grotte, dove ancora oggi vive un eremita, e che quello è anche il ponte dei suicidi ... Faccio: E acqua njet! ... e i miei amici mi hanno detto che questo è il fascino di Bristol, una volta qui c'erano le te1me, come quelle che ci sono a Karlovy Vary, ma i medici hanno scoperto che le acque minerali nuoccionoallasalutedell'uomo,cheè meglio bere whisky e birra ... e così le terme sono diventate una normale città del tennis ... Ripeto: Ma acqua njet! ... Adesso, perché è periodo di bassa marea, mi spiegano. Bristol è famosa per il fatto che centinaia di barchette aspettano dove il fiume sfocia nel mare, e con l'alta marea igitanti si mettono seduti dentro quelle barchette e la corrente li porta per venti chilometri e più nell'entroterra, dove ci sono ristoranti e bistrot, e lì i viaggiatori scendono e se la spassano per tutto il tempo VIAGGI/ HRABAL 19 che vogliono, prima che cominci la bassa marea. Poi saltano dentro le barchette e la bassa marea con la corrente li ripo1ta lungo quelle stupende rive fino alla foce del fiume ... Lì amano andare i giovani in viaggio di nozze, e lì, Aprilina, quando verrà il nostro momento, andremo con una barchetta inghirlandata con gli amici, trasportati dall'alta marea fin lì, dove in un ristorante ci sarà il banchetto nuziale ... E la corrente d'aria che soffiava verso l'alto e sapeva di fango era così fo1te e gelida, che per il freddo avevo voglia di saltare giù, nel fango ... e la moglie della mia guida e anfitrione del dipartimento di boemistica ha detto: Qui però fa fresco. Andiamo a scaldarci dagli Orsetti ... E così siamo tornati dove finisce il ponte e cominciano quegli stupendi viali, e dopo aver parcheggiato siamo andati a scaldarci agli Orsetti, in un'antica, nella più antica birreria di Bristol. .. E come quasi in ogni birreria, faceva ancora più freddo che fuori ... Due clienti stavano seduti sotto la finestra, a un tavolo di quercia e su sedie di quercia, il banconiere puliva con cura i bicchieri e li alzava controluce, come un sacerdote che leva il calice durante la messa, e con un tovagliolo puliva di nuovo con cura il bicchiere risplendente ... E i miei amici, a riflesso del mio volto meravigliato, sorridevano ... Tutte le pareti e il soffitto, dappertutto erano incollati o fissati con le puntine nastri e nastrini di bottoni e bottoncini, forse per alcuni decenni in quella birreria il proprietario si è divertito a fare collage con quei bottoncini di tutti i tipi e di tutte le fabbriche di bottoni, non solo inglesi, ma anche europee ... ho addirittura scorto sopra di me la marca Koh-i-Noor Waldes ... era una specie di spelonca, nella quale invece delle pareti rilucenti d'acqua, si allineavano cartine e nastri di bottoni e bottoncini di madreperla e anche di metallo, bottoni per tutte le uniformi, per tutti i vestiti e vestitini da bambino e da uomo e da donna, per la biancheria e anche per le fodere dei piumini ... e soprattutto i colori di quegli ornamenti e di quegli oggetti d'uso ... Poi c'era un corridoio che po1tava in una sala sociale, forse la sede di un club, dove stavano sedute delle studentesse con i ginocchietti stretti per non sentire freddo, e da lì si andava direttamente in giardino, dove c'erano tavoli e sedie e dove c'era ancora sole ... e poi siamo rimasti seduti lì, vi faceva meno freddo che nella stanza principale, che era come se qualcuno l'avesse fatta in onore di Jirf Kolar e dei suoi assemblage e collage... Ormai ci riscaldavamo unicamente bevendo birra su birra e abbiamo pranzato con quello che mi ero dimenticato di prendere in Scozia ... montone bollito con patate calde, annaffiato con salsa alla menta ... E poi con la macchina siamo andati a teatro, dove su tutte le superfici piane era sparsa una decorazione del futuro, composta di fili e di aste pressati, forse doveva evocare la futura scena di una prigione, la scenografa era fasciata da una doppia tuta da ginnastica e distribuiva secchielli di colore e con un pennelletto da pittore verniciava le decorazioni che stavano per terra, pensavo che fumasse, ma dalla bocca le usciva solo vapore ... E i miei ospiti hanno chiesto che mi facessero vedere un manifesto attaccato nel.foyertre anni fa in onore di Yaclav Havel, che a quel tempo era in galera, hanno rappresentato la sua commedia ... Largo desolato ... E poi siamo passati ancora in birreria, in una birreria dove si incontravano i contrabbandieri, che era come tre U zlateho tygra incollate assieme, abbellita con candelabri e vasi preziosi e cose così ... ma non c'era nessuno ... abbiamo attraversato la cucina, ma non c'era nessuno neanche là... e così siamo andati alla stazione ... E Aprilina! Finalmente in treno faceva caldo! Ero salvo ... Peggio di così non poteva andare! Naturalmente i genitali intirizziti mi si sono sciolti solo a Londra ... Kersko, 8-9 settembre 1990

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